L’ospedale Mauriziano di Torino rafforza la propria vocazione alla presa in carico dei pazienti anziani con l’attivazione in Pronto Soccorso del Codice Argento, un percorso clinico-assistenziale dedicato alle persone con età pari o superiore a 75 anni che presentano condizioni di fragilità clinica, cognitiva o funzionale.
Si tratta di una innovazione organizzativa che consente di identificare precocemente i pazienti più vulnerabili e garantire loro una presa in carico più rapida, appropriata e protetta, grazie alla collaborazione tra medici dell’emergenza e geriatri e a spazi assistenziali dedicati.
In fase di triage
Il Codice Argento viene attribuito già in fase di triage ai pazienti anziani che presentano segni di fragilità, disturbi cognitivi o comportamentali, demenza nota o sospetta, multimorbilità o particolari condizioni di vulnerabilità sociale o assistenziale.
Il percorso prevede: identificazione precoce della fragilità attraverso strumenti clinici validati, priorità nella valutazione clinica e nella presa in carico, allocazione in spazi assistenziali dedicati, evitando la permanenza in barella, coinvolgimento precoce del geriatra e dell’infermiere di processo (flussista) e attivazione di un follow-up specialistico dopo la dimissione.
La presenza in organico di tre medici geriatri, Alessandro Reano, Fausto Giordano Pili, Giulia Pavan - attivabili sulle 24 ore - rappresenta un elemento distintivo a livello cittadino e regionale, che consente di integrare le competenze geriatriche direttamente nel percorso di emergenza.
"Il Codice Argento - spiega Domenico Vallino, Direttore del Dipartimento di Emergenza e Urgenza del Mauriziano - nasce dall’esperienza clinica quotidiana e dalla consapevolezza che il paziente anziano fragile ha bisogni diversi rispetto agli altri pazienti del Pronto Soccorso. La fragilità si manifesta spesso con sintomi meno specifici, maggiore vulnerabilità agli stress ambientali e un rischio più elevato di complicanze durante l’attesa. Grazie a questo percorso possiamo identificarli precocemente, ridurre i tempi di permanenza in Pronto Soccorso, garantire ambienti più appropriati e attivare tempestivamente la valutazione geriatrica. Questo migliora la qualità assistenziale e la sicurezza delle cure e contribuisce a rendere più efficiente l’intero sistema di emergenza".
Il codice di vecchiaia
L’attivazione del Codice Argento si inserisce in un contesto di profondo cambiamento demografico e sanitario nazionale e regionale. Torino e le circoscrizioni afferenti al Mauriziano, per esempio, presentano indici di vecchiaia particolarmente elevati, a conferma di una crescente domanda di assistenza geriatrica in emergenza.
I dati del Pronto Soccorso del Mauriziano confermano chiaramente questa tendenza e la crescente complessità clinica associata all’età avanzata. Nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 agosto 2025: l’età media dei pazienti è stata di 55,6 anni, i pazienti con età pari o superiore a 75 anni hanno rappresentato il 25,4% degli accessi, il tasso complessivo di ricovero è stato del 12,9%, tra i pazienti sotto i 75 anni il tasso di ricovero è stato dell’8%, tra gli ultra 75enni il tasso di ricovero ha raggiunto il 27,1%, oltre tre volte superiore.
Nei pazienti ultraottantenni sono frequenti condizioni di particolare complessità, tra cui disturbi cognitivi acuti come delirium e disorientamento (25–35% dei casi), multimorbilità e una maggiore necessità di accesso tramite ambulanza, che riguarda oltre la metà dei pazienti.
Questi dati confermano come gli anziani fragili rappresentino oggi la componente clinicamente più impegnativa e impattante per il sistema di emergenza-urgenza, sia in termini assistenziali sia di gestione dei ricoveri e delle risorse ospedaliere. Il Codice Argento rappresenta l’evoluzione naturale di un percorso già avviato dal Mauriziano con la creazione, nel 2019, del primo Ambulatorio di Rivalutazione Geriatrica post-Pronto Soccorso in Italia, una struttura dedicata al monitoraggio precoce dei pazienti anziani dimessi dal PS e a rischio di accesso ripetuto.
I pazienti seguiti
I dati più recenti confermano l’importanza strategica di questo servizio. Dal 1° gennaio 2025: oltre 100 pazienti sono stati seguiti nell’ambulatorio geriatrico, il 68% erano donne e il 32% uomini, un’età media di 85 anni e la rivalutazione geriatrica ha consentito una riduzione media del 18% dei farmaci prescritti, migliorando l’appropriatezza terapeutica e la sicurezza.
L’ambulatorio, gestito da Reano nell’ambito della struttura diretta da Domenico Vallino, rappresenta oggi una risorsa strategica per garantire continuità assistenziale tra ospedale e territorio, ed è gestita in collaborazione con Evelyn Pennone della Farmacia ospedaliera, che partecipa nell'ambito del progetto PoliNet.
"L’attivazione del Codice Argento rappresenta un passaggio strategico nella capacità del nostro ospedale di rispondere ai bisogni di salute di una popolazione che cambia - dichiara Franca Dall’Occo, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano -. L’invecchiamento demografico richiede modelli organizzativi nuovi, capaci di coniugare tempestività, appropriatezza clinica e continuità assistenziale. Il Mauriziano ha scelto di investire in questa direzione già da anni, con l’ambulatorio geriatrico post-Pronto Soccorso, e oggi consolida questo percorso con il Codice Argento, che consente una presa in carico precoce e personalizzata dei pazienti fragili, migliorando la qualità delle cure e l’efficienza complessiva del sistema".
"L’attivazione del Codice Argento al Mauriziano - sottolinea Federico Riboldi, assessore alla Sanità della Regione Piemonte -, rappresenta una risposta concreta ai bisogni di una popolazione sempre più anziana e fragile. Integrare competenze geriatriche direttamente nel percorso di emergenza consente di migliorare la presa in carico dei pazienti più vulnerabili, riducendo i tempi di attesa e garantendo cure più appropriate e sicure. Ringrazio i professionisti del Mauriziano per questo progetto innovativo che rafforza la qualità dell’assistenza e dimostra la capacità del nostro sistema sanitario di evolversi per rispondere ai cambiamenti demografici".





