La 500 ibrida ha cancellato la cassa integrazione a Mirafiori, ma non gli esuberi. Sembra un controsenso in termini, ma in realtà è proprio così. Nella giornata di oggi, infatti, Stellantis ha proposto un accordo alle organizzazioni sindacali per uscite incentivate che riguardano 121 persone. In dettaglio, 50 di loro sono legate al comparto Ex Mascherine e Special Vehicles, mentre 41 sono della ex Pcma. Seguono poi le Presse (13), la Costruzione Stampi (12) e Mould & Shop (5).
Fiom non firma
"Come Fiom abbiamo chiesto, visto l'avvio della produzione della 500 Ibrida, accompagnata dalle roboanti dichiarazioni del presidente Elkann e dal ceo Filosa sulla centralità di Torino, la stabilizzazione a tempo indeterminato, di un numero pari alle uscite, dei giovani neoassunti con contratti precari - dice Gianni Mannori, responsabile della Fiom di Mirafiori -. Di fronte alla risposta negativa da parte dell'azienda abbiamo deciso di non firmare l'accordo".
"Delusione dopo le dichiarazioni"
"Non possiamo nascondere - aggiunge - la delusione per l'ennesima occasione mancata da Stellantis per dimostrare realmente il suo interesse per il prosieguo e lo sviluppo produttivo nel nostro territorio. Se a un numero di possibili uscite incentivate fosse stato messo sul piatto un numero pari di stabilizzazioni di giovani precari neoassunti, l'azienda avrebbe dimostrato concretamente di dar seguito alle proprie dichiarazioni, invece ancora una volta conferma che le parole resteranno parole, tenuto anche conto che non si vede all'orizzonte l'assegnazione di un altro modello che per Mirafiori è vitale per la sua esistenza".
"Ancora una volta Stellantis dimostra che non c’è nessuna volontà di investire in Italia, nessun piano industriale per il futuro di Mirafiori. La 500 ibrida ha portato assunzioni a tempo determinato e non ferma le uscite di lavoratrici e lavoratori. Non ci sono evidentemente seri piani industriali futuri per Mirafiori e per Torino e tutto attorno l’indotto auto del territorio continua a spegnersi", ha dichiarato la consigliera regionale di AVS Valentina Cera. "Un’altra occasione mancata per dimostrare che gli annunci sul rilancio di Torino non erano vuote parole ma reali intenzioni".





