Politica - 10 marzo 2026, 16:08

Case di comunità, Canalis (Pd): "Sette di quelle finanziate extra Pnrr sono in alto mare"

La consigliera regionale dem: "Si avvicina la data del primo maggio e i nodi vengono al pettine "

"Si avvicina la data del primo maggio 2026, quando gli ispettori dovranno certificare l’operatività delle 81 Case della comunità piemontesi finanziate dal PNRR e intanto i nodi vengono al pettine per quanto riguarda le 10 Case della comunità extra PNRR, finanziate con fondi statali ex articolo 20 della legge 67/1988 e con fondi regionali. Le Case della comunità che il Piemonte aveva stabilito essere necessarie per il proprio territorio erano 91, ma con i fondi messi a disposizione del Pnrr se ne stanno realizzando solo 81", attacca la consigliera regionale del Pd Monica Canalis. 

"Per le 10 finanziate extra PNRR, i fondi sono stati messi a disposizione delle Asl solo parzialmente.

I lavori sono in stadio avanzato o completo per le Case della comunità:

•            Ex Istituto Marco Antonetto, Strada Villardora 220 a Torino (inaugurata nel 2025)

•            Alba (CN)

•            Bra (CN)

Mentre i fondi non sono ancora stati trasferiti alle ASL per:

•            Via Farinelli 25 a Torino

•            Via Pellico 19 a Torino

•            Cavagnolo (TO)

•            Carignano (TO)

•            Oulx (TO)

•            Canale (CN)

•            Cortemilia (CN)

Per ognuna, la DGR del 25 luglio 2023 prevedeva 3.040.000 euro di fondi statali e 160.000 euro di fondi regionali.

Per queste 7 Case della comunità, le Asl interessate hanno trasmesso alla Regione la stima preliminare funzionale ed economica degli interventi, sulla cui base è stata adottata la Determina dirigenziale del 9 giugno 2025 di impegno della quota di cofinanziamento regionale (complessivi 910.807 euro).

Ora però è tutto fermo. L’Accordo di Programma Stato-Regione ex articolo 20 della Legge 67/1988 non è ancora stato siglato e quindi i fondi non sono stati trasferiti alle ASL.

Nel 2022, quando la Giunta Cirio aveva redatto l’elenco delle opere PNRR, avevamo denunciato il rischio di penalizzare i territori in cui le Case della comunità erano finanziate con altre fonti di finanziamento. Ora i nostri timori trovano conferma.

A queste criticità edilizie, si aggiunge la mancanza di un piano sul personale. Infatti non c’è ancora un accordo con i Medici di medicina generale, che disciplini ruoli, modalità operative, impegni orari e riconoscimenti professionali ed economici, né sono state predisposte assunzioni di infermieri, assistenti sociali e operatori socio sanitari, con l’evidente rischio di un ricorso a personale privato o a medici “gettonisti”.

Il ritardo o, peggio, la mancata realizzazione di tutte le Case della Comunità extra PNRR costituirebbe una gravissima perdita ai danni dei cittadini più fragili e una vera presa in giro verso i territori che avevano accettato una fonte di finanziamento diversa dal PNRR", conclude Canalis.

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