Prende il via sabato 28 marzo a Condove la 30ª edizione del Valsusa Filmfest, rassegna cinematografica e culturale che da trent’anni anima la Valle di Susa con un programma diffuso dedicato ai temi della memoria storica, della montagna, dell’ambiente e dell’impegno civile.
L’inaugurazione è affidata a un evento di forte valore culturale e simbolico: la proiezione del documentario Nel blu dipinti di rosso, diretto da Stefano Di Polito, in programma alle ore 21.00 al Cinema Comunale con ingresso libero sino ad esaurimento posti.
La serata sarà arricchita dalla presenza del regista, che incontrerà il pubblico, e dalla partecipazione del Coro Popolare Giovanna Marini. Intitolato alla musicista, ricercatrice e protagonista della cultura popolare italiana scomparsa nel 2024, il coro prosegue il suo lavoro di valorizzazione del patrimonio musicale e civile del Paese, in continuità con una figura profondamente cara anche al Valsusa Filmfest, che le ha assegnato il Premio Bruno Carli nel 2019 e le ha dedicato nel 2025 un appuntamento in suo ricordo.
Finalista ai Nastri d’Argento Documentari 2026 per la selezione speciale “Musica”, il film racconta l’esperienza dei Cantacronache, collettivo torinese di musicisti, letterati e poeti, a cui si deve la nascita del cantautorato italiano.
I Cantacronache, dal 1958 al 1962, pubblicarono, per primi in Italia, dischi e riviste teoriche per proporre una “canzone neorealista”, in contrapposizione alla canzonetta di Sanremo, in grado di narrare i fatti di cronaca e di natura esistenziale.
Elemento centrale del racconto è il recupero degli audio originali del primo concerto del 3 maggio 1958 a Torino, che permette di riascoltare il repertorio dei Cantacronache. Il film valorizza inoltre materiali d’archivio e testi, tra cui quelli di Italo Calvino, riproposti attraverso un accurato lavoro di animazione. Ampio spazio è dedicato anche ai viaggi pionieristici del gruppo, tra i primi in Italia a raccogliere i canti di protesta di operai e mondine sopravvissuti al fascismo.
Attraverso le testimonianze dirette di Emilio Jona, teorico del gruppo, e di Fausto Amodei, tra i principali interpreti, il documentario ricostruisce quella stagione straordinaria, restituendone il valore culturale e civile. Accanto a queste voci, il film include interviste a Flavio Giacchero, Alberto Lovatto, Franco Castelli e Marzia Rey, con la partecipazione straordinaria di Willie Peyote.
Il lavoro di Di Polito si configura così come un’opera capace di tenere insieme memoria e attualità, offrendo uno sguardo che attraversa generazioni e linguaggi.
Con questo appuntamento prende ufficialmente il via un’edizione particolarmente significativa del Valsusa Filmfest, che nel 2026 celebra il traguardo dei trent’anni ed è dedicata a Fabrizio De André.
Il festival si svolgerà fino al 24 maggio in otto comuni della Valle di Susa e a Torino, coinvolgendo scuole, associazioni, enti locali e una fitta rete di realtà del territorio.
Il programma propone proiezioni, incontri, spettacoli, concerti, presentazioni di libri ed eventi speciali.
Tra gli appuntamenti principali figurano il concerto “Mike Moran. A Night at the Freddie’s Opera”, in programma il 18 aprile al Teatro Magnetto di Almese, l’incontro del 28 aprile sempre ad Almese con Mauro Pagani, condotto da Enrico Deregibus, durante il quale sarà presentato con la regista Cristiana Mainardi il documentario Andando dove non so – Mauro Pagani, una vita da fuggiasco, e la serata del 22 maggio al Teatro Fassino di Avigliana, “La voce dell’anima sarda: ricordo di Andrea Parodi”, curata e condotto da Enrico Deregibus con i Tazenda, Elena Ledda e Mauro Palmas. Tra i momenti significativi dell’edizione vi saranno anche i due Premi Bruno Carli, l’incontro dedicato a Mario Soldati e la Valle di Susa, le proposte per le scuole, le mostre e appuntamenti legati al cinema e alla memoria civile.
Le informazioni complete ed il catalogo sono disponibili sul sito www.valsusafilmfest.it





