Cultura e spettacoli - 15 marzo 2026, 11:06

Al Baretti la "piccola rassegna culturale torinese"

Da giovedì 19 marzo a giovedì 9 aprile, con tre prime assolute. Si inizia con Pino Potenza e "Memorie di un burattinaio"

Quattro appuntamenti teatrali con ben tre prime assolute: la "Piccola rassegna culturale torinese" arriva al teatro Baretti tra il 19 marzo e il 9 aprile. Emblematico, e provocatorio, il sottotitolo scelto: "In scena lo scomposto dramma della nuova società sabauda + cultura – paura".

Organizzata dal Circolo Arci Sud, con il patrocinio della Circoscrizione 8, la rassegna, alla settima edizione, prova a offrire uno sguardo sul presente, partendo dalle drammaturgie, dalle voci, dai  corpi, dalle immagini e dalle storie di chi lo abita e se ne fa interprete attraverso la propria estetica.

Il cartellone di questa edizione, costruito dal direttore artistico Max Borella, attraversa registri diversi, poetiche e generazioni lontane tra loro. Si inizia con la prima dello spettacolo di Pino Potenza che mette in scena la sua storia e il suo vissuto. Altra prima nel segno della comicità leggera e surreale di Puso. Poi, nel giovedì santo, una riflessione laica sulla passione e sul dolore, partendo dalla tenacia di Cristo attraverso l’espressione corporea di Sara Lisanti. A chiudere un'altra prima: un inedito spettacolo sulla salute mentale nato dall’incontro di due artisti, Diego Lacaille e Jacopo Tealdi. Il risultato? Una piccola rassegna, come evoca il nome, che non dà risposte facili, ma apre domande, sposta punti di vista e posizioni e rende visibile ciò che resterebbe ai margini.

"Questa rassegna è un gesto politico nel senso più ampio del termine: è un invito a incontrarsi e a non avere paura delle storie altrui: più cultura meno paura non è solo uno slogan ma è una direzione ed una responsabilità", spiega Max Borella, direttore artistico. Da quando la rassegna è nata, l’obiettivo è sempre stato quello di sostenere e valorizzare le energie artistiche della città, creando un appuntamento in cui i linguaggi potessero mescolarsi: teatro, musica, cinema, performance e video arte. "Fare cultura non è un gesto neutro ma è un atto di resistenza alla semplificazione, al cinismo dominante e all’isolamento sociale. È un modo per dare nome a ciò che ci spaventa per trasformarlo in racconto, in visione, in possibilità e sfida".

INFO

Cineteatro Baretti, via Baretti 4

Inizio spettacoli ore 20

Info solo whatsapp 3519288169; circolo.sud@gmail.com

Biglietto: 13 euro. Tesserati Arci: 12 euro

Daniele Angi

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