Cultura e spettacoli - 31 marzo 2026, 15:40

Orson Welles oltre Quarto Potere: la mostra che racconta il regista-artista al Museo del Cinema [FOTO]

Fino al 5 ottobre oltre 400 tra fotografie, documenti e sceneggiature del celebre cineasta che fece un breve passaggio da Torino nel 1955

Museo del Cinema, inaugurata la mostra dedicata a Orson Welles

Museo del Cinema, inaugurata la mostra dedicata a Orson Welles

La mostra dà l’idea della complessità di questo regista, artista, scultore, davvero le professioni di Orson Welles sono molteplici. Combina in modo notevole due elementi importanti: aspetto didattico e evocativo emozionale”: così Carlo Chatrian presenta la grande mostra su Orson Welles, la prima che ha organizzato in toto da quando è alla guida del Museo del Cinema

Appuntamento fino al 5 ottobre

Fino al 5 ottobre, oltre 400 tra fotografie, documenti d’archivio, disegni, manifesti, materiali audiovisivi e installazioni raccontano all’interno della Mole l’artista e il regista. Concepita dalla Cinémathèque française e curata dal suo direttore Frédéric Bonnaud, l'esposizione ripercorre la vita e la carriera del celebre autore.

Un onore riportare qui in Italia Orson Welles - spiega Frédéric Bonnaud È un paese che amava tantissimo. Per noi francesi è stato importante perché rappresentava l’artista. Era un cineasta a tutto tondo, siamo qui per mostrare diversi aspetti: quello innovativo, i molti talenti e la passione per Shakespeare. Ci mostra un aspetto interessante cioè quello di cinema e arte che si trovano a convivere. Se sei un cineasta e sei anche artista le cose si complicano, questa storia che abbiamo voluto raccontare è di come il mondo del cinema abbia gestito un cineasta che era anche artista”

L’Aula del Tempio accoglie un’installazione dedicata a Rosabella (Rosebud) che fa immergere il visitatore nell’atmosfera di quello che è stato il capolavoro di Orson Welles, Quarto Potere. La chapelle dedicata al Caffè Torino si trasforma nello studio radiofonico della RKO dal quale Welles nel 1938 aveva spaventato i radioascoltatori con la sua “La guerra dei mondi”.

Cinque le aree tematiche

La mostra si sviluppa poi in 5 aree tematiche: 1915 - 1939 Wonder Boy; 1941 Quarto Potere;  1942 L’inizio dei guai; 1947-1968 Una star in Europa; 1969 -1985 Un re senza regno.

Oltre ai materiali dell’esposizione parigina, la mostra accoglie il fondo Welles del Museo nazionale del cinema, che comprende tra gli altri il certificato di nascita, diverse pagine di sceneggiature, tra cui quella di Quarto Potere, e poi ancora foto soggetti e manifesti originali. La rassegna espone poi per la prima volta le tavole disegnate e colorate da Guido Crepax, dedicate a La Storia immortale, racconti di Karen Blixen messo in scena da Welles.

In occasione della mostra è stato presentato il manoscritto “Un pezzo grosso”, romanzo inedito di Orson Welles, presente negli archivi del Museo del Cinema. L’opera sarà presto in libreria con la casa editrice di Elisabetta Sgarbi, La Nave di Teseo. 

Presente all’inaugurazione della mostra Roberto Perpignani, montatore che ha lavorato con Orson Welles su film come Il processo: “Sono capitato nella moviola di Orson Welles casualmente. Studiavo pittura, mi occupavo dell'infanzia . Non c’erano avvisaglie che avrei potuto occuparmi di cinema. Cercavano un giovane da formare, eravamo imparentati alla lontana e mi hanno proposto. Sono partito per arrivare a Fregene, nel garage aveva fatto montare le sue moviole per il montaggio. Sono entrato e non ne sono uscito più”.

Quel film che non venne mai realizzato

La mostra non si concentra sul breve soggiorno che Welles fece insieme alla moglie Paola Mori nel 1955. Il regista infatti avrebbe dovuto girare negli Studi Fert probabilmente un riadattamento per la Cbs di “Moby Dick—Rehearsed” che non venne mai realizzato.

Chiara Gallo

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