Fare di Torino un laboratorio europeo delle competenze: è questo l'obiettivo del patto sottoscritto oggi da UniTo e dalla Fondazione europea per la formazione, agenzia dell'Unione europea con sede nel capoluogo piemontese. L'idea è di unire ricerca, competenze e territorio per costruire nuove opportunità per studenti, istituzioni e città.
Le attività
La collaborazione punta a valorizzare l'incontro tra mondo accademico ed un attore internazionale, che opera in quasi 30 Paesi per migliorare istruzione, formazione e mercato del lavoro. L'intesa prevede un piano di attività in costante evoluzione, dall'organizzazione di visite studio e scambio di buone pratiche, fino all'attivazione di 10 tirocini curriculari per studenti dell'Università presso ETF.
Previsti anche eventi aperti alla città, su temi come migrazioni, innovazione educativa e competenze trasversali. Le prime iniziative saranno avviate già entro il 2026, con un ampliamento nel corso del triennio.
I commenti
Un passo concreto, lo ha definito la Rettrice Cristina Prandi, nel "percorso che l'Ateneo ha avviato nella diplomazia scientifica. Formare persone capaci di unire competenze e dialogo tra istituzioni contribuisce a migliorare la qualità delle decisioni pubbliche".
"Sviluppare partenariati per estendere e valorizzare le competenze di giovani ed adulti significa rendere la formazione una leva decisiva per costruire società più giuste e competitive" ha affermato la Direttrice dell'ETF Pilvi Torsti.
"Nessuna istituzione - ha sottolineato l'assessore comunale alle Politiche Educative Carlotta Salerno - è un'isola: questa collaborazione va nella direzione di unirci per valorizzare reciproche competenze, elaborando insieme nuove prospettive". A farle eco il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo:"È un protocollo importante da un punto di vista istituzionale perché rafforza la formazione: attraverso strumenti come questo noi dobbiamo portare avanti insieme l'idea che serva un'Europa più forte e con maggiori competenze".







