Sabato 11 aprile il FolkClub accoglie Andy McKee in un concerto intimo e spettacolare dedicato alla chitarra acustica solista: maestro del fingerstyle, trasformerà le sei corde in un’orchestra percussiva e melodica, unendo ritmi complessi, armonie innovative e tapping su steel string guitar e harp guitar in un’esperienza sonora immersiva e senza confini.
Originario del Kansas, celebre per composizioni originali su steel string guitar e harp guitar che fondono fingerstyle, percussioni e melodie evocative con video come “Drifting”, “Rylynn”, “For My Father” e “Into the Ocean” ha superato centinaia di milioni di views su YouTube, ispirando chitarristi globali tra cui Calum Graham, Alexandr Misko, Sungha Jung e Mike Dawes.
Guitar Player Magazine lo acclama “probabilmente il musicista più influente dell’epoca, certamente sulla chitarra acustica solista e forse in assoluto” (maggio 2024). Passato dalla chitarra elettrica all’acustica da teenager, influenzato da Michael Hedges, Preston Reed e Don Ross, McKee esplora alternate tunings per unire ritmo, armonia e melodia, come lui stesso spiega: “Ero timido da bambino, la chitarra mi permetteva di esprimere emozioni difficili a parole”. Ha suonato in oltre 40 paesi, collaborato con John Petrucci, Prince, Eric Johnson, Steve Lukather, Lee Ritenour e David Foster; dal 2015 organizza l’Andy McKee’s Musicarium con ospiti come Tommy Emmanuel, Antoine Dufour e Jon Gomm.
Nel 2024 ha lanciato “Tripliciti”, album trio con Trevor Gordon Hall e Calum Graham, acclamato universalmente; nel 2025 esce un nuovo disco solista e la riedizione del ventesimo anniversario di “Art of Motion”. John Petrucci lo elogia: “La sua musica trasporta in un viaggio eufonico, poeticamente toccante”; Steve Lukather: “Musica acustica che radica l’anima”; Alex Skolnick apprezza la priorità su composizione e musicalità rispetto a mera tecnica.





