Non solo una provocazione, ma tre manifesti che invitano a riflettere alla vigilia dell'8 Marzo. L'artista torinese Andrea Villa, per la Giornata Internazionale della Donna, ha raccolto tre commenti sessisti trovati sui social.
Dopo aver salvato le foto dei profili degli uomini che li avevano scritti, ha utilizzato un programma di intelligenza artificiale per immaginare i loro volti mentre svolgono proprio le attività che avevano attribuito alle donne nei loro commenti.
I commenti
E le frasi che si accompagnano ai volti non lasciano dubbi ad interpretazioni. Luciano, immaginato a fare benzina, scrive all'indirizzo di una una donna: "Vai a fare una pompa". Giovanni ritratto con una saggina in mano dice: "Pensa a scopare invece che a manifestare".
Paolo, con un davanti un tavolo e gli ingredienti aggiunge: "Fammi un panino".
Insulti ed hate speech
Il lavoro, chiarisce Villa, "nasce dal desiderio di riflettere su come il corpo femminile venga costantemente osservato, giudicato e ridotto a stereotipo nello spazio pubblico digitale". "Gli insulti e l’hate speech - aggiunge - spesso scorrono nei feed con leggerezza, normalizzati dalla velocità dei social e dalla distanza dello schermo".
Attraverso questo ribaltamento visivo, il progetto prova a restituire peso alle parole. Dare un volto agli insulti significa anche renderli più concreti, più responsabili. Significa interrompere l’anonimato implicito della violenza verbale e ricordare che dietro ogni commento c’è un corpo, una persona, una scelta. Le immagini sono state affisse in Lungo Dora Savona.







