La dottoressa che cura i bambini più sfortunati è la torinese dell'anno. Franca Fagioli è stata infatti premiata con l'ambito riconoscimento questa mattina, in occasione della festa che la Camera di Commercio organizza anche per celebrare i valori del lavoro e dell’impegno professionale. La cerimonia si è svolta alla presenza del presidente della Camera di Commercio, Massimiliano Cipolletta.
Chi è Franca Fagioli
Direttrice del Dipartimento di Patologia e Cura del Bambino dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, la professoressa Franca Fagioli guida uno dei reparti più complessi e delicati: la Struttura Complessa di Oncoematologia Pediatrica e il Centro Trapianti, punto di riferimento nazionale e internazionale per la cura dei tumori e delle malattie ematologiche pediatriche. Professore ordinario di Pediatria all’Università degli Studi di Torino, medico e ricercatrice di riconosciuta esperienza, è autrice di oltre 450 pubblicazioni scientifiche e ha portato avanti progetti pionieristici che hanno contribuito alla crescita dell’oncologia pediatrica e della pediatria italiana. La sua attività non si misura solo nei traguardi accademici, ma soprattutto nella capacità di costruire una comunità di cura accanto a pazienti e famiglie, nella convinzione che la medicina sia sì ricerca e innovazione, ma anche vicinanza, ascolto e resilienza.
"È motivo di particolare orgoglio il fatto che, nel mio primo anno alla guida della Camera di commercio di Torino, la Giunta che mi accompagna abbia deciso di attribuire il premio “Torinese dell’anno” a Franca Fagioli, professoressa e professionista di grande valore, stimata e apprezzata all’interno della comunità scientifica nazionale e internazionale - ha detto Cipolletta -. Alla sua dedizione e caparbietà si devono l’ammodernamento dell’ospedale infantile cittadino, a livello infrastrutturale e di ‘umanizzazione’, ma anche lo sviluppo della ricerca per arrivare a cure sempre più mirate e personalizzate, senza smettere di guardare alla prevenzione. Inoltre, questo premio porta con sé un riconoscimento più ampio a tutto il personale sanitario e universitario, dedito ogni giorno alla cura delle persone nei momenti di maggiore fragilità, ma anche impegnato a costruire la qualità del nostro futuro attraverso la formazione e la ricerca”.
La motivazione del premio
Questa la motivazione ufficiale del riconoscimento: “Per la passione, la tenacia e la visione con cui ha trasformato l’assistenza rivolta ai più piccoli, portando nei luoghi di cura umanità, ascolto, spirito di comunità e un’attenzione concreta alle persone e alle famiglie coinvolte. E per i suoi progetti pionieristici nella ricerca che, grazie a innovazione, organizzazione efficace e un approccio centrato sul paziente, contribuiscono a rendere Torino un riferimento nazionale e internazionale nel trattamento dei tumori e delle malattie ematologiche pediatriche”.
“Ho sempre pensato che la medicina non fosse solo una professione, ma una scelta di responsabilità verso gli altri. L’Oncoematologia pediatrica mi ha insegnato che ogni bambino è prima di tutto una persona, con una storia, una famiglia e un futuro che meritano di essere protetti - ha detto Fagioli -. In questi anni ho imparato che la cura non si esaurisce nella terapia, ma nasce dalla relazione, dall’ascolto e dalla presenza, soprattutto nei momenti più difficili. Ciò che porto con me non sono solo i risultati raggiunti, ma le persone incontrate lungo il cammino. È questo che dà senso al mio lavoro e alla mia vita: continuare a cercare, continuare a imparare, e non smettere mai di credere che ogni passo possa aprire nuove possibilità di cura e di speranza”.
Premio della Fedeltà al Lavoro e per il Progresso Economico
Nella mattina di festa dedicata all’impegno professionale, però, è stato consegnato anche il 73° Premio della Fedeltà al Lavoro e per il Progresso Economico a 196 persone tra lavoratrici e lavoratori ancora in servizio, pensionati, imprenditori, imprenditori e imprenditrici eredi di chi ha fondato l’azienda e lavoratori dipendenti poi imprenditori. Il riconoscimento è dedicato a chi ha svolto almeno 35 anni di servizio presso una stessa azienda, 35 anni di attività imprenditoriale in proprio o 50 come erede del fondatore. La prima edizione si è svolta nel 1952, con 200 riconoscimenti attribuiti ad altrettanti lavoratori. In questi 73 anni il numero dei Fedeli premiati raggiunge quasi le 3.000 persone.
“Premiamo il lavoro perché è alla base dello sviluppo economico, scientifico e culturale del nostro Paese. E celebriamo la vita di queste persone che hanno dedicato con continuità tempo, talenti ed energie: con il loro impegno e la loro costanza hanno fornito un contributo essenziale alla crescita della comunità”, ha sottolineato ancora Cipolletta.
I premiati di questa edizione sono stati 122 lavoratori dipendenti ancora in servizio, 60 imprenditori, 5 lavoratori dipendenti oggi in pensione, 7 imprenditori eredi del fondatore, 2 lavoratori dipendenti divenuti poi imprenditori per un totale di 196 premi.
Oltre 40 anni nello stesso luogo di lavoro
Nella categoria dei lavoratori dipendenti ancora in servizio, si colloca al primo posto Oddone Beltrami, per 43 anni e 9 mesi presso l’azienda Stanimuc Collaudi s.r.l. Segue Enrica Maria Valle che ha lavorato per 42 anni presso il CSI Piemonte. Al terzo posto Daniela Benzoni, per 41 anni presso Vaber industriale S.P.A.
Tra i dipendenti pensionati, si classifica al primo posto Mauro Anselmo con 41 anni e 8 mesi presso Ellena S.P.A. storica realtà della meccanica di precisione. Segue Antonio Cassone che per 37 anni e 6 mesi ha prestato servizio presso FedEx Express Italia s.r.l. e Mariarosa Mascetti con 36 anni e 10 mesi trascorsi alla Utensili line s.r.l. di Rivoli.
Da 53 anni e mezzo in tabaccheria a Chivasso
Nella categoria imprenditori la prima classificata, con 53 anni e 6 mesi di anzianità, è Eleonora Osella dell’omonima azienda, un bar tabacchi in Chivasso. Al secondo posto Antonio Mattio, con 53 anni e 4 mesi, legale rappresentante della Immobiliare Pianel s.r.l. Al terzo posto c’è Imelda Depretis, con 51 anni e 10 mesi di attività presso l’azienda di famiglia Direttissima Petroli Roci Massimiliano s.n.c. che commercializza gasolio per impianti di riscaldamento e autotrazione.
Al primo posto nella categoria Imprenditori eredi troviamo Giovanni Bertolaja con i 113 anni e 7 mesi alla Becchis Osiride s.r.l., azienda tra le fondatrici dell’Unione Industriali di Torino. Segue con 92 anni Enrico Sanguineti, titolare della omonima ditta di vendita al dettaglio di ferramenta e termoidraulica. Al terzo posto Franco Ossola, con 69 anni e 1 mese nella Ossola Farine s.a.s di Ossola G. & c.
Nella categoria Lavoratori dipendenti poi imprenditori troviamo Giuseppe Colmo, con 42 anni e 10 mesi presso l’azienda che porta il suo nome a Cercenasco. Segue Giovanni Alessio con 42 anni e 8 mesi nell’azienda di serramenti Almar.
Imprese secolari
Premiate anche 9 imprese che, avendo raggiunto il traguardo di 100 anni di attività, sono state iscritte nel Registro Nazionale delle Imprese Storiche di Unioncamere. Ad oggi il registro conta 126 imprese torinesi. L'azienda agricola Chialva, il panificio Deorsola, Sibella sas, Bosso international group, Botta srl, Candioli srl, M. Boario, Vitoria snc e Albergo Chaberton.
Premiati infine anche 97 Diplomati eccellenti tecnici e professionali premiati tra gli studenti e le studentesse degli istituti superiori tecnici e professionali di Torino e provincia, diplomati con i punteggi di 100 o 100 e lode, nell’anno scolastico 2024/2025. Sono 31 studentesse e 66 studenti, tra cui 15 con lode, che provengono da 28 istituti tecnici e professionali statali di Torino città (14) e provincia (14).








