Cronaca - 20 aprile 2026, 19:03

Zone a vigilanza rafforzata: dopo due settimane 37 arresti e 172 allontanamenti

I numeri dopo quindici giorni dall’entrata in vigore del nuovo decreto

Immagine d'archivio

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Dopo due settimane dall’entrata in vigore del nuovo decreto di istituzione a Torino delle zone a vigilanza rafforzata, il Prefetto Donato Cafagna ha svolto in Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica una prima verifica sulle attività e sui risultati finora conseguiti.

Le novità introdotte

Il provvedimento prefettizio ha introdotto rilevanti aspetti innovativi rispetto alle precedenti ordinanze:

  • ampliando le zone interessate, ha esteso la facoltà da parte delle Forze di Polizia di allontanare persone pericolose e prevenire reati e situazioni di degrado;
  • avvalendosi delle norme del Decreto Sicurezza, ha consentito l’applicazione del DACUR (Divieto di accesso alle aree urbane);
  • orientando l’attenzione anche sugli esercizi pubblici e sui mezzi di mobilità leggera come i monopattini, ha intensificato i controlli. 

Nei quartieri di Barriera di Milano, di Aurora e di San Donato, nonché nelle zone del Lingotto, di piazza Bengasi, di Vanchiglia, di San Salvario, della stazione Porta Nuova, si sono ripetuti dal 31 marzo i servizi straordinari del territorio e ad alto impatto da parte di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale. 

Tutti i numeri

Fino al 15 aprile, sono state controllate 3.704 persone, sono stati effettuati 37 arresti, 172 provvedimenti di allontanamento e sequestrati oltre 11 kg di sostanze stupefacenti. A seguito delle reiterate violazioni dell’allontanamento, il Questore ha emesso 5 provvedimenti di divieto di accesso alle aree urbane (DACUR), indicate come “zone rosse”.

Sono stati controllati 35 esercizi commerciali ed elevate 14 sanzioni, con chiusure e sospensioni di attività. La Polizia Municipale ha intensificato anche i controlli sui monopattini, sanzionandone 169. Tra i provvedimenti di allontanamento spiccano quelli adottati nei confronti di persone con precedenti per reati connessi allo spaccio di stupefacenti, furti, rapine, borseggi e delitti contro la persona. 

"L'attenzione resta alta"

Si tratta di dati molto indicativi dell’impegno continuo e coordinato delle Forze di Polizia nel controllare il territorio e prevenire i reati, utilizzando, subito, anche gli strumenti forniti dal nuovo Decreto Sicurezza. Resta alta l’attenzione su tutte le altre zone della Città, dal Centro alle aree turistiche, a quelle commerciali e residenziali”, ha puntualizzato il Prefetto.

redazione

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