Un palazzo di via Artom ha preso fuoco questa notte, poche ore prima dell'alba. L'allarme è scattato intorno alle 4: il rogo ha avuto origine per dinamiche ancora da accertare, ma sul posto sono intervenute sei squadre dei vigili del fuoco, tra cui due autoscale.
L'edificio interessato è di dieci piani e sulla parete esterna risulta installato un cappotto. Le squadre hanno operato per circa 3 ore e hanno estinto le fiamme e messo in sicurezza l'area. Sono in corso di indagine le cause dell'incendio, mentre non si riscontrano persone coinvolte.
Danni per circa 100 mila euro
Ammonta a circa 100 mila euro la prima stima dei danni all’edificio, di proprietà della Città di Torino e in gestione ad Atc, di via Fratelli Garrone, dove nella notte è divampato un incendio che ha distrutto buona parte della cappottatura sulla testata del palazzo. Sul posto stamane si è recato il Presidente dell’Agenzia, Maurizio Pedrini, insieme ai tecnici di Atc che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area; al momento non risultano danni agli appartamenti o alle persone. Presenti naturalmente anche i tecnici del Comune, oltre ai Vigili del Fuoco e ai Carabinieri.
“Mi auguro - dichiara il Presidente di Atc Maurizio Pedrini – che sulle cause dell’episodio venga fatta piena luce dalle autorità competenti, a cui l’Agenzia naturalmente sporgerà denuncia. L’intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco, che ringrazio, ha evitato conseguenze più gravi. Quanto successo ci preoccupa, non solo per i danni materiali, ma anche per la sicurezza delle famiglie che vivono nelle case popolari”.
Marrone: "Sfiorata la strage"
"Non permetteremo che le case popolari di Torino diventino terreno di scontro in faide rom che mettono a rischio l’incolumità delle persone per bene. Il rogo di questa notte, che ha raggiunto il nono piano del condominio Atc di via Fratelli Garrone, avrebbe potuto provocare una strage e dagli accertamenti pare ormai chiaro si tratti di un atto doloso a seguito dell’ennesima lite violenta scatenata dai rom che gravitano intorno ad un alloggio occupato senza titolo nel medesimo complesso Atc. Questi personaggi devono essere allontanati dalle case popolari senza se e senza ma. Lo dobbiamo a tutti i cittadini onesti che hanno attesto in graduatoria il proprio posto per la casa popolare e oggi rischiano di finire coinvolti in roghi e violenze. Chi occupa e non è in grado di vivere in maniera civile non avrà mai cittadinanza nei complessi Atc, li sgombereremo uno dopo l’altro”, commenta il vicepresidente della Regione, Maurizio Marrone.







