Attualità - 01 aprile 2026, 07:37

Mirafiori, stretta su camper e minimarket: “Ma la situazione non è risolta”

L’assessore Porcedda: “Stiamo lavorando per nuove telecamere e aiuti al commercio”

Mirafiori, stretta su camper e minimarket: “Ma la situazione non è risolta”

Linea dura contro accampamenti abusivi e minimarket, aspettando il nuovo bando che potrebbe portare all’installazione di altre telecamere. A fare il punto sulle azioni intraprese negli ultimi mesi a Mirafiori ci ha pensato l’assessore alla Sicurezza di Palazzo Civico, Marco Porcedda, parlando di risultati “positivi, anche se il problema non è ancora risolto”.

I camper

Le operazioni, condotte in collaborazione con polizia locale, Amiat e servizi sociali, si sono concentrate inizialmente su corso Salvemini, per poi estendersi alle aree di corso Tazzoli, via Gonin e al parcheggio Caio Mario. Tra i provvedimenti adottati anche la chiusura del parcheggio davanti al piazzale del Redentore e l’applicazione, quando possibile, della normativa sul turismo itinerante. Tre - in risposta al consigliere Pierlucio Firrao - sono i camper confiscati nell’ultimo anno.  “Non sempre è stato possibile intervenire in tempo reale - ha spiegato Porcedda -, ma rispetto a un anno e mezzo fa possiamo dire che la situazione è migliorata”. Parallelamente - per fare qualche esempio - sono stati recuperati numerosi alloggi occupati abusivamente in corso Agnelli, in via Poma, via Artom e via Togliatti.

Controlli minimarket 

Sul fronte del commercio, i controlli mirati hanno portato anche alla chiusura di alcuni minimarket che non rispettavano le ordinanze, mentre altri esercenti - ha aggiunto l’assessore - “si sono adeguati alle prescrizioni, riducendo l’orario di apertura fino alle 21”. Certo, rimane qualche gatta da pelare. Vedasi via Sanremo, dove qualche giorno fa due avventori si sono presi a bastonate.

Obiettivo telecamere

Già scelte le prossime misure da adottare. A partire dal potenziamento della videosorveglianza grazie a un fondo per la sicurezza integrata da 1,3 milioni di euro destinato all’intera città. Una parte sarà usata per le telecamere (come precisato in commissione alla 2, una delle opzioni porta a via Plava). “Insieme all’assessore Paolo Chiavarino e alle associazioni dei commercianti - ha concluso Porcedda -, l’amministrazione sta inoltre lavorando a soluzioni contro l’aumento di furti e “spaccate”, anche attraverso fondi ministeriali dedicati”.

Le reazioni dal territorio

Un punto della situazione che ha soddisfatto i cittadini, anche se l’attenzione resta alta. Come ha confermato Ermanno Soffietti, promotore di una petizione in corso Salvemini: “Oggi è rimasto solo un camper, ma giorni fa - a dirla tutta -, un rom che vive nella zona ha estratto un coltello dopo essere stato rimproverato”. E mentre il coordinatore del Pd, Riccardo Prisco, ha raccontato come i commercianti di Santa Rita abbiano creato delle chat whatsapp per avvisarsi “in caso di pericoli”, il consigliere Juri Bossuto (M5S), ha sottolineato la necessità di affiancare agli interventi di sicurezza politiche sociali e di riqualificazione urbana: “Altrimenti le misure restano temporanee”.

Sulla stessa linea il presidente della Circoscrizione 2, Luca Rolandi, che evidenzia l’importanza del recupero degli spazi abbandonati: “Trasformarli in luoghi di socialità è fondamentale per contrastare il degrado”. Di parere non troppo ottimista Domenico Angelino (Fratelli d’Italia) che ha puntato il dito contro le scelte del passato: “Paghiamo ancora errori di 15 anni fa, quando fu consentita l’occupazione di corso Tazzoli”.

 

Philippe Versienti

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