Momenti di grande tensione lunedì sera in via Ghedini, nel quartiere Regio Parco, dove la consigliera della Circoscrizione 6 Verangela Marino, capogruppo di Fratelli d'Italia, (già protagonista della polemica alle case Atc di via Como) è stata aggredita durante un sopralluogo dopo alcune segnalazioni dei residenti. L'aggressione è avvenuta intorno alle 20. La consigliera è stata colpita con violenza e trasportata al pronto soccorso dell'ospedale San Giovanni Bosco, dove è stata dimessa con quattro giorni di prognosi.
Le segnalazioni dei residenti
Secondo quanto racconta la stessa Marino, la situazione di tensione in strada era iniziata già intorno alle 19, quando diversi residenti avevano iniziato a segnalare disordini nella via. Per oltre un'ora gli abitanti della zona avrebbero contattato forze dell'ordine e istituzioni per denunciare la presenza di un gruppo di persone che stava creando caos tra le auto parcheggiate e i cassonetti dei rifiuti.
Poco prima delle 20, alcuni residenti hanno deciso di contattare direttamente la consigliera. "Erano circa le 20 e in via Ghedini c'erano parecchi zingari che stavano facendo caos: tiravano bottiglie contro le auto, spostavano e ribaltavano i bidoni dei rifiuti. I residenti mi hanno contattata e avevano già chiamato anche le forze dell'ordine".
L'arrivo sul posto e l'aggressione
La Marino decide quindi di recarsi sul posto per verificare la situazione. Arrivata in zona da strada Maddalena, racconta di aver notato tre uomini che le venivano incontro. "Io stavo andando verso la rotonda e dalla parte di via Ghedini mi arrivano incontro tre individui, presumibilmente zingari. A quel punto ho girato e ho imboccato via Petracqua".
È in quel momento che un quarto individuo si avvicina alla sua auto. "Questo soggetto ha iniziato dando un calcio alla macchina. Io mi sono fermata per chiedere spiegazioni, ma da lì mi ha afferrata frontalmente e mi ha scaraventata con la testa e la schiena contro il montante dell'auto".
Il pugno e la caduta a terra
La situazione precipita in pochi secondi. "Ho provato a spingerlo via, ma lui mi ha tirato un pugno sul petto che mi ha fatto cadere a terra perché mi mancava il fiato. Ho avuto paura che mi ammazzasse. Con la furia con cui mi ha colpita sembrava anche essere sotto effetto di sostanze, aveva gli occhi spiritati".
Salvata dall'intervento dei residenti
A impedire che la situazione degenerasse ulteriormente sarebbe stato l'intervento dei residenti della zona. "Fortunatamente sono intervenuti i residenti della via. Io ero a terra e lui voleva continuare a colpirmi. Se non fossero intervenuti loro mi avrebbe sicuramente uccisa".
Le minacce nelle settimane precedenti
Secondo quanto riferisce la consigliera, l'uomo l'avrebbe già minacciata in passato. "Era da settimane che mi insultava definendomi 'fascista di merda' e mi minacciava dicendomi che mi avrebbe fatto vedere come sarei finita. Pensavo fossero solo parole".
Dopo l'aggressione la Marino è stata accompagnata al pronto soccorso del San Giovanni Bosco, dove è rimasta per accertamenti. "Mi hanno dato quattro giorni di prognosi e continuo ad avere forti conati a causa del forte colpo ricevuto allo stomaco".
La denuncia e la situazione nella zona
La consigliera annuncia che sporgerà denuncia e torna ad attaccare sulla situazione di degrado nella zona.
"Tutte le battaglie che portiamo avanti da anni chiedono che questi delinquenti vengano sbattuti fuori. È assurdo che si intervenga su altri casi come per la 'famiglia del bosco' e poi comunità di violenti, alcolizzati e probabili tossicodipendenti restino impunite senza che nessuno vada a toglier loro i bambini".
I ringraziamenti
In conclusione la Marino ha voluto ringraziare per la vicinanza ricevuta nelle ore successive all'aggressione. "Ringrazio enormemente il presidente della Circoscrizione 6 Valerio Lomanto e l'assessore Marrone per aver dimostrato immediatamente la loro vicinanza e il loro sostegno".
La presa di posizione del Pd
Sull’aggressione è intervenuto anche il Partito Democratico. In una nota, il capogruppo in Consiglio comunale, Claudio Cerrato e la capogruppo del Pd in Circoscrizione 6, Isabella Martelli hanno espresso solidarietà alla consigliera Verangela Marino, augurandole una pronta guarigione dopo quanto accaduto in via Ghedini.
Allo stesso tempo, però, i due esponenti dem hanno invitato a non trasformare il tema della sicurezza in uno scontro politico o in un terreno di visibilità personale. "Da mesi chiediamo più agenti, più risorse e più strumenti per il controllo del territorio - spiegano -, ma continuiamo ad assistere a ritardi e promesse disattese".
Per questo motivo, concludono Cerrato e Martelli, è necessario che il Governo intervenga per rafforzare la presenza dello Stato nei quartieri: "La sicurezza è una cosa seria e Torino non può essere lasciata sola".





