Strade, viali, aule e residenze universitarie, spazi pubblici e luoghi di passaggio. Da lunedì 16 a domenica 22 marzo, POLLINEfest animerà Torino per una settimana di spettacoli teatrali, performance di strada, concerti, laboratori e momenti di dibattito: 11 eventi sparsi in città, più di 20 artisti, due anteprime nazionali e un titolo internazionale. Alla programmazione si aggiungono i laboratori (uno di djing e uno teatrale), gratuiti e destinati a giovani under 35, sostenuti da Compagnia dei Caraibi.
Il festival, giunto quest'anno all’undicesima edizione, nasce nel 2016 da un’idea di Alessandro Balestrieri: dare vita ad una rassegna teatrale indipendente pensata per le nuove generazioni. "Giovani artisti e artiste come api impollinatrici della realtà, fecondatori e portatori di nuova vita - spiega Balestrieri - perché l’arte e il teatro possono e devono abitare la città, dialogare con chi la vive, inserirsi nel flusso della vita urbana senza barriere simboliche o sociali".

Le origini di Polline sono state a Sezze, in provincia di Latina. L’obiettivo degli organizzatori, inizialmente, era quello di dare nuova linfa al MAT spazio_teatro, uno spazio ricavato dalle stalle di un palazzo signorile nel centro storico del paese. Nel 2018, dopo il successo delle prime edizioni, si è trasformato in POLLINEfest, un festival di tre giorni dedicato agli artisti under 35.
Dal 2024 il festival si è spostato a Torino grazie alla collaborazione con TOOL, mentre nel 2025 - l’edizione del decennale - ha avuto una formula diffusa tra Sezze e Torino. I numeri della scorsa edizione parlano chiaro: 985 spettatori totali, con il 65% del pubblico composto da giovani tra i 19 e i 35 anni; 19 artisti coinvolti, di cui la maggior parte under 35; 14 volontari che supportano attivamente la macchina organizzativa.

"Attorno a POLLINEfest si è creata, e si crea ogni anno, una piccola comunità temporanea virtuosa, fatta di scambi, collaborazioni e partecipazione - rimarca Balestrieri -. Una comunità paritaria e trasversale che parte dai giovani under 35 per attraversare le generazioni più svariate, in cui la cultura e la bellezza assumono valore politico e poetico".
Il festival si svolgerà in diversi spazi di Torino, sia indoor che outdoor, dimostrando la sua natura di teatro urbano e la sua capacità di integrazione con il patrimonio architettonico. Le location includono spazi pubblici e sedi istituzionali di alto valore simbolico e architettonico, ma anche luoghi dedicati all’arte e all’intrattenimento: Campus Luigi Einaudi, Palazzo Nuovo, Residenza Olimpia, Borealis Art Club, Teatro della Caduta, Bowie Bistrot&Drink, viale Ottavio Mai e Spazio Kairos.
"Per questa città POLLINEfest rappresenta una vetrina per artisti emergenti e un ponte fra la comunità universitaria e la scena contemporanea - conclude Balestrieri -. Allo stesso tempo è un'opportunità, soprattutto per i più giovani, di fruire di prodotti culturali di qualità e di occasioni formative, tutto gratuitamente".








