Dopo la polemica legata ai furti e ai raid notturni, arrivano i primi segnali concreti sul fronte sicurezza nell’area del Gerbido di via Gorini. Nelle ultime ore, infatti, si registra un’intensificazione dei controlli da parte delle forze dell’ordine tra strada del Portone, via Gorini e corso Orbassano, proprio nelle zone finite al centro delle denunce dei lavoratori Gtt per i furti d'auto.
A confermarlo sono gli stessi dipendenti del deposito, che parlano di una presenza più costante di pattuglie di polizia e carabinieri, soprattutto nelle ore notturne. “Stanno controllando - riferisce Andrea Forneris, autista Gtt - un collega è stato fermato alle tre di notte mentre rientrava. È evidente che qualcosa si è mosso e siamo molto contenti di questo”.
Cambio di passo
Un cambio di passo che arriva dopo una lunga scia di episodi denunciati nei mesi scorsi, con auto rubate durante i turni di lavoro e utilizzate per compiere altri reati. Una situazione che aveva portato i dipendenti a definire il parcheggio del deposito Gtt del Gerbido un vero e proprio “bersaglio”.
Proprio l’ultimo caso, avvenuto nella notte tra il 12 e il 13 aprile tra strada del Portone e corso Orbassano, aveva riacceso i riflettori sul fenomeno. In quell’occasione, una banda organizzata aveva rubato più veicoli, utilizzandoli per tentare colpi in serie, tra cui un assalto a un concessionario.
La tecnica
Il meccanismo, ormai consolidato, è sempre lo stesso: auto rubate, utilizzate come mezzi per altri reati e poi abbandonate. Una dinamica che ha coinvolto più volte anche i dipendenti del deposito, costretti a lasciare le proprie vetture per ore durante il servizio.
L’intensificazione dei controlli rappresenta quindi una prima risposta alle richieste arrivate dai lavoratori, che da tempo chiedevano maggiore sicurezza e presidio sul territorio.





