Attualità - 26 marzo 2026, 19:49

Piazza Astengo verso il rilancio: a Falchera parte il progetto, ma i fondi non ci sono

Solo le prime riparazioni sfiorano i 50mila euro. Il Comune punta su un piano strutturato e va a caccia di finanziamenti

Piazza Astengo verso il rilancio: parte il progetto, ma i fondi non ci sono

Piazza Astengo verso il rilancio: parte il progetto, ma i fondi non ci sono

Una piazza che cade a pezzi, ma anche un progetto che prova a rimetterla in piedi. A Falchera si riaccende il dibattito su piazza Astengo: da una parte il degrado evidente, dall’altra la volontà politica di avviare una riqualificazione vera e strutturata. In mezzo, però, resta il nodo più pesante e per ora irrisolto: quello delle risorse economiche.

Sopralluogo per verificare le criticità

Il punto di partenza risale al sopralluogo del gennaio 2026, quando assessori, tecnici e rappresentanti del territorio, tra cui associazioni e la Circoscrizione 6, si sono ritrovati direttamente in piazza per toccare con mano le criticità. Il quadro emerso è stato quello di un’area segnata da anni di mancata manutenzione: intonaci che si staccano, porticati deteriorati, pavimentazioni compromesse e impianti ormai datati. Una situazione che non riguarda solo il decoro urbano, ma incide sulla sicurezza e sulla piena fruibilità dello spazio, limitando di fatto la funzione sociale della piazza e delle attività che vi si svolgono quotidianamente.

Da quel momento si è aperto un percorso istituzionale che oggi arriva a un primo passaggio formale con l’approvazione della mozione in Consiglio comunale, con l’obiettivo di trasformare le criticità emerse in una strategia di intervento più ampia, organica e condivisa.

Dal degrado al progetto: “Intervento prioritario”

L’idea che emerge con forza è quella di superare definitivamente la logica degli interventi tampone per puntare a una riqualificazione complessiva. Il consigliere del Pd Tony Ledda richiama il sopralluogo svolto insieme alla Giunta e sottolinea come piazza Astengo resti un punto di riferimento identitario per il quartiere, nonostante le condizioni attuali. Parla di “una comunità attiva” che continua a vivere lo spazio, ma anche di “strutture fatiscenti e degrado diffuso”, evidenziando la necessità di un cambio di passo concreto.

Nel testo della mozione si chiede infatti di riconoscere formalmente la riqualificazione della piazza come intervento prioritario per Falchera, inserendola tra gli obiettivi strategici dell’amministrazione. Non solo: viene indicata la necessità di costruire un percorso strutturato di progettazione che tenga insieme analisi delle criticità, definizione delle funzioni future della piazza e coinvolgimento diretto di Circoscrizione, associazioni e residenti, in modo da evitare soluzioni calate dall’alto e garantire una visione realmente condivisa.

Il nodo vero: pochi fondi e costi già alti

Se sul piano politico il percorso è stato avviato, su quello economico la situazione resta complessa e ancora tutta da definire. Le prime valutazioni tecniche danno già la misura del problema: per affrontare le criticità più urgenti, senza ancora entrare nel merito di una riqualificazione completa, servirebbero oltre 50mila euro. Una cifra significativa, che riguarda esclusivamente gli interventi di ripristino e manutenzione e che non tiene conto di un progetto più ampio, inevitabilmente molto più oneroso.

Questo dato mette in evidenza una contraddizione evidente: da una parte la volontà di partire con un progetto strutturato, dall’altra l’assenza, allo stato attuale, delle risorse necessarie anche solo per le prime operazioni.

L’assessore al Verde Francesco Tresso sottolinea come si tratti di un intervento complesso, che non può essere affrontato con risorse immediate e limitate. L’idea è infatti quella di lavorare su un progetto capace di tenere insieme qualità urbana, valore sociale e sicurezza, ma anche sostenibilità economica nel tempo. Allo stesso tempo, evidenzia come oggi il Comune non disponga di fondi straordinari, rendendo necessario un cambio di strategia: costruire prima una progettazione solida e dettagliata per poter intercettare, in un secondo momento, opportunità di finanziamento.

Primo obiettivo ora è evitare nuovi danni

In questo quadro si inserisce anche la posizione dell’assessora Chiara Foglietta, che nell'attesa del progetto mira a interventi immediati per contenere il deterioramento della piazza. “Proveremo a studiare con gli uffici l’inserimento di dissuasori per evitare che la piazza si usuri e che vi sia un utilizzo improprio dei veicoli, che hanno portato la piazza in uno stato emergenziale di manutenzione”.

Una piazza grande e complessa

Però, a complicare ulteriormente il quadro sono le caratteristiche stesse di piazza Astengo. Si tratta infatti di un’area di circa 7mila metri quadrati, con una configurazione articolata e una varietà di materiali e superfici – tra porticati, fontana, anfiteatro e percorsi – che rendono ogni intervento più complesso sia dal punto di vista tecnico sia da quello economico. La gestione della manutenzione, così come la progettazione di una riqualificazione complessiva, richiede quindi un approccio integrato e una valutazione attenta dei costi.

La scommessa: progetto prima dei fondi

La mozione approvata prova a definire una direzione chiara: costruire un progetto credibile prima ancora di avere le risorse. L’obiettivo è quello di candidare piazza Astengo a bandi regionali, nazionali ed europei, ma anche di valutare strumenti di partenariato pubblico-privato, inserendo l’intervento nella programmazione pluriennale delle opere pubbliche. 

In altre parole, l’amministrazione punta a farsi trovare pronta quando si apriranno opportunità concrete di finanziamento, evitando di arrivare impreparata come accaduto in passato.

Marco D’Agostino

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