Ogni giorno preparano circa 40mila pasti - dagli spaghetti al pomodoro, alle minestre con i cereali sino alle carote e frittata- per i bimbi della scuole torinesi. Sono i quattro centri centri di cottura, che servono oltre 330 istituti torinesi. E proprio lì, dove vengono preparati i pranzi che ogni giorno vengono mangiate dagli alunni in mensa, ha effettuato un sopralluogo questa mattina l'assessore alle Politiche educative Carlotta Salerno.
Un blitz a sorpresa, per vedere da vicino tutte le fasi della ristorazione scolastica. Un percorso composito, che inizia nelle prime ore del mattino nei centri di cottura fino ad arrivare a pranzo a scuola, nel piatto delle bambine e dei bambini. "Il servizio - chiarisce Salerno - è un ingranaggio articolato, in cui è necessario che ogni operatrice ed operatore agisca scrupolosamente. Nel centro di cottura visitato oggi, ad esempio, lavorano circa 150 persone, indice della complessità".
Oltre 1.660 verifiche
La visita di oggi si inserisce in un quadro molto più ampio di controlli sull'appalto della refezione scolastica che, attivo da settembre 2023, annovera oltre 1660 verifiche che riguardano non solo la mera esecuzione del servizio, ma anche un accurato monitoraggio sulla qualità delle forniture, sul rispetto dei menù e sulle ricette. "Proprio una recente inchiesta della rivista periodica Altreconomia, - aggiunge l'esponente della giunta - che ha esplorato la natura e i risultati dei controlli di diverse città italiane in merito alla ristorazione scolastica, ha riconosciuto l'impegno di Torino nelle quotidiane verifiche nei refettori e nelle cucine. Controllare significa poter verificare, correggere quando serve e rendere conto in modo chiaro alle famiglie e alla comunità scolastica”.
6 milioni di pasti
Il sistema di refezione scolastica della Città ogni anno prepara circa 6 milioni di pasti: il nuovo appalto, che copre il triennio 2025-2027, ha un impegno economico massimo di 330 milioni di euro. Con l’assessora Salerno erano presenti questa mattina anche alcuni tecnici di Camera di Commercio Torino, che funge da ente terzo per i controlli attraverso il loro laboratorio chimico.





