Politica - 24 marzo 2026, 06:50

"Da 55 i dipendenti sono scesi a 32": in Circoscrizione 6 scatta l'allarme carenza di personale

In commissione il confronto sugli uffici sotto organico. Il coordinatore Zito apre il dibattito, mentre Martelli e Cambai discutono sulla gestione delle risorse

Una immagine della sede della Circoscrizione 6 di Torino

Una immagine della sede della Circoscrizione 6 di Torino

L'attività della Circoscrizione 6 rischia un brusco rallentamento. Il tema della carenza di personale del mini-Comune di Torino Nord è finito al centro della commissione convocata dal coordinatore al Lavoro della Circoscrizione, Rocco Zito, in un confronto che ha acceso i riflettori su uffici sempre più sotto organico, tra pensionamenti alle porte e risorse umane sempre più ridotte a fronte di servizi e progetti da portare avanti ogni giorno.

"Vogliamo capire quanti buchi sono stati coperti nel personale e le prospettive, molti dipendenti dell'ente andranno infatti in pensione e la Circoscrizione, che ha un ruolo molto importante nel territorio, non può essere abbandonata a se stessa. Si parla di bene comune e di progetti complessi e ci perdiamo in questi ragionamenti: occorre fare delle riflessioni urgenti, perché se perdiamo personale mancano i collegamenti e diventa difficile centrare gli obiettivi comuni", ha spiegato Zito introducendo la discussione.

Il calo del personale: da 55 a 32 dipendenti

A fotografare la situazione sono stati i dirigenti dell'ente di prossimità, che hanno illustrato i numeri dell'organico circoscrizionale, ormai drasticamente ridotto rispetto a pochi anni fa. Dai dati emersi nel corso della commissione è stato evidenziato come il personale sia diminuito sensibilmente rispetto al 2018: se allora i dipendenti erano 55, oggi sono 32, con una riduzione significativa che, secondo quanto spiegato, rappresenta una criticità condivisa anche dalle altre Circoscrizioni della città.

Durante l'incontro è stato inoltre ricordato che la Città di Torino ha avviato due percorsi di assunzione che dovrebbero portare nuovi ingressi nei prossimi mesi. Le procedure dovrebbero concludersi entro l'estate, con l'arrivo di nuovi innesti di personale previsto indicativamente per il mese di settembre. Tuttavia, è stato precisato che il divario non verrà colmato completamente e che le prospettive, almeno nell'immediato, riguardano un incremento limitato, stimato in circa tre o quattro unità rispetto all'organico attuale.

Nonostante la riduzione del personale, gli uffici continuano a portare avanti attività complesse e progetti sul territorio. Nel corso della commissione è stato ricordato, ad esempio, il lavoro legato al progetto Marchesa e all'assegnazione di Villaretto, procedure che richiedono tempi e iter amministrativi articolati. A questo si aggiunge un altro elemento evidenziato dagli uffici: l'età media del personale è piuttosto elevata e, a fronte dei pensionamenti sempre più vicini, i nuovi ingressi non risultano ancora sufficienti a compensare le uscite.

Tra le ipotesi allo studio vi è anche una possibile riorganizzazione tra diverse Circoscrizioni, con la valutazione di accorpamenti di alcuni uffici per mettere in comune risorse e competenze. Una prospettiva che, è stato spiegato, richiederà comunque un ragionamento complesso sul piano organizzativo.

Più competenze ma stessi uffici

Nel corso della commissione è stato inoltre evidenziato come alla normale attività amministrativa si aggiungano spesso ulteriori funzioni delegate dagli assessorati comunali. Oltre alle competenze ordinarie, infatti, gli uffici circoscrizionali si trovano sempre più spesso a gestire procedure aggiuntive legate a fondi e progetti specifici, con un conseguente aumento del carico di lavoro.

Un aspetto che emerge con particolare evidenza proprio nella Circoscrizione 6, che nel 2025 risulta essere quella che ha svolto il maggior numero di commissioni. Un'attività intensa e utile per il territorio, ma che comporta inevitabilmente un impegno maggiore anche per gli uffici.

Il riconoscimento dovuto al personale

Durante la commissione non sono mancati interventi di sostegno al lavoro svolto dai dipendenti circoscrizionali, spesso chiamati a gestire servizi e progetti con risorse limitate. "La Circoscrizione una volta pullulava di enti pubblici che amministravano un territorio di valore, ovvero il primo bene comune. Sicuramente un ringraziamento va ai superstiti che non mollano il tiro, tentando di trovare una quadra e portare a termine i progetti per i cittadini o tutelando i beni da noi presenti", ha commentato la capogruppo dei Moderati Deana Panzarino.

La stessa ha suggerito anche una possibile strada per rendere più attrattivo il territorio per nuovi dipendenti. "Ultimamente le imprese no profit fanno gli open day, facendo venire dei futuri candidati a visitare le imprese e i luoghi. Potremmo avere l'opportunità come Circoscrizione che si avvicini a questo modello: quindi attirare nuovi colleghi sul territorio. Noi siamo disponibili a lavorare in questa direzione".

Il confronto tra Martelli e Cambai

Nel corso della discussione sono emerse anche alcune valutazioni differenti sulla gestione e sull'organizzazione delle risorse disponibili, in particolare tra la capogruppo del Partito Democratico Isabella Martelli e il capogruppo del Movimento 5 Stelle Fabio Cambai.

"Non sono d'accordo sulle differenze riguardo ad altre Circoscrizioni in termini burocratici, non è questo il focus del problema. Anche se abbiamo un po' di carenza di personale, quello che abbiamo ci soddisfa. Sono molti giovani e abbiamo a breve assunzioni di notevole entità. Non siamo una Circoscrizione peggiore di altre: abbiamo gli stessi impianti burocratici e gli stessi iter. Come è stato detto, c'è chi richiede di venire a lavorare da noi. Non mi piace l'entrata: infatti al gabbiotto ci sono anche quattro o cinque persone e li distribuirei diversamente, perché risulta molto confusa", ha affermato Isabella Martelli.

A replicare è stato Fabio Cambai, che ha invece invitato a concentrarsi soprattutto sulla necessità di rafforzare l'organico degli uffici. "Io direi che la parte politica di questa aula dovrebbe supportare la richiesta dei dirigenti per avere personale in più. Non mi fermerei sulle competenze che ora ha il personale, che vengono assegnate dai dirigenti: se ci sono persone in un determinato luogo è perché sono titolate a stare in quel posto e sono altre le richieste da fare", ha concluso l'esponente del M5S.

Marco D’Agostino

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