Regione - 26 marzo 2026, 13:48

Sfm1, Avetta: “Quasi metà delle soppressioni di treni imputabili a RFI e Trenitalia”

Il consigliere del Pd chiede interventi concreti contro i guasti e la gestione inefficiente dei convogli

Immagine d'archivio

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La linea Sfm1 Rivarolo-Chieri continua a registrare problemi strutturali che penalizzano pendolari e territori del Canavese e del Chierese. A renderlo noto è il consigliere regionale del Pd, Alberto Avetta, dopo aver analizzato i dati forniti in risposta alla sua interrogazione sul servizio ferroviario metropolitano.

Nel corso del 2025, sulla Sfm1 sono stati soppressi 1.142 treni. Di questi, il 30,9% (353 treni) sono attribuibili a Rfi, a causa di guasti ai passaggi a livello o ai sistemi di segnalamento, mentre il 17,4% (199 treni) dipende da Trenitalia, per malfunzionamenti dei convogli o carenza di personale. In totale, il 48,3% delle cancellazioni è direttamente riconducibile ai gestori dell’infrastruttura e del servizio.

"I dati confermano che questa linea è la maglia nera del servizio ferroviario metropolitano - commenta Avetta -, e i pendolari, che pagano abbonamenti e biglietti sempre più cari, non possono accontentarsi di inviti generici della Regione a 'fare meglio'". Il consigliere sottolinea, inoltre, che solo nei primi due mesi del 2026 sono già state registrate 190 soppressioni.

Altro elemento critico è l’elevato numero di soppressioni parziali: 666 su 1.142. La causa principale è la presenza di tratti a binario unico, come tra Trofarello e Chieri, dove ogni guasto richiede misure di regolazione dell’esercizio per limitare i disagi sul resto della linea. "Se la Regione chiede ai gestori di limitare al minimo le soppressioni, soprattutto nelle ore di punta, il rischio è che rimanga un auspicio - prosegue Avetta -. Ancora una volta, quando si parla di trasporto pubblico locale, sul Grattacielo sventola sempre bandiera bianca".

Redazione

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