Sarà un condominio "speciale" quello di piazza della Repubblica 13. A fine 2026 verrà infatti completato il recupero dell'edificio che diventerà un housing sociale e il Comune ha pensato soprattutto agli anziani.
Come ha spiegato l'assessore ai servizi sociali Jacopo Rosatelli durante una commissione della Circoscrizione 7, l'housing sociale non è un classico esempio di edilizia pubblica. Infatti non si rivolge esclusivamente a famiglie in gravi condizioni di difficoltà economica ma a chi non potrebbe accedere ai bandi per le case popolari. In questo caso, il Comune ha pensato in particolare agli anziani, che spesso in città si trovano in condizione di solitudine.
40 alloggi per combattere la solitudine
Un housing sociale, infatti, è basato anche sulla condivisione degli spazi e sulla solidarietà tra vicini. Nei 40 alloggi di Porta Palazzo potranno entrare quindi anziani autosufficienti, famiglie in attesa di essere presi in carico dalla rete dei servizi sociali, donne vittime di violenza, persone che non rientrano nelle graduatorie delle case popolari ma rischiano di non potersi permettere un appartamento a prezzi di mercato.
"Da un lato vogliamo fornire una risposta al bisogno abitativo attuale - ha spiegato Rosatelli - dall'altro l'abitare sociale offre molti vantaggi agli anziani, che potranno vivere in un contesto abitativo comune e vivere con altre persone, contro la solitudine".
Un'ipotesi presa in considerazione è anche quella di ospitare persone anziane che hanno già un alloggio di proprietà ma che preferiscono trasferirsi in questo contesto sociale, e che potrebbero mettere in affitto il vecchio appartamento a prezzi agevolati, tramite la piattaforma comunale LoCARe.
Si amplia l'offerta cittadina dell'abitare
In questo modo l'offerta dell'abitare cittadino si amplierebbe, dando la possibilità a più famiglie fragili di trovare una casa a prezzi contenuti e risolverebbe i problemi di solitudine degli anziani che andrebbero nell'housing sociale.
Gli importanti lavori di ristrutturazione dell'edificio, iniziati nel 2023 e finanziati con 11 milioni di euro del PNRR, vedranno la fine a fine 2026. Venti dei quaranta alloggi saranno conclusi già a partire dal 31 marzo, ma non saranno comunque accessibili per il cantiere presente. Gli alloggi rimanenti e gli spazi comuni dovrebbero poi concludersi entro il 30 ottobre.







