Politica - 28 marzo 2026, 07:06

Santena, siglato l'accordo tra Comune e sindacati CGIL, CISL e UIL

Un documento che definisce le basi di un confronto strutturato e continuativo sui principali temi dello sviluppo sociale ed economico del territorio.

Santena, siglato l'accordo tra Comune e sindacati CGIL, CISL e UIL

Siglato l’accordo quadro tra il Comune di Santena e le organizzazioni sindacali confederali CGIL, CISL e UIL, un documento che definisce le basi di un confronto strutturato e continuativo sui principali temi dello sviluppo sociale ed economico del territorio.

L’intesa nasce a seguito di una serie di incontri tra l’amministrazione comunale e le parti sindacali e si configura come uno strumento di programmazione condivisa con valenza triennale, finalizzato a rafforzare il dialogo e migliorare la qualità delle politiche pubbliche rivolte a cittadini, lavoratori e imprese. Tra gli obiettivi, la condivisione delle scelte strategiche sui principali documenti economico-finanziari, a partire dal DUP e dal bilancio, con momenti di confronto periodico e tavoli tecnici tematici.

L’accordo interviene su ambiti ampi e trasversali: dalle politiche sociali, con attenzione alla non autosufficienza, alle famiglie e alle fasce fragili, fino ai temi dell’abitare e della rigenerazione urbana. Centrale anche il capitolo dedicato allo sviluppo locale, con azioni orientate al rafforzamento del tessuto imprenditoriale, alla promozione delle comunità energetiche rinnovabili e alla costruzione di reti tra imprese, università e centri di ricerca.

Particolare attenzione è riservata anche alla fiscalità locale, con l’impegno a valutare agevolazioni per le categorie più deboli, e al sistema dell’istruzione e della formazione, considerati leve strategiche per rispondere ai bisogni del territorio e sostenere la crescita economica.

«Questo accordo nasce in un contesto economico complesso, segnato da inflazione, aumento dei costi energetici e difficoltà diffuse per il sistema produttivo», dichiara il sindaco Roberto Ghio, sottolineando il quadro generale. «Negli ultimi anni abbiamo assistito a una vera e propria “selezione darwiniana” delle imprese, con l’uscita dal mercato delle realtà più fragili e una trasformazione profonda del tessuto economico locale», aggiunge il primo cittadino, evidenziando la necessità di un cambio di approccio.

«Per questo abbiamo scelto di costruire un metodo stabile di confronto con le organizzazioni sindacali, che ci permetta di affrontare insieme le sfide del territorio, dal welfare allo sviluppo economico, fino alla qualità dei servizi», prosegue Ghio. «L’obiettivo è rendere le politiche pubbliche più efficaci, più aderenti ai bisogni reali e capaci di accompagnare questa fase di transizione».

Nel documento viene inoltre richiamata la necessità di rafforzare la coesione sociale e sostenere le fasce più fragili della popolazione, anche attraverso strumenti di fiscalità locale e politiche mirate, oltre a incentivare un modello di sviluppo che tenga insieme innovazione, sostenibilità e radicamento territoriale.

L’accordo ha una durata quinquennale, con verifiche annuali congiunte sui risultati raggiunti, ed entra in vigore immediatamente dopo la firma. È inoltre previsto, entro il 2026, un momento di confronto per avviare una strategia di coinvolgimento più ampia degli attori territoriali, dalle associazioni alle realtà economiche, fino agli enti di formazione e ai comuni limitrofi.



 



 

comunicato stampa

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