Economia e lavoro - 16 aprile 2026, 11:55

I giornalisti piemontesi in piazza per il rinnovo del contratto: “Il conto non lo devono pagare giovani e precari”

L’accordo FIEG-FNSI è fermo a dieci anni fa e non ci sono margini di intesa nell’immediato. Garbarino (Subalpina): “Inaccettabile pagare un servizio 17 euro lordi”

I giornalisti torinesi in piazza per il rinnovo del contratto

I giornalisti torinesi in piazza per il rinnovo del contratto

Un lavoro sensibile, che ha bisogno di tutele, garanzie e non solo dal punto di vista economico. Senza trascurare chi lavora da precario. La proposta di 17,25 euro lordi a pezzi equipara la condizione di un giornalista precario a un rider. Che è già una condizione inaccettabile”. Così Silvia Garbarino, segretaria dell’Associazione Stampa Subalpina, ha introdotto la manifestazione che questa mattina ha preso spazio in via Garibaldi, all’angolo con via Milano a Torino.

Uno sciopero che segue di poche settimane quello precedente: sul tavolo, il mancato rinnovo del contratto FIEG FNSI, fermo a dieci anni fa. Un tavolo con gli editori che non ha portato a nessun passo avanti. Con tanto di flash mob incluso.

Stanarli per un confronto pubblico

“Vogliamo stanarli e portare gli editori a un confronto pubblico. Ecco perché anche oggi siamo in piazza: vogliamo far capire ai cittadini la nostra situazione. Portare il dibattito all’interno delle famiglie italiane. Siamo pronti a trattare, ma non possiamo accettare di sentirci dire che si guadagna troppo e che il conto devono pagarlo i più giovani e i precari”.

Forum nazionale il 9 giugno

Proprio per parlare della situazione dei precari, la Clan di Torino organizza un forum nazionale per il 9 giugno così da tenere alta l’attenzione.

Massimiliano Sciullo

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