Con oltre 3.800 imprese agroalimentari che esportano merci all’estero, per un valore di 10 miliardi ogni anno, Torino e il Piemonte confermano di avere un tesoro tra le mani, soprattutto adesso che Unesco ha voluto riconoscere la cucina italiana come patrimonio immateriale dell’umanità. Solo l’alimentarista pesa per 1,3 miliardi a Torino e provincia mentre a livello di Piemonte si stimano 4,3 miliardi.
Marchi e brevetti come scudo
Ma bisogna proteggere questo tesoro da chi cerca di approfittarne: sono quasi 24mila i marchi registrati nel settore, pari al 14% del totale italiano. I brevetti sono oltre 300, pari al 5,3% a livello nazionale.
Pericoli da Cina e Turchia
“Sono cifre importanti - dice Massimiliano Cipolletta, presidente della Camera di Commercio di Torino - e fa di noi un’eccellenza. Ma sono tutti beni da tutelare: nel 2024 le merci sequestrate ai confini Ue sono state per un valore di oltre 91 milioni di euro, provenienti soprattutto da Cina e Turchia. Biscotti, pasta, patatine e dolci, in particolare”.
Vermouth e non solo
“La tutela Unesco - aggiunge - non vuole essere auto celebrazione, ma deve essere un punto di partenza per affermare ancora di più i nostri marchi e i nostri prodotti. Deve essere un trampolino”. “Il Vermouth è uno dei prodotti che dobbiamo cercare di difendere - dice ancora Cipolletta - e curarne la qualità rappresenta pure un modo per tutelarlo, senza chiusure, ma con la giusta cautela”.
Strumenti a disposizione
In questo senso, ormai da anni esiste e funziona il Centro Patlib, che opera nel settore dei brevetti, ma funziona anche lo Sportello Tutela PI (che segue le pmi proprio nel mondo della tutela industriale) e il Comitato provinciale per la lotta alla contraffazione, operativo dal 2008 con l’impulso della prefettura e presieduto dalla camera di commercio.
“Nel corso degli anni il peso del Torinese sui deposti piemontesi rimane enorme, con quasi il 54% dei marchi e addirittura il 90% dei brevetti. Questo non stupisce anche perché la prima sede per questo tipo di attività è nata proprio a Torino", commenta Mariangela Ravasenga, Comitato provinciale per la lotta alla contraffazione, Sportello Tutela PI, Centro PATLIB di Torino e PID Camera di commercio di Torino.






