Sabato la legalità sfila per le vie di Torino: il 21° marzo il capoluogo piemontese ospiterà la 31esima Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti della mafia. Lo slogan scelto è "Fame di verità e giustizia".
Il corteo
L'appuntamento è alle 9 in via Cernaia, dove partirà il corteo per percorrere via Pietro Micca, piazza Castello, viale I Maggio, viale dei Partigiani, corso San Maurizio, lungo Po Cadorna con arrivo in piazza Vittorio Veneto intorno alle 10.
Qui si terranno la lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie e gli interventi conclusivi. Il termine è previsto intorno alle ore 13.
Divieto di sosta con rimozione forzata, spostamento aree taxi e rimozione biciclette e mezzi mobilità sostenibile
A partire dall’inizio della giornata di sabato 21 marzo (ore 00.00) e sino a cessate esigenze, sarà disposto il divieto di sosta con rimozione forzata per tutti i veicoli, fatta eccezione per quelli autorizzati. Il divieto sarà in vigore su: via Cernaia ambo i lati, piazza Solferino tutta, via Pietro Micca ambo i lati, Piazza Castello, viale Primo Maggio nel tratto compreso tra piazza Castello e viale dei Partigiani, viale dei Partigiani ambo i lati, lungo Po Cadorna, lungo Po Diaz, Piazza Vittorio Veneto, via Po nel tratto compreso tra piazza Vittorio Veneto e via San Massimo ambo i lati, le vie Giulia di Barolo-Vanchiglia-Bava nel tratto compreso tra piazza Vittorio Veneto e via Matteo Pescatore, le vie Plana-della Rocca-Bonafous nel tratto compreso tra piazza Vittorio Veneto e via Maria Vittoria.
Per tutto corso San Maurizio (ambo i lati delle carreggiate laterali nord e sud da Rondò Rivella a lungo Po Cadorna) il divieto di sosta con rimozione forzata verrà anticipato e sarà disposto già dalle ore 22 di venerdì 20 marzo.
In tutta la zona sarà previsto lo spostamento delle aree taxi.
Divieto di transito
Dalle ore 6 di sabato 21 marzo sino a cessate esigenze sarà istituito il divieto di transito nelle seguenti vie: via Cernaia tutta ambo i lati, piazza Solferino tutta ambo i lati della piazza, via Pietro Micca tutta ambo i lati, Piazza Castello tutta, viale primo Maggio nel tratto compreso tra piazza Castello e viale dei Partigiani, viale dei Partigiani tutto ambo i lati, piazza Vittorio Veneto tutta la piazza, le vie Giulia di Barolo-Vanchiglia-Bava nel tratto compreso tra piazza Vittorio Veneto e via Matteo Pescatore, le vie Plana-della Rocca-Bonafous nel tratto compreso tra piazza Vittorio Veneto e via Maria Vittoria, con riserva di ulteriori tratti viari in base alle necessità.
Su corso San Maurizio sulle carreggiate laterali nord e sud (da Rondò Rivella a lungo Po Cadorna) verrà anticipata la chiusura al transito, eccetto residenti con posto auto interno, già dalle ore 22 del 20 marzo.
Ponte Vittorio Emanuele I chiuso
Dalle ore 6 sarà chiuso il Ponte Vittorio Emanuele I (ponte Gran Madre)
Dehor
Nelle seguenti vie sarà disposta la rimozione temporanea dei dehor: via Cernaia tutta ambo i lati (portici compresi), via Pietro Micca tutta ambo i lati (portici compresi), Piazza Castello tutta (portici compresi), Piazza Vittorio Veneto tutta, le vie Giulia di Barolo-Vanchiglia-Bava nel tratto compreso tra Piazza Vittorio Veneto e via Matteo Pescatore, le vie Plana-della Rocca-Bonafous nel tratto compreso tra piazza Vittorio Veneto e via Maria Vittoria, con riserva di ulteriori tratti viari in base alle necessità.
Chiusura parcheggi sotterranei
A partire dall’inizio della giornata di sabato 21 marzo (ore 00.00) e sino a cessate esigenze saranno disposti la chiusura e lo svuotamento del parcheggio sotterraneo di piazza Vittorio Veneto.
Dalle ore 7 di sabato 21 marzo e sino a cessate esigenze per il parcheggio sotterraneo di via Roma saranno disposte le chiusure dell’uscita su via Viotti e dell'entrata su piazza Castello.
Oltre 1.110 vittime innocenti
Qui verranno letti i 1.117 nomi delle persone innocenti uccise dalla criminalità organizzata. Torino accoglierà alla Cavallerizza Reale i 500 familiari delle vittime, che arriveranno all'ombra della Mole in aereo dalla Sicilia, Calabria e Puglia, ma anche in treno con partenza da Napoli, Roma, Firenze, Bologna e Milano.
Il Piemonte è un territorio che ha avuto un ruolo centrale nella nascita e nello sviluppo della rete di Libera. Proprio a Torino, nel 1993, nasce il mensile della Narcomafie (oggilavialibera), promosso dal Gruppo Abele.
"Ora come allora - ha ricordato Luigi Ciotti - il fondamento è la parola verità. Oltre l'80% dei familiari delle vittime non conosce la verità: l'omertà uccide la speranza".
"Sabato - ha aggiunto - sfileremo insieme ai familiari che chiedono giustizia".
Gli eventi

Il programma prevede il 19 marzo, al Gruppo Abele, l'inaugurazione della mostra "Il graffio poetico" con le vignette realizzate dal 2018 ad oggi da Mauro Biani. Venerdì i 500 familiari provenienti da varie regioni italiane e dal mondo si ritroveranno alla Cavallerizza Reale per l'Assemblea nazionale: a seguire la Veglia ecumenica nella Cattedrale di San Giovanni. Sabato il grande corteo per le vie della città.
"Con questo evento - ha sottolineato la vicesindaca Michela Favaro - vogliamo abbracciare i familiari: come amministrazione in questi anni abbiamo lavorato molto per la legalità: abbiamo promosso il bando alla memoria di Bruno Caccia per l'educazione dei giovani al tema, oltre ad intitolare due beni a vittime innocenti della mafia".
"Le storie di impegno, di chi ha detto no alla criminalità, devono rivivere e non possono andare perse" ha concluso.
"È un orgoglio - ha detto l'assessore regionale Maurizio Marrone - per tutto il Piemonte ospitare questa giornata: io stesso sono diventato assessore dopo un rimpasto di giunta, nell'ambito di un'inchiesta per voto di scambio mafioso. Per questo ho voluto la delega alla Legalità".
La novità
Marrone nell'occasione ha annunciato una novità: "Raccogliendo l'invito di Libera, ora anche gli enti del Terzo Settore possono farsi avanti per il riutilizzo e la fruizione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, non solo più i Comuni".
"La politica - ha sottolineato il consigliere regionale del PD Domenico Ravetti - vive una fase di fragilità, se paragonata a decenni fa: noi abbiamo bisogno di raccogliere consensi molto più sugli effetti delle nostre scelte sulla società, che sui legami. La politica deve tornare ad essere utile per le persone".







