“Ciao merda di negro”, “Non sei italiano non dovresti neanche votare”, “Merde islamiche”, “L’Italia è fascista e razzista: cambiamo rotta”. Sono questi alcuni degli insulti apparsi all’online ed indirizzati consigliere comunale del Pd di Torino Abdullahi Ahmed.
Decine di frasi di attacco, scritte nei commenti del video diffuso dal dem in occasione del referendum sulla Giustizia. Tutti frasi che Ahmed ha provveduto a screenshottare e portare in Questura e alla Digos, procedendo poi alla denuncia degli haters.
La storia
Eletto in Consiglio Comunale con il sindaco Stefano Lo Russo, l'esponente del Partito Democratico è nato in Somalia nel 1988 e ha raggiunto Lampedusa nel 2008, per poi approdare a Settimo Torinese: dal 2016 è cittadino italiano a tutti gli effetti.
"Islamofobia non più tollerabile"
“La questione di fondo – spiega – è l’islamofobia diffusa. Non è più tollerabile: anche le parole feriscono”. “L’islamofobia – aggiunge l’esponente del Partito Democratico – non è un’opinione: è una forma di odio che isola, ferisce e nega la dignità delle persone”.
Ma non è l’unico episodio di razzismo. Anche sotto il video pubblicato da un noto canale Instagram, dove si vedono i musulmani riuniti al Parco Dora per la festa di fine Ramadan, sono stati scritte una serie di frasi offensive, tra cui “Una bomba ci starebbe” oppure “Un bel falò e fuori dai coglioni un po’ di merda”.
La solidarietà
In segno di solidarietà ad Ahmed i consiglieri di tutti i partiti politici, sia di minoranza che di maggioranza, hanno esposto in apertura di Consiglio in Sala Rossa i cartelli “Contro l’islamofobia, contro il razzismo”.
"Torino è antirazzista"
Ad esprimere solidarietà anche l'assessore ai Diritti Jacopo Rosatelli: "È una vergogna che va denunciata con fermezza". "Ribadisco ancora una volta la scelta di campo che ha fatto la nostra città: Torino è antirazzista e non tollera alcun tipo di discriminazione e discorsi d'odio" conclude.









