Eventi - 12 marzo 2026, 13:40

Sei eventi per preparare Torino a diventare la capitale della ricerca artistica

A marzo l'antipasto dell'ARWE dell'Accademia Albertina, che a maggio vedrà tanti ospiti internazionali

L'Expo sulla Ricerca Artistica dell'Accademia Albertina gioca d'anticipo

L'Expo sulla Ricerca Artistica dell'Accademia Albertina gioca d'anticipo

Sette eventi per aspettare l'Art Research World Expo (ARWE), che a maggio trasformerà Torino nella capitale della ricerca artistica. Workshop, mostre e presentazioni animeranno diversi luoghi della città, in attesa dell'evento internazionale curato dall'Accademia Albertina che avrà luogo dal 25 al 30 maggio. "Un antipasto" l'ha definito il direttore Salvo Bitonti.

Il fulcro dell'Expo di Torino

Ricerca artistica e formazione nel mondo delle arti a 360 gradi saranno il fulcro dell'Expo di Torino, ed è proprio attorno a questi elementi che sono stati declinati i sette incontri in programma a marzo. Qualcosa è già in corso, come il worskhop condotto da Filippo Valsecchi sulla Concept Art e quello sulla Stop Motion, guidato da Gianni Zauli. Il 16 marzo, al Parco Arte Vivente di via Giordano Bruno prenderà il via la mostra "In Between Places You Can Find Me" curata dall'artista Franko B, con al centro le ricerche di artiste e artisti dell'Accademia Albertina sul tema della relazione tra umano e non umano.

Il 18 marzo, presso l'Accademia Albertina, sarà presentato il volume antologico "R-ESISTENZE. Culture etiche e artistiche differenti", con contributi che approfondiscono i legami tra ambiente, comunità e diritti.

Il 28 marzo, all'Unione Culturale Franco Antonicelli, ci sarà un laboratorio aperto dedicato alla sperimentazione tra voce, narrazione e arti multimediali realizzata dagli studenti del corso di Sistemi Interattivi e Net Art, dal titolo "Viral / Vocal / Virtual VVV".

Eventi anche all'aperto

Ma non solo spazi chiusi: il 22 marzo teatro di un evento sarà via Sacchi, dove nel 2024 sono stati realizzati i 22 pannelli artistici lungo il muro ferroviario di Borgo San Secondo. Lì, 60 studenti guidati da YizhongArt daranno vita ad azioni performative accompagnate dalla musica degli studenti del Conservatorio di Torino.

"Questa - ha dichiarato il presidente dell'Accademia Albertina Giovanni Quaglia - è un'occasione unica per mettere in luce la capacità dell'Accademia di valorizzare e promuovere la ricerca artistica in tutte le sue forme. Torino si conferma terreno ideale per lo sviluppo della ricerca, della sperimentazione e dell'innovazione artistica".

"Il concetto di ricerca e creazione è fondamentale - ha commentato il direttore Salvo Bitonti - perché l'arte, in tutte le sue forme, contiene sempre un elemento profetico. Non solo offre stimoli e soggezioni ma ci invita a immaginare nuovi orizzonti e possibili scenari per la nostra vita e per il futuro della società".

Francesco Capuano

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