Il TorinoFilmLab propone per la prima volta a Torino il Green Film Lab, il programma che unisce cinema e sostenibilità. Dal 17 al 19 aprile il primo appuntamento del 2026 si terrà infatti sotto la Mole, dove il TFL opera dal 2008 con il sostegno del Museo Nazionale del Cinema.
Organizzato insieme a Green Film - Trentino Film Commission, col supporto di Creative Europe - Sottoprogramma MEDIA dell'Unione Europea e la collaborazione di ACE Producers, EAVE e EcoProd, Green Film Lab promuove buone pratiche di produzione sostenibile, fornendo strumenti pratici per l'applicazione di un green protocol e l’ottenimento di una certificazione.
«Vogliamo portare a Torino un’offerta di alta formazione internazionale, già diffusa in tutta Europa, affinché la transizione ecologica diventi un’opportunità di crescita. Infatti, avere le giuste competenze nella produzione sostenibile agevola anche l’accesso a fondi italiani ed europei, che sempre più spesso richiedono che le fasi produttive siano sostenibili o certificate» dichiara Mercedes Fernandez, Managing Director del TorinoFilmLab.
A capo del team di tutor, Giovanni Pompili (Italia) - produttore di Kino Produzioni e alumnus del TFL - accompagnato da Dörte Schneider Garcia (Portogallo / Germania), esperta assistente alla regia e consulente per la sostenibilità; Louise Marie Smith (Regno Unito), fondatrice di Neptune Environmental Solutions, specializzata nei sistemi di gestione ambientale e nelle pratiche sostenibili per l’industria del cinema e delle serie TV di fascia alta; e Lucie Trémolières (Francia), scrittrice e regista specializzata in eco-narrazione e nelle diverse risposte emotive alla crisi ambientale.
Tra i 6 progetti selezionati sono tre i titoli italiani: Inverno di Matteo Tortone, rappresentato dal produttore Alessandro Carroli e dalla sceneggiatrice e story editor Zelia Zbogar della torinese EIE film - già partecipanti di FeatureLab 2025; Il Nido di Claudio Giovannesi, portato a Green Film Lab da Valeria Beraldo e Sofia Rivolta, rispettivamente Head of Co-production and Film Funding e Coordinating Producer di Indiana Production; e Piggy Baby (Bambino maialino) opera seconda della regista e produttrice Maria Giménez Cavallo, già assistente alla regia di Abdellatif Kechiche e Pietro Marcello, prodotto da Berta Film. Nel pieno dello spirito internazionale e di scambio del TFL, insieme ai titoli italiani lavoreranno tre film internazionali che hanno già un interesse e dialoghi di co-produzione avviati con l’Italia: Concrete Music presentato da Viktorija Seniut Stroliene e Laura Vrubliauskaitė, produttrice e Producer’s assistant della Viktoria Films (Lituania), e diretto da Saulius Baradinskas - coprodotto dalla Lumen Film di Roma; Priceless, presentato dal regista Paul-Răzvan Macovei e dal produttore Tudor Hermeneanu di Armadillo Entertainment (Romania) - coprodotto con Ombre Rosse di Cagliari. Completa il gruppo dei sei team con progetto il film The Hottest Summer In History del regista Tommaso Pitta che parteciperà con la produttrice Katie Hodgkin della società Steel Made Films Ltd (Regno Unito).
Per rafforzare il proprio impegno in termini di sostenibilità ambientale e sociale, per l’organizzazione di Green Film Lab a Torino, il TFL ha scelto realtà che hanno alle spalle progetti da condividere e supportare.
Casa del Quartiere Barrito (via Tepice 23/c, Torino) - Luogo di incontro, cultura e inclusione sociale, pensato per offrire alla comunità concrete opportunità di socializzazione, formazione e crescita. Inoltre, tramite l’Associazione Onlus “Il giardino di Titta”, dal 2004 i gestori portano avanti progetti educativi, sanitari e nutrizionali in Ciad, promuovendo solidarietà e sviluppo sostenibile per le comunità locali.
Jigeenyi (via Borgo Dora 3/o, Torino) - Gestito dall’Associazione Renken, Jigeenyi è uno spazio interculturale, bar e ristorante, che ha l’obiettivo di dare spazio alle cucine africane e all’empowerment delle donne attraverso percorsi culturali, formativi e lavorativi.
Vasté Bistrò - Giacosa (via Giacosa 38, Torino) - La ricerca di prodotti da agricoltura sostenibile, l’attenzione per il benessere dei lavoratori e l’impegno per l’inclusione lavorativa di soggetti fragili fanno di Vasté un’impresa a forte impatto sociale. Il bistrò di via Giacosa nasce negli spazi della Fondazione Agnelli e si affaccia sulla quiete verde del Parco del Valentino.





