Cronaca - 26 marzo 2026, 13:58

Sicurezza urbana e zone ad alto rischio, Torino intensifica i controlli nei quartieri critici

Confermati i quartieri oggetto del vecchio provvedimento, ecco qual è la situazione

Il giardino Madre Teresa

Il giardino Madre Teresa

Entrerà in vigore il 31 marzo il nuovo provvedimento (rinnovo del precedente) con il quale il Prefetto, Donato Cafagna, in attuazione del decreto-legge del 24 febbraio 2026 n.23, “disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica”, ha istituito nella città di Torino sei zone a vigilanza rafforzata.

Le aree oggetto del provvedimento 

Le aree urbane interessate dal decreto, individuate attraverso l’analisi qualitativa e quantitativa dei reati e delle segnalazioni di degrado e di illegalità da parte dei cittadini, comprendono ampie zone nei quartieri di Dora Vanchiglia, San Salvario, San Donato, Barriera di Milano, piazza Bengasi – Nizza Millefonti e quelle della movida del Centro, nonché aree verdi e giardini (Luigi Maiocco, Alimonda, Battistini, Sambuy, Madre Teresa di Calcutta, Schiapparelli).

In quelle zone, le forze dell’ordine possono allontanare persone che tengono comportamenti violenti, minacciosi o insistentemente molesti, denunciate negli ultimi cinque anni per gravi reati contro la persona e il patrimonio, per stupefacenti o per utilizzo improprio di armi o di strumenti di offesa.

L’ordine di allontanamento ha efficacia per 48 ore dall’accertamento e, grazie alla nuova legge, consente al Questore di disporre, all’interno delle aree indicate nel provvedimento prefettizio, il divieto di accesso fino a dodici mesi, in caso di reiterazione e di pericolo per la sicurezza.

Per la tutela della sicurezza e della quiete pubblica e per l’osservanza del divieto di somministrazione di alcolici ai minori si intensificano, con il concorso della Polizia Municipale, i controlli sugli esercizi pubblici di alimenti e bevande e sui distributori automatici, estesi anche alle aree esterne limitrofe. Più controlli anche sul rispetto del Codice della strada, per quei mezzi, compresi i monopattini, suscettibili di impiego per reati predatori e per spaccio di stupefacenti.

Interventi nell'ultimo anno

Nelle aree indicate nel decreto prefettizio, ma anche in altre parti della città metropolitana, continuano serrati i servizi straordinari e quelli ad alto impatto: nel corso di quest’anno Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza hanno controllato 58.000 persone, denunciate oltre 1.600 ed eseguito 657 arresti. Sono stati inoltre sequestrati oltre 206 chili di sostanze stupefacenti.

Prosegue l’impegno per estendere e migliorare la copertura del sistema di videosorveglianza cittadino e contrastare fenomeni come le truffe agli anziani e la prevenzione di forme di devianza nei pressi degli istituti scolastici, utilizzando le risorse del Ministero dell’Interno destinate ad alimentare il Patto per la sicurezza tra la Prefettura e il Comune: complessivamente circa  4,5 milioni di Euro tra il 2024 e il 2026, a cui si aggiungono quelli provenienti dall’intesa con la Regione Piemonte e ulteriori risorse di prossima assegnazione.

Torino è la prima tra le grandi città a dare attuazione al decreto sicurezza. Il Governo Meloni, il Ministro Piantedosi e il Prefetto Cafagna dimostrano un’attenzione senza precedenti alla misura città con sei "zone a vigilanza rafforzata". Da Barriera di Milano a San Salvario, fino a piazza Bengasi e ai giardini della movida, dallo Stato arriva un ulteriore strumento per il controllo del territorio prevedendo allontanamenti immediati per i violenti e Daspo urbano fino a un anno per chi reitera i reati. Avere questo primato significa anche che Torino è una priorità per questo Governo imponendosi di continuare a lavorare per soluzioni concrete allo stato in cui versano le nostre periferie". così il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia della Camera dei Deputati, Augusta Montaruli.

Comunicato stampa

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