Attualità - 17 marzo 2026, 12:16

"Buon viaggio, guerriero”: l’ultimo saluto del Gtt a Bruno Martelli

Autista, sportivo e tifoso rossonero: una vita vissuta per gli altri fino all’ultimo

Bruno Martelli con l'amico Antonio Cuzzilla

Bruno Martelli con l'amico Antonio Cuzzilla

Il Gtt si stringe nel dolore per la scomparsa di Bruno Martelli, morto a soli 44 anni dopo aver affrontato con coraggio un tumore alla tiroide. Un uomo descritto da tutti come un “guerriero”, capace di mettere sempre gli altri al primo posto, anche nei momenti più difficili della sua malattia.

Autista e gran lavoratore

Autista appassionato e instancabile, Bruno aveva continuato a lavorare con dedizione al deposito Gerbido, senza mai tirarsi indietro. Il lavoro, per lui, non era solo un dovere ma una missione quotidiana fatta di presenza, responsabilità e spirito di squadra.

Accanto alla professione, due grandi passioni: il calcio e il Milan. Tifoso rossonero convinto, faceva parte del Milan Club di Nichelino e aveva trascorso anni sui campi da gioco, vestendo la maglia del Gerbido e della rappresentativa. Anche quando la malattia gli aveva tolto la voce, Bruno riusciva ancora a comunicare con uno sguardo, mantenendo intatto quel legame profondo con compagni e amici.

Indimenticabile l’ultimo torneo dei Cral, concluso con una sconfitta ai rigori, ma vissuto con lo spirito che lo ha sempre contraddistinto. In panchina, al suo fianco, mister Farinelli, pronto a sostenerlo come sempre.

Il ricordo di Bruno

Il ricordo di Bruno vive soprattutto nelle parole di chi ha condiviso con lui il campo e la vita quotidiana: dal capitano Vernetti ai compagni di squadra Pino Pepe, Suraci, Stanic, Romeo e Alessio Giangrande, definito da molti “un fratello”. Una squadra unita, che rappresentava per lui molto più di un semplice gruppo sportivo.

In queste ore, una lunga fila di persone sta rendendo omaggio a Bruno, testimoniando l’affetto e la stima che aveva saputo costruire nel tempo. I funerali si terranno oggi alle 14 presso la parrocchia Beati Parroci, in via Monte Cengio a Torino.

Tra amici e colleghi emerge anche una richiesta condivisa: dedicare a Bruno un ricordo permanente presso il deposito Gerbido, un gesto che possa onorare la sua memoria e il suo esempio.

A chiudere il ricordo è l’amico Antonio Cuzzilla, che con lui condivideva la passione per il Milan e i colori rossoneri: “Buon viaggio, Bruno. Ti vogliamo bene, guerriero”.

Philippe Versienti

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