20 prime nazionali, 63 cortometraggi selezionati, 56 nazioni partecipanti. Proiezioni in 2 sale, sala Poli e sala Magosso in via Garibaldi 13 a Torino, venerdì 20 marzo, dalle ore 18 alle ore 23.30, sabato 21 marzo dalle 14 alle 23.30 e domenica 22 marzo, dalle ore 14 alle ore 22.30.
Parte così l’edizione 2026 del Give Peace a Screen short film festival, il festival dedicato ai cortometraggi che parlano di pace. Ispirato alla nota canzone di John Lennon, l’organizzazione è a cura del Centro Studi Sereno Regis di Torino.
Questa terza edizione del festival si avvale del patrocinio del Consiglio regionale del Piemonte ed è sostenuta dal Convitto Umberto I, dalla Fondazione Pistoletto-Cittadellarte di Biella, dall’associazione Djanet, dall’associazione Sinestesia, promotrice dello Psicologia FIlm Festival e dall’azienda vitivinicola Pertinace di Treiso (CN), che segue il festival fin dai primi passi.
Il Give Peace A Screen è dedicato ai giovani e si rivolge soprattutto ai giovani: nella terza edizione due scuole superiori del territorio, il Convitto Nazionale Umberto I e l’IIS Bodoni Paravia, e il DAMS dell’Università di Torino formano le giurie che assegnano i premi in palio:
Premio gli occhiali di Gandhi, premio al miglior film, istituito dal Centro Studi Sereno Regis in associazione con il Convitto Nazionale Umberto I di Torino. Come dice il nome, si assegna ai film che rappresentano meglio la visione gandhiana della vita.
Premio Pace Preventiva, premio istituito da Michelangelo Pistoletto e sostenuto dalla Fondazione Cittadellarte di Biella. Si assegna, come dice il titolo, ai film che illustrano la possibilità di azioni di prevenzione dei conflitti.
Premio Adonella Marena, in memoria della grande filmmaker ambientalista e antispecista torinese, istituito dall'associazione Djanet e assegnato ai film che meglio rappresentano la soluzione nonviolenta dei conflitti che coinvolgono la Natura.
Premio Armonia Mentis, dedicato ai film che meglio rappresentano la ricerca della pace interiore, istituito dalla associazione Sinestesia.
Premio Pertinace, istituito dalla omonima azienda vitivinicola, assegnato alla miglior regia.
«I film sono superfici specchianti, per dirla con Michelangelo Pistoletto, promotore di uno dei nostri premi: ci permettono di guardare dentro di noi. I film sono dialogo tra culture, sono voci che insegnano a fare la pace, se li si osserva con partecipazione», sostiene Dario Cambiano, coordinatore del festival.
Il Give Peace A Screen è un festival di cinema tematico, dedicato a un principio – agire all’interno dei conflitti attraverso la ricerca di soluzioni nonviolente – che si declina attraverso il lavoro di narrazione di registȝ, documentaristȝi e attivistȝi, con opere di fiction e reportage sulla realtà. Dedicato agli altrettanto numerosi, continui, coraggiosi tentativi di risolvere i conflitti senza usare la violenza e la sopraffazione.
In quest’ottica “dare uno schermo alla pace”, significa fare da cassa di risonanza alle storie, raccontate da giovani registi e registe, di chi nel mondo non ha voce, di chi nonostante la violenza subita, i diritti negati, porta avanti processi di autodeterminazione, di libertà, di indipendenza e di lotta per i diritti civili attraverso pratiche nonviolente. L’arte è sempre strumento di libertà.
La mission del GPAS è fare del cinema un momento di incontro e riflessione sulle urgenze sociali, ambientali e politiche delle comunità del mondo. Per questo motivo si è cercato di rendere chiari ai registi e al pubblico gli obiettivi: la nonviolenza non è semplice denuncia dei conflitti, è – anche - la tecnica per risolverli rinunciando a ogni forma di violenza. Sottolineare questo aspetto, ribadirlo nel regolamento stesso del GPAS, vuole essere di stimolo ai giovani registi e spettatori per riflettere sul superamento creativo dei conflitti che vedono e che vivono.
Per info: https://www.givepeaceascreen.org





