Nati per "obbligare" i passeggeri a pagare il biglietto, i tornelli sono attualmente operativi sulle linee bus 6, 19, 44, SE1 e SE2, che operano tra Torino e prima cintura. I mezzi equipaggiati con tali sistema sono venti, pari al 3% della flotta, ma ora Gtt ha deciso di "rimuoverli perché inutili"
Come funziona
Il meccanismo è semplice: la salita avviene solo dalla porta anteriore. Dopo aver validato il ticket, si accende una luce verde e il tornello si apre permettendo l’entrata sul bus. L’uscita è consentita dalle porte centrali o da quella posteriore. Ma i tornelli non fermano i "portoghesi", come dimostrano i dati letti in aula dall'assessore alla Mobilità Chiara Foglietta, su sollecitazione della capogruppo di Forza Italia Federica Scanderebech.
Più evasione coi tornelli
Anzi, il confronto con le altre linee dimostra come sui mezzi con la sbarra il tasso di evasione sia maggiore. Nel 2025, su 9.940 passeggeri controllati sui bus con i tornelli, sono state fatte 953 multe (9.59%). In particolare le linee dove la gente non paga maggiormente il biglietto sono la SE1 (22.44% di evasione nel 2025) e la SE2 (20.20 di evasione nel 2025). Un trend confermato anche dagli accertamenti fatti nel gennaio 2026.
Ed il gruppo non ha intenzione di installarli altri tornelli, anzi. Gtt, come riporta la risposta, ha "previsto un cronoprogramma di rimozione di quelli presenti in quanto inutili". La sbarra ha infatti un costo economico elevato, a fronte dei benefici.
Contraria a questa strada Scanderebech: "Le esperienze di molte città europee dimostrano che i tornelli, se gestiti correttamente e come unico mezzo di controllo, possono ridurre drasticamente l’evasione tariffaria".





