Ogni abitante di Torino, lo scorso anno, ha speso 66 euro per pagare multe per contravvenzioni al Codice della Strada (non importa che abbia la macchina o la patente, la media riguarda tutti, proprio tutti). Il residente ad Asti 45, ad Alessandria 43, a Vercelli 38, a Verbania 37, a Cuneo 35, a Novara 30, a Biella 27 euro.
Il calcolo è stato fatto dall’Osservatorio di Facile.it, sugli incassi complessivi dei comuni piemontesi : Torino è in testa con 56 milioni di euro, Alessandria (quasi 4 milioni di euro) e Asti (3,3 milioni di euro) sono le amministrazioni che nel 2025, hanno incassato i maggiori proventi da multe e sanzioni a carico degli automobilisti. Seguono nella graduatoria dei comuni capoluogo di provincia piemontesi, Novara (3 milioni di euro), Cuneo (quasi 2 milioni di euro) e Vercelli (1,8 milioni di euro). Chiudono la graduatoria i comuni di Biella (1,2 milioni) e quello di Verbania che ha incassato 1,1 milioni di euro.
Complessivamente, nel 2025, i capoluoghi di provincia hanno incassato quasi 72,3 milioni di euro. L’importo, in calo del 6% rispetto al 2024.
Guardando ai comuni con meno di 2.000 residenti, in vetta alla classifica si posiziona Strevi (AL), che a fronte di 1.956 abitanti incassa quasi 1,6 milioni di euro; seguono Cannero Riviera (VB), 916 abitanti e più di 242mila euro incassati, e Castel Rocchero (AT), 353 abitanti e quasi 114mila euro di proventi.
Fin qui i numeri. Ma c’è un ma. Certo che c’è un ma.
Secondo l'articolo 208 del Codice della Strada, gli incassi delle multe non possono finanziare liberamente i bilanci comunali, ma vanno vincolati a interventi di sicurezza stradale. Almeno il 50% dei proventi deve essere destinato a manutenzione strade, segnaletica, barriere, illuminazione e potenziamento dei controlli.
Ognuno di noi può giudicare, nel proprio territorio, lo stato delle strade. Un pericolosissimo colabrodo, spesso privo di luci e segnaletica a terra.





