Gusto e Gusti - 09 marzo 2026, 07:30

San Carlo Osteria Piemonte: dieci anni di cucina sabauda a New York

Nel cuore di SoHo, uno dei quartieri più dinamici della ristorazione newyorkese, il ristorante San Carlo Osteria Piemonte festeggia dieci anni di attività. Un traguardo non scontato nella città dove i locali aprono e chiudono con impressionante rapidità. Ed è qui invece che la cucina piemontese ha trovato casa e pubblico

San Carlo Osteria Piemonte: dieci anni di cucina sabauda a New York

Il San Carlo di New York compie dieci anni

Nel quartiere di SoHo, a Manhattan, esiste un piccolo angolo di Piemonte che da dieci anni resiste alla frenesia della scena gastronomica newyorkese. Si chiama San Carlo Osteria Piemonte e deve il suo nome a Piazza San Carlo, il “salotto buono” di Torino. Il richiamo non è casuale: come la piazza torinese rappresenta eleganza e tradizione, così il ristorante vuole evocare il Piemonte non solo nel nome e nel cibo proposto, ma anche nello stile. Ed è forse proprio questo “stile” ad aver fatto breccia: in un contesto nel quale ristoranti e concept nascono e spariscono nel giro di pochi mesi, la scommessa di questo singolare ristorante si è rivelata vincente. E i suoi ormai dieci anni di attività raccontano di un pubblico che ha apprezzato l’identità riconoscibile di questa cucina tanto da trasformarsi in una clientela fedele e capace di attrarre sempre nuovi avventori. 

Se a scommettere sul Piemonte è un piemontese “acquisito”

Ad aver creato questa osteria, diventandone prima fondatore e poi anima visionaria è Carlo Rolle. Nato in Thailandia e adottato da una famiglia torinese, è cresciuto in Piemonte, subendo il fascino di questa regione. Ed è forse per questo che, pur lavorando nel settore industriale come dirigente di una multinazionale svizzera, Rolle ha mantenuto intatta la sua passione per la cucina piemontese e, non appena se ne è presentata l’occasione, ha deciso di dar vita a New York a un locale con una precisa fisionomia: un’osteria cioè che proponesse la cucina piemontese nella sua forma più autentica e capace di sottrarsi al gusto americano. Così, in un contesto nel quale per decenni l’immagine della cucina italiana negli Stati Uniti è stata dominata soprattutto da ricette del Sud, la cucina del Nord Ovest italiano ha fatto breccia non solo nell’immediato, ma anche sui tempi lunghi. 

Che cosa si mangia al San Carlo?

Il menù dell’osteria, la cui cucina è attualmente gestita dallo chef Davide Iacoboni, punta evidente su quelli che sono i piatti iconici della piemontese. Si parte così dagli antipasti tra i quali non mancano ovviamente Vitello tonnato e Acciughe al verde, per proseguire poi con i primi, che vedono tra i piatti più gettonati gli Agnolotti del plin, presenti in carta tutto l’anno, insieme invece agli autunnali Tajarin al Tartufo d’Alba, capaci di proiettare chi li mangia dal cuore di Manhattan alle colline di Langa. Non manca inoltre, nelle giuste stagioni, la Bagna cauda che, col suo gusto deciso e accompagnata da vini schiettamente piemontesi ha saputo incuriosire e conquistare molti newyorkesi. Gli ingredienti che servono a preparare questi piatti in parte, come accade ad esempio per il Tartufo D’Alba o per il Cardo gobbo di Nizza Monferrato, arrivano direttamente dal Piemonte. Altri invece, per garantire freschezza quotidiana, sono acquistati direttamente da selezionati mercati locali. Anche la carta dei vini, pur offrendo anche etichette italiane e internazionali, privilegia ovviamente i vini piemontesi. 

Non solo cucina: uno stile sabaudo

Al San Carlo Osteria la piemontesità non si esprime soltanto nei piatti. L’atmosfera del locale richiama volutamente un’eleganza sobria e discreta, in una parola “sabauda”. All’ingresso un grande toro di bronzo ricorda il simbolo di Torino, mentre gli arredi e i dettagli raccontano la storia e l’immaginario della regione. Anche il servizio segue questa filosofia: attenzione al cliente, misura, rispetto dei tempi della tavola. In un quartiere dinamico come SoHo, frequentato da professionisti, creativi e operatori della moda, il ristorante è diventato negli anni un punto di riferimento sia per la comunità italiana sia per i newyorkesi curiosi di scoprire una cucina diversa dal consueto repertorio italo-americano. Dopo dieci anni, l’esperimento può dirsi riuscito: il Piemonte ha trovato casa anche a Manhattan


 

Sito Web: www.sancarlonyc.com 

Piergiuseppe Bernardi

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