Campidoglio / Parella - 18 marzo 2026, 06:56

Guardie Ecologiche Volontarie, appello per nuovi volontari: “Siamo pochi, serve una mano”

Ultimi giorni per iscriversi al corso: 91 ore di formazione per la tutela dell’ambiente

Immagine d'archivio

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C’è ancora tempo - ma poco - per candidarsi al corso di formazione per aspiranti Guardie Ecologiche Volontarie (Gev) della Città metropolitana di Torino. Il bando si è chiuso ufficialmente il 17 marzo, ma per tutta la settimana restano aperti gli ultimi spiragli per richieste e integrazioni dell’ultimo minuto.

Un’opportunità concreta per chi vuole impegnarsi nella tutela dell’ambiente, ma anche un bisogno sempre più urgente per il territorio. A lanciare l’appello sono direttamente le Gev. "Siamo circa 200 su tutto il territorio, ma servirebbe una mano", racconta Maurizio Tironi. "Ci occupiamo di vigilanza nei parchi, controllo sull’abbandono dei rifiuti e sul loro corretto conferimento, ma anche di educazione nelle scuole, tutela della fauna e vigilanza su caccia e pesca. Le attività sono tantissime e l’area è molto ampia".

Nuovi corsi dal 24 marzo

Il nuovo corso prenderà il via il 24 marzo e si concluderà a giugno con un esame finale. Sono previste 91 ore di formazione complessiva: 51 ore di lezioni teoriche online, 30 ore di attività pratiche e 10 di tirocinio sul campo, affiancando le guardie già in servizio. Una volta ottenuta l’abilitazione, ai volontari viene richiesto un impegno minimo di circa 120 ore annue.

I requisiti sono chiari: età compresa tra i 18 e i 67 anni, assenza di precedenti penali e almeno la licenza media. Il corso è gratuito e aperto ai residenti del territorio metropolitano. Al momento sono circa 60 le persone che hanno presentato domanda, un numero inferiore rispetto al passato.

Ma quello delle Gev non è solo un ruolo di controllo. È anche - e soprattutto - un percorso educativo. I volontari operano ogni giorno nei parchi e nei giardini, verificando la presenza del microchip nei cani, il rispetto delle regole sul guinzaglio e la corretta gestione delle deiezioni. Un’attenzione particolare è rivolta alla prevenzione dei bocconi avvelenati e alla sicurezza degli animali.

Le Gev possono anche sanzionare, seppur in ambito amministrativo: nel 2025, solo a Torino, sono stati emessi 148 verbali, soprattutto per violazioni del regolamento del verde pubblico e per la gestione dei rifiuti (99 per regolamento verde pubblico di cui 58 pagate, 43 gestione rifiuti di cui 20 pagate e 6 di tutela e benessere animali di cui 2 pagate).

Sul territorio, il loro lavoro è sempre più centrale. "È un servizio molto importante - sottolinea il coordinatore all’Ambiente della Circoscrizione 5, Giorgio Tassone -, anche per contrastare fenomeni come i bocconi avvelenati. Su questo fronte abbiamo fatto delle richieste molto importanti insieme alle consigliere Cinzia Redavid e Silvia Acquaro".

Gev nelle aree cani?

Dalla Circoscrizione 4 arriva anche una proposta concreta: "Ho depositato una mozione per attivare una collaborazione con le Gev per il controllo delle aree cani", spiega il consigliere della Lega, Carlo Morando. "Un modo per garantire il rispetto delle regole".

Un’ipotesi su cui si sta già lavorando. "A Torino esiste già una convenzione attiva - aggiunge il coordinatore all’Ambiente della Circoscrizione 4, Lorenzo Ciravegna - che coinvolge le Gev nella tutela ambientale, nel benessere animale e nella vigilanza urbana, in sinergia con la polizia locale".

Un impegno quotidiano, gratuito e spesso poco visibile, ma fondamentale per la sicurezza e la qualità della vita nei quartieri. E proprio per questo, oggi più che mai, le Guardie Ecologiche Volontarie lanciano il loro messaggio: servono nuove energie.

Philippe Versienti

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