Parlare di donne e Sacre Scritture non è scontato anzi oggi più che mai appare rivoluzionario e necessario. In una società in cui la componente femminile rivendica a gran voce diritti, riconoscimento e dignità, riscoprire il ruolo delle donne nella Bibbia come soggetti non solo presenti, ma attivi ed autonomi diventa una scelta di grande modernità.
A ribadirlo, sabato 16 aprile sarà Marika Bononi, docente di Religione Cattolica presso il Liceo Scientifico Volta, che da anni segue i corsi di Teologia femminista del Coordinamento Teologhe italiano (CTI). L’incontro dal titolo “La parola delle donne che...non tacciono in assemblea”. Voci di donne nel secondo Testamento” è organizzato dal MASCI TO3 (Movimento adulti scout cattolici italiani ) e si terrà alle ore 15:00, nella Chiesa di Pompei di via San Secondo 90 a Torino.
L’evento ha lo scopo di far emerge le voci delle donne della Bibbia, raccontate da un punto di vista femminile perché, come ci ha anticipato la prof.ssa Bononi,- >. Protagoniste dell’incontro saranno alcune delle donne che Gesù ha incontrato nei Vangeli come l’ Emorroissa, la Samaritana, Elisabetta o ancora la donna della parabola della dracma perduta. >.
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Prendere coscienza di questa rimozione consente di restituire alle donne, attraverso la teologia femminista il proprio ruolo non solo nella Bibbia, ma anche nella storia, riconoscendo loro >.
La Chiesa contemporanea non si pronuncia rispetto la teologia femminista, ma non può negarla ne delegittimarla perché si tratta di studi teologicamente fondati condotti da teologhe che se ne occupano in Italia, già a partire dagli anni 60, dal Concilio Vaticano II.
una teologia della contraddizione. Per tali caratteristiche attrae e incuriosisce anche persone atee, agnostiche o che frequentano altre comunità religiose>>. Ridando voce alle donne dunque si rende giustizia al testo biblico ed al messaggio cristologico e ciò non riguarda solo un ambito relativo alla fede, ma riguarda un aspetto più universalistico, conclude la prof.ssa, >.





