Il confine tra reale e virtuale si fa sempre più labile. E anche la truffa sfrutta i nuovi strumenti per camuffarsi. A rischio c'è la sicurezza individuale, ma anche di moltissime aziende private e pubbliche. E, in un contesto geopolitico incerto, gli scrupoli per ottenere dati sensibili sono sempre meno.
AI e Cyber Security
Oggi i cyber attacchi fanno ampio uso di intelligenza artificiale. Spesso per "bucare" la rete e ottenere informazioni sensibili di aziende si ricorre al deep fake, dove si simulano video messaggi o video call architettati ad arte per ottenere dati che poi vengono rivenduti a caro prezzo nel deep web.
Un esempio locale riguarda quanto avvenuto qualche mese fa all'Asl di Torino. Una cartella clinica privata può "valere" dai cento alle migliaia di euro sul mercato nero digitale. Cifra che possono toccare milioni se le informazioni estorte riguardano realtà aziendali dai grandi fatturati.
L'accordo Polizia-Newcleo
È in questo scenario che si inserisce l’iniziativa siglata questa mattina presso la Questura di Torino, dove la Polizia di Stato e la società Newcleo, che si occupa di energia nucleare, hanno unito le forze per fronteggiare le minacce del cyberspazio.
A delineare la complessità delle nuove insidie è stata la Dott.ssa Assunta Esposito, Dirigente del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica (COSC) per il Piemonte e la Valle d'Aosta.
L'evoluzione tecnologica del crimine informatico, passando per l'intelligenza artificiale, ha reso le truffe estremamente sofisticate.
Il deepfake come minaccia
"Se in passato un occhio attento poteva ancora distinguere un video contraffatto da uno autentico - ha spiegato la dirigente - oggi la perfezione dei cosiddetti "deepfake" rende questa distinzione quasi impossibile per il comune cittadino".
Ci si muove su un terreno estremamente scivoloso, dove l'unica difesa efficace risiede nel dubbio metodico e nella verifica costante delle fonti attraverso la rete stessa, che spesso conserva traccia di fenomeni criminali già noti.
L'errore umano come costante
Anche perché, nonostante la diversità di approcci e le tecnologie utilizzate, la truffa si innesca sempre nello stesso modo: attraverso l'errore umano.
Ma se da un lato l'intelligenza artificiale determina una nuova arma per chi si muove nel malaffare informatico, dall'altra è uno strumento utile per riconoscerle ed evitarle.
Come spiegato in occasione della firma del Protocollo, siglato alla presenza del Questore di Torino, Massimo Gambino, e dell'Amministratore Delegato di newcleo Italia, Elisabeth Rizzotti, la sicurezza moderna non si limita più alla sola difesa della privacy, ma si estende alla protezione della continuità operativa di aziende che, come Newcleo, operano in settori chiave per lo sviluppo energetico e tecnologico.
Formazione e informazione
L’accordo mira a mitigare i rischi cyber attraverso la condivisione di conoscenze tecniche e l’analisi delle minacce emergenti.
Nel pratico si effettuerà formazione congiunta, con momenti di confronto tra gli specialisti del COSC e il personale di newcleo al fine di aumentare la consapevolezza sui rischi connessi all'uso degli strumenti informatici.







