Sono 800 i lavoratori Leonardo assunti in Piemonte (a Torino e a Cameri) nel corso degli ultimi due anni. E il futuro del Gruppo dell'aerospazio passerà ancora dalla nostra regione. La conferma è arrivata dall'ad, Roberto Cingolani, che a Roma ha presentato l'aggiornamento del Piano Industriale, già diffuso a marzo del 2024.
Progetti al centro
Alcuni dei progetti che saranno centrali nei prossimi anni, infatti, sono proprio quelli che vedono coinvolti in prima fila gli stabilimenti sabaudi. Per esempio gli Eurofighter e GCap, ma senza dimenticare la cybesicurezza, l'elettronica e un tassello emergente come lo Spazio, in cui Leonardo continua a crescere anche grazie alla joint venture Thales Alenia Space.
Nel 2026 si contano 5.200 addetti Leonardo in Piemonte, che arrivano a 14.500 se si contano anche gli indiretti e i lavoratori dell'indotto. In particolare, sono 2.200 gli addetti a Caselle (aeronautica ed elettronica), 1.800 a Torino (aeronautica), 1.200 a Cameri e circa 1.100 presso Thales Alenia Space, sempre a Torino.
"Realizzato tutto oltre le previsioni"
"Abbiamo realizzato tutto quello che avevamo pianificato, oltre ogni previsione – ha detto l’ad CIngolani -. Disponiamo di tutte le piattaforme, dal dominio terrestre a quello spaziale, navale, aereo. Abbiamo investito molto sul digitale, l'Ai e la cybersecurity”. Soddisfatti i sindacati di Fim, Fiom e Uilm che sottolineano i riflessi occupazionali del Piano, anche se ricordano che il prossimo 18 marzo sarà il momento del closing per Iveco Defence, che comprende anche lo staff di Torino. Di "passaggio importante per il futuro dell’industria aerospaziale e della difesa italiana" parlano anche i rappresentanti di Fismic Confsal.





