La sesta puntata di ‘Voci dal mercato’, l’inchiesta dedicata al mercato di Pinerolo
Da una decina d’anni lavora al banco di frutta e verdura che già suo papà aveva sin dal 1992. La loro attività è sempre stata presente al mercato di Pinerolo, con una propria postazione assegnata. Da dicembre 2025 il cuneese Matteo Giordano, 30 anni, è tra i nuovi rappresentanti dei mercatali, per il settore alimentare: per lui è un ruolo nuovo.
“Lavoro anche nella zona di Cuneo, ma sia il mercoledì che il sabato sono a Pinerolo. Mi sono proposto come candidato per dare più voce al nostro settore: prima di queste elezioni per noi c’era solo un rappresentante, ha fatto il possibile, ma era da solo: ora siamo in 4 a cercare di capire quali problematiche ci sono e come provare a risolvere”, afferma Giordano.
Inoltre, da suo punto di vista, la comunicazione tra gli operatori del mercato e la parte amministrativa non funziona bene. “Manca un po’ l’aspetto tecnologico: fino ad ora le informazioni venivano date al rappresentante, che doveva a sua volta comunicarlo a tutti. Per facilitare il procedimento, noi vorremmo fare un gruppo WhatsApp, almeno con tutti gli operatori del settore alimentare, per condividere tutto quanto – propone –. È capitato negli anni passati che delle comunicazioni ad alcuni non siano mai arrivate, ad esempio come comportarsi durante il periodo Covid o quando l’ultimo giorno dell’anno bisognava terminare prima il mercato. Possiamo migliorarci”.
Sulla questione della gestione dei rifiuti Giordano si esprime invece in modo positivo: “Nella nostra parte è fatta abbastanza bene, a mio parere. Considerando soprattutto che non è così facile da gestire quando fai tanto volume di rifiuti. E l’area alimentare, specialmente frutta e verdura, ne fa sicuramente di più rispetto al settore non alimentare – ammette –. A fine mercato, ognuno di noi lascia nella propria postazione i rifiuti, differenziati, e poi il servizio dedicato passa a raccogliere. Tutto è però migliorabile: si potrebbe ad esempio individuare un unico punto, uno spiazzo, dove portare e raggruppare tutta l’immondizia.”





