Il Requiem in re minore K. 626 è l'ultima, enigmatica soglia creativa di Wolfgang Amadeus Mozart: una messa da morto nata nel 1791 da una commissione tanto lucrosa quanto ambigua, circondata fin da subito da un’aura leggendaria e diventata nel tempo un capolavoro sospeso tra storia e mito.
Mozart lavorò alla partitura fino agli ultimi mesi di vita; dopo la sua morte (5 dicembre 1791), la vedova Constanze fece terminare l’opera per consegnarla e riscuotere il saldo. Vi lavorarono diversi musicisti, ma il completamento decisivo fu di Franz Xaver Süssmayr che orchestrò molte sezioni, compose ex novo Sanctus, Benedictus e Agnus Dei e chiuse la Communio riprendendo la musica iniziale, secondo una logica “circolare” tipica del tempo.
Per la Stagione 2026 della Stefano Tempia il Requiem sarà eseguito dal coro dell’Accademia Stefano Tempia diretto da Luigi Cociglio, con la collaborazione del Coro Eufoné dell’Orchestra APM Saluzzo e dei solisti Francesca Idini (soprano), Elisa Barbero (contralto), Luca Santoro (tenore) e Diego Maffezzoni (basso).
INFO
Amadeus, l’ultimo canto
Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Verdi”
Piazza Bodoni
Lunedì 16 marzo, ore 21
Biglietti: intero 15 euro, ridotto 10 euro (soci Tempia, under 30)
www.stefanotempia.it - info@stefanotempia.it







