Una nuova sede in Florida inaugurata da poco, una missione come Artemis II che ha seguito i passi della Artemis I cui ha preso parte anche il satellite ArgoMoon e tanti progetti che stanno bollendo in pentola. Sono giorni di grande attività per Argotec, l'azienda aerospaziale torinese guidata da David Avino, che celebra anche un bilancio 2025 decisaente positivo.
I numeri, infatti, parlano di ricavi in crescita del 60% e una redditività in forte aumento. Come spiega una nota ufficiale dell'azienda che oggi ha il suo quartier generale a San Mauro, "il risultato migliore di sempre, una performance finanziaria che segna un salto dimensionale e industriale".

[David Avino, fondatore e amministratore delegato di Argotec]
Ricavi alle stelle
I ricavi dell’esercizio 2025 hanno raggiunto i 57 milioni di euro (+60% anno su anno), mentre l’EBITDA (il margine operativo lordo) è salito da 2,1 milioni di euro a oltre 16 milioni di euro, con un margine del 28%. Per il quarto anno consecutivo, Argotec ha registrato una crescita a doppia cifra, consolidando un tasso medio annuo di crescita del 75% dal 2022, sostenuto dalla progressiva industrializzazione delle proprie piattaforme satellitari e dall’espansione della propria base clienti.
Non solo difesa
L’anno concluso, si legge ancora nella nota ufficiale, "ha segnato anche un’evoluzione nel mix di business: la Difesa contribuisce per il 30% sul volume d’affari, rafforzando la presenza in un segmento caratterizzato da investimenti crescenti e da una rilevanza sempre maggiore all’interno delle strategie economiche e industriali europee. Resta, al contempo, solida la quota di programmi scientifici realizzati con agenzie spaziali nazionali e internazionali. Una diversificazione del business, sostenuta da tecnologie dual use, che rafforza la stabilità finanziaria e le prospettive di crescita nel medio-lungo periodo".
Obiettivo 100 milioni (e nuove assunzioni)
Per il 2026, l’obiettivo è raggiungere i 100 milioni di euro di ricavi, proseguire nella crescita dell’organico e consolidare la presenza internazionale. Gli investimenti riguarderanno, in particolare, sistemi per l’elaborazione dei dati direttamente in orbita, applicazioni per l’osservazione della Terra e il monitoraggio dello space weather, oltre al rafforzamento della resilienza delle infrastrutture spaziali e una maggiore efficienza dei processi industriali e della capacità produttiva.
Da San Mauro alla Florida
Cuore di questo modello di business è lo SpacePark di San Mauro, dove l’organizzazione supervisiona tutte le fasi di progettazione, produzione fino alle operazioni in orbita. L’approccio all-in-house (tutto viene realizzato internamente all'azienda) si fonda su un’integrazione verticale e permette ad Argotec di produrre fino a un satellite a settimana.
La stessa strategia di business è stata replicata negli Stati Uniti, con investimenti in California - dove opera una divisione volta allo sviluppo di soluzioni di telecomunicazione avanzata - e in Florida, dove è operativa la nuova facility produttiva. Proprio in Florida, nel sito di Melbourne, si trovano i satelliti HEO destinati a diventare parte della costellazione IRIDE il prossimo maggio, insieme a quelli già in orbita: entro l’anno la flotta raggiungerà i 25 satelliti, completando la costellazione HEO di Argotec per l’osservazione della Terra.
Avino: "Definiamo un nuovo modello di Spazio"
“I risultati di quest’anno sottolineano il cambiamento della nostra realtà, sia dal punto di vista finanziario sia dimensionale – afferma David Avino, amministratore delegato e fondatore di Argotec -. In pochi anni abbiamo costruito un percorso di crescita capace di cogliere le opportunità del mercato e gli spazi di innovazione del settore. In questo processo si inseriscono anche le interlocuzioni con potenziali investitori interessati a sostenere la nostra prossima fase di sviluppo e le nostre ambizioni di crescita. Argotec resta una realtà non convenzionale: il nostro obiettivo è contribuire a definire un nuovo modello di spazio, rendendolo un motore di crescita sempre più centrale e accessibile nelle strategie dei governi nei prossimi anni. I risultati raggiunti dimostrano che la direzione è quella giusta e trovano conferma anche nell’interesse sempre più concreto di investitori, anche internazionali, verso il nostro progetto”.





