Economia e lavoro - 20 marzo 2026, 17:31

Nuove frontiere dell’arbitrato: negli ultimi tre anni in Piemonte ricevute domande per oltre 66 milioni di euro

Si è tenuta questa mattina la IV edizione di “Impresa, giustizia civile, arbitrato: quali prospettive?”, convegno della Camera Arbitrale del Piemonte

Il Convegno dedicato all'arbitrato in Piemonte

Il Convegno dedicato all'arbitrato in Piemonte

Il mondo dell’arbitrato sta attraversando una fase di profonda evoluzione, caratterizzata da due direttrici solo apparentemente opposte ma in realtà complementari. A queste trasformazioni è stato dedicato il consueto appuntamento annuale organizzato dalla Camera Arbitrale del Piemonte dal titolo “Impresa, giustizia civile, arbitrato: quali prospettive?” in programma oggi all’Unione Industriali di Torino e che riunisce esperti, professionisti e giovani operatori del diritto per un confronto sulle più recenti novità normative e culturali del settore.

Sull’arbitrato, peraltro, il Piemonte è un modello nazionale. Con la vocazione di essere a supporto del territorio senza elementi di profitto dell’ente stesso, la Camera Arbitrale del Piemonte, sviluppo della prima Camera Arbitrale del nord Italia nata a Torino nel 1974, ha portato avanti il proprio primato col diventare la prima Camera Arbitrale regionale rappresentando a 360° la comunità economica del territorio. Nel 1995, unico caso nazionale, il servizio di arbitrato c.d. amministrato è infatti confluito in Unioncamere Piemonte al fine di offrire il servizio alle imprese di tutto il territorio regionale. Inoltre, dal 2004 la Camera Arbitrale accoglie al proprio interno i rappresentanti degli Ordini professionali (avvocati, dottori commercialisti ed esperti contabili e notai), unico caso a livello nazionale, caratteristica implementata con la Convenzione sottoscritta da tutti gli Ordini Piemontesi di tali professionisti, nel 2014. “Nell’ultimo triennio, compreso tra gennaio 2023 e dicembre 2025, il valore delle nuove domande di arbitrato ricevute ammonta a oltre 66 milioni e 600 mila euro”, dichiara l’avvocato Vittorio Cresta, segretario della Camera Arbitrale del Piemonte.

 "Stiamo assistendo a una significativa evoluzione della cultura dell’arbitrato, che si sviluppa lungo due direttrici – commenta Carlo Pavesio, avvocato e presidente della Camera Arbitrale del PiemonteDa un lato, il dibattito sull’eventuale estensione dell’arbitrato societario anche alle società quotate, oggi escluse dalla normativa ma oggetto di confronto e proposte di riforma. Dall’altro, l’entrata in vigore, il 15 gennaio scorso, dell’arbitrato assicurativo che, pur non configurandosi come un arbitrato in senso stretto, rappresenta una modalità alternativa di risoluzione delle controversie. Uno strumento pensato per deflazionare il contenzioso civile e favorire accordi tra assicurati e compagnie, entro soglie economiche ancora contenute.  Si delinea così – prosegue Pavesio - un ampliamento dei bacini di utenza dell’arbitrato, che coinvolge realtà agli estremi opposti – dalle grandi società quotate ai singoli cittadini – a conferma di una crescente cultura dell’arbitrato come complemento alla giustizia statuale".

L’arbitrato è uno strumento di risoluzione delle controversie che consente alle parti di affidare la decisione della lite a uno o più arbitri, in alternativa alla giustizia ordinaria. Si caratterizza per tempi generalmente più rapidi, procedure più snelle e una maggiore efficienza.

Delle novità dell’arbitrato societario hanno parlato anche la professoressa Eva Desana, Ordinaria di Diritto Commerciale del Dipartimento di Giurisprudenza, Università di Torino e il professor Stefano A. Cerrato, Ordinario di Diritto Commerciale del Dipartimento di Management Valter Cantino, Università di Torino, moderati dal professor Paolo Montalenti, Emerito di Diritto Commerciale, Università di Torino.

 L’arbitrato assicurativo è trattato nel panel composto dalla professoressa Albina Candian, Ordinaria di Diritto Privato Comparato, Università Statale di Milano e dalla professoressa Ilaria Riva, Associata di Diritto Privato, Dipartimento di Giurisprudenza, Università di Torino, moderato dall'avvocato Marco D’Arrigo della Giunta Esecutiva Camera Arbitrale del Piemonte.

"Per affrontare queste sfide – conclude l’Avv. Pavesio - è indispensabile che gli arbitri siano adeguatamente formati e pronti a interpretare ruoli sempre più complessi. La preparazione deve iniziare il prima possibile affinché le nuove generazioni di professionisti possano acquisire competenze solide e una visione moderna dell’arbitrato".

"L’arbitrato rappresenta uno strumento distintivo per la risoluzione delle controversie – commenta Paolo Bertolino, avvocato e segretario Generale di Unioncamere Piemontee si caratterizza per due elementi chiave: la riservatezza e la rapidità delle decisioni. La gestione del conflitto in un contesto confidenziale tutela le parti, salvaguardando relazioni commerciali e reputazione; al tempo stesso, la maggiore celerità del procedimento consente di ottenere una decisione in tempi certi e generalmente più brevi rispetto alla giustizia ordinaria. In un sistema economico che richiede rapidità e competenze specialistiche, l’arbitrato non è un’alternativa marginale, ma uno strumento strategico".

 "Per un territorio come quello di Torino, caratterizzato da una forte vocazione industriale e da una presenza significativa di imprese inserite in filiere nazionali e internazionali, la certezza delle regole e dell’efficienza nella risoluzione delle controversie è particolarmente rilevante. Un momento di confronto come questo è quindi rilevante, poiché consente di riflettere su strumenti che incidono direttamente sulla qualità del nostro sistema economico e sulla fiducia nelle relazioni tra operatori. Perché le imprese hanno bisogno di contesti in cui le regole siano chiare, i tempi prevedibili e le competenze adeguate alla complessità delle questioni trattate. In questo quadro, l’arbitrato rappresenta uno strumento che offre rapidità, specializzazione e affidabilità", dichiara Marco Gay, Presidente dell’Unione Industriali Torino.

 "La Camera di commercio si conferma pilastro della competitività territoriale attraverso il modello d'eccellenza della Camera Arbitrale del Piemonte, prima nata nel Nord Italia e unico caso nazionale di servizio associato tra tutte le Camere regionali. Questa sinergia, che dal 2004 integra stabilmente avvocati, commercialisti e notai, garantisce alle imprese una giustizia di prossimità qualificata e tarata sulle reali esigenze del mercato. Puntando sull'arbitrato amministrato, offriamo alle aziende soluzioni dai tempi e costi ridotti, fondamentali per affrontare con efficacia le novità della Riforma Cartabia", commenta Massimiliano Cipolletta, Vice Presidente di Unioncamere Piemonte e Presidente della Camera di commercio di Torino.

Il convegno è organizzato da Unioncamere Piemonte in collaborazione con Camera di Commercio di Torino, Unione Industriali Torino, la Camera Civile del Piemonte e della Valle d'Aosta, AGAT - Giovani Avvocati Torino, UGDCEC - Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Torino e la rivista Giurisprudenza Arbitrale, con il patrocinio dei locali Ordini degli Avvocati, dei Commercialisti e degli Esperti contabili, del Consiglio Notarile e del Dipartimento di Management Valter Cantino. Media partner dell’evento Inhousecommunity e Legalcommunity.

Massimiliano Sciullo

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