In Piemonte la situazione delle crisi finanziarie comunali appare decisamente circoscritta se paragonata al contesto nazionale delineato dalla Corte dei Conti, con appena 34 procedure attivate al 31 dicembre 2024 tra 22 riequilibri e 12 dissesti. Secondo quanto riportato dall'agenzia Ansa Piemonte, questo dato coinvolge appena 29 amministrazioni locali su un totale regionale di 1.181 enti, confermando un'incidenza che la magistratura contabile definisce irrilevante. Gran parte di queste criticità riguarda piccoli centri al di sotto dei 5.000 abitanti, con alcune procedure di dissesto che risalgono addirittura al periodo compreso tra il 1989 e il 1992.
Tuttavia, come evidenziato dall'agenzia Adnkronos, il fenomeno del dissesto assume un rilievo particolare nei territori più popolosi e nei grandi centri, dove la complessità organizzativa rende i percorsi di risanamento più tortuosi. In questa cornice regionale spicca il caso di Alessandria, che figura tra le realtà di rilievo del Nord Italia con una procedura di riequilibrio ancora aperta e l'adesione al "Patto con il Governo" per tentare la strada del recupero finanziario.
Proprio lo strumento dei "Patti con il Governo" rappresenta l'elemento di maggiore novità, producendo risultati positivi in contesti complessi come quello di Torino. Il capoluogo piemontese rappresenta un caso unico a livello nazionale: come sottolineato da Ansa Piemonte, Torino è l'unico tra i capoluoghi di Regione firmatari del Patto a non aver mai attivato formalmente una procedura di crisi finanziaria. L'intesa sottoscritta dal Comune di Torino garantisce all'ente un contributo statale complessivo di 1.120.640.615 euro dilazionato tra il 2022 e il 2042, a fronte di uno sforzo fiscale che prevede l'aumento dell'addizionale Irpef per i redditi superiori a 28.000 e 50.000 euro. Oltre alla revisione della macchina comunale e al miglioramento della riscossione, Torino si è impegnata a ridurre le spese correnti del 2% rispetto al 2021 e a diminuire gradualmente lo stock di debito, puntando contestualmente al rispetto dei traguardi fissati dal PNRR.





