Economia e lavoro - 07 marzo 2026, 07:43

Rimborsi ai negozi vittima di vandalismi e spaccate: in arrivo 50 mila euro dal Comune, ma nessuna prevenzione

Il progetto si ispira al comune di Firenze, dove però i soldi finiscono in allarmi e videosorveglianza

Foto d'archivio di una spaccata in un negozio di Torino

Foto d'archivio di una spaccata in un negozio di Torino

I negozi di Torino colpiti da atti vandalici potrebbero ricevere sostegno economico dal Comune e dalla Camera di Commercio. L'ipotesi è in via di definizione, anche se l'iter molto lento. Il percorso era infatti partito a luglio 2025 con l'approvazione da parte del consiglio comunale della mozione a firma Claudio Cerrato, capogruppo del PD.

In seguito sono partite le analisi da parte dell'assessorato al commercio per la fattibilità della proposta, e di conseguenza le interlocuzioni con gli altri enti da coinvolgere come la Camera di Commercio, Ascom e altre associazioni di categoria.

Il modello "Negozi Sicuri" adottato a Firenze

La proposta si ispira a quanto fatto dal comune di Firenze col progetto "Negozi Sicuri" a partire dal 2024. Il comune toscano ha finanziato con 400 mila euro le attività commerciali che hanno subito danni da furti, spaccate e danneggiamenti e la Camera di Commercio di Firenze ha aggiunto lo stesso importo, per un totale di 800 mila euro erogati tra il 2024 e il 2025. Successivamente, l'iniziativa è stata rinnovata per un totale di ulteriori 264 mila euro.

Secondo l'assessore al commercio Paolo Chiavarino, intervenuto in commissione consiliare questa mattina, a Torino l'importo necessario dovrebbe essere minore. Al momento, sono stati stanziati a bilancio 50 mila euro per questa iniziativa. Ai quali, si auspica l'assessore, Camera di Commercio provvederà ad aggiungere un suo contributo.

Le due differenze rispetto al progetto toscano

Rispetto a Firenze, però ci sono due sostanziali differenze. La prima è che al bando potevano partecipare anche comuni della Città Metropolitana: sui 105 aiuti erogati nel 2025, 54 erano attività del comune di Firenze e 51 nei comuni vicini. Inoltre, nel progetto toscano, più che di risarcimenti si parla di prevenzione, e la grande maggioranza dei finanziamenti sono finiti in progetti di installazione e aggiornamento di telecamere e allarmi, nel potenziamento di vetrine e portoni e in sistemi anti intrusione.

Il bando prevede un minimo di 1000 euro e un massimo di 5000 euro di finanziamento alle attività che rientrano nei criteri, al netto di rimborsi già ricevuti dalle compagnie assicurative. E, tra le prime 136 richieste arrivate al comune di Firenze nel 2024, su 383 mila euro complessivi la quasi totalità (367 mila) sono andati in interventi di prevenzione mentre solo 16 mila in lavori di ripristino.

La mozione del consiglio comunale di Torino, invece, chiede soltanto uno "stanziamento per ristoro dei danni subiti" e non potenziare l'attività di prevenzione, necessaria a rendere sicure le attività nel lungo termine.

Francesco Capuano

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