A distanza di poche ore da via Farinelli, l'Asl Città di Torino finisce di nuovo nel mirino dei vandali: questa volta ad essere preso di mira è stato l'ospedale Martini. Come accaduto ieri al presidio Valletta della zona sud, la firma è sempre la stessa: quella dei centri sociali.
Assalto in mensa
Oggi circa una decina di antagonisti sono entrati nei locali mensa del nosocomio di via Tofane 74 ovest, distribuendo volantini e gridando slogan. Sui fogli, consegnati ai medici e sanitari che stavano mangiando, la medesima accusa rilanciata negli altri assalti alle Asl: "L'ospedale Martini è complici della tortura sanitaria nel Cpr di Torino".
In questo caso la valenza è ancora più forte, perché nel pronto soccorso della struttura sanitaria di Pozzo Strada passano migranti. Rispetto a quanto accaduto ieri in via Farinelli ed in via San Secondo, non risultano danneggiamenti: sul posto sono intervenuti i Carabinieri.
Marrone: "Servizio di presidio agli ospedali"
A condannare nuovamente l'assalto l'assessore regionale alle Politiche Sociali Maurizio Marrone: "Quattro attacchi in pochi giorni confermano la strategia terroristica messa in atto dagli antagonisti".
"Non possiamo più assistere all’intimidazione delle istituzioni della sanità ragionale, per questo motivo richiederemo al “Comitato sicurezza e ordine pubblico” della Prefettura di predisporre servizi di presidio a difesa degli ospedali e delle sedi Asl” conclude l'esponente della giunta Cirio.





