“Un filo putiniano vice di Cirio: Tajani intervenga". È questa la frase postata dal leader di Azione Carlo Calenda su X, che sta creando un certo imbarazzo. Perché il partito in Regione fa parte del centrodestra e sostiene appunto il governatore Alberto Cirio.
Il post
E Sergio Bartoli, consigliere della civica che porta il nome del presidente cuneese, è stato nominato a maggio scorso commissario di Azione per la città di Torino. Per questo il tweet di Calenda ("La nomina di un filo putiniano con una pessima storia di viaggi in Donbass e apertura di finti consolati alla vicepresidenza della Regione Piemonte è di una gravità assoluta: chiedo formalmente ad Antonio Tajani ed Alberto Cirio di non accettare questa vergogna ed intervenire subito"), stride con la realtà politica della nostra Regione.
A questo si aggiunge, sullo stesso tono, il post dei giovani di Azione con scritto: "Maurizio Marrone nominato vicepresidente della Regione, l'assessore che ha stanziato 3 milioni di euro per le associazioni pro Vita, amico dei separatisti russi. Marrone non ci rappresenti".
Italia Viva all'attacco
Va all'attacco del partito Italia Viva Piemonte Torino, che commenta: "Non si può fare l'opposizione sui social e poi governare insieme in Regione. Se Azione vuole prendere le distanze dalle posizioni di Marrone, c'è un solo modo per dimostrarlo: uscire dalla maggioranza. Il resto è solo finta opposizione per raccattare qualche like su Instagram".





