EVENTI
ANTEPRIMA TORINO JAZZ FESTIVAL
Dal 22 aprile al 2 maggio 
Il Torino Jazz Festival, con la direzione artistica di Stefano Zenni, torna da sabato 25 aprile a sabato 2 maggio 2026, preceduto da un’anteprima nei jazz club cittadini dal 22 al 24 aprile. Il titolo scelto per la XIV edizione, The Sound of Surprise, riprende la celebre definizione del 1959 del critico americano Whitney Balliett e diventa chiave di lettura della programmazione: il jazz come suono della sorpresa, un’esperienza capace di spiazzare, emozionare e creare nuove connessioni tra artisti, pubblici e linguaggi. Tra le novità di quest’anno, la nascita della Giovane Orchestra di Liberi Suoni e un concerto ideato e realizzato da un trio di giovani direttori artistici. Confermate e ampliate le collaborazioni con le principali manifestazioni musicali del territorio.
INFO: https://www.torinojazzfestival.it/
100 ANNI CARLO FRUTTERO
Dal 23 aprile al 29 maggio
A Torino al Circolo dei lettori e delle lettrici prende vita una mostra in cui il pubblico non è spettatore passivo ma parte attiva. In esposizione materiali originali dell’Archivio Fruttero conservato dalla Fondazione Mondadori e oggetti dalle collezioni custodite dalle eredi: taccuini, manoscritti, lettere, appunti, giochi. La mostra è affiancata da una serie di eventi speciali, ospitati nelle sale del Circolo, che ne ampliano il racconto e ne attivano i contenuti in forma partecipata. Il 23 aprile vernissage e “A cena con Fruttero”: sette tavoli, sette libri, sette conduttori. Un format della Fondazione Mondadori che diventa esperienza immersiva: intorno ai libri si sta a tavola come dentro un romanzo. Il 29 maggio finissage e “Frullato Fruttero”: una maratona collettiva e performativa di lettura.
INFO: www.ilclubfruttero.it
LOVERS FILM FESTIVAL
Fino 21 aprile
Il Lovers Film Festival torna a Torino per la 41esima edizione dal 16 al 21 aprile al Cinema Massimo. Sono 50 i film in programma, provenienti da 21 nazioni, 32 anteprime, in anteprima mondiale di Frisk. Fra i film fuori concorso al festival, oltre alla pellicola di apertura, “Blue Film” di Elliot Tuttle venerdì 17, alle 22,30 in sala 1. “Strange journey: the story of Rocky Horror” di Linus O’Brien domenica 19 aprile alle 16 in sala 3. Il film di chiusura “Plainclothes” di Carmen Emmi sarà martedì 21 alle 20,30 in sala 1. Tra le novità il premio Adoration Award e torna il Premio del Pubblico e il Premio Matthew Shepard. Tra gli ospiti Leo Gassmann, Gianluca Ricuperati, Nicola Savino, il trio di “Sensualità a corte”.
INFO: https://www.loversff.com/it/
EXPOSED
Fino al 2 giugno 
Mettersi a nudo. È questo il tema della terza edizione di Exposed Torino Photo Festival, che torna a Torino dal 9 aprile al 2 giugno e punta a fare diventare il capoluogo un punto di riferimento fotografia internazionale. "Un invito - hanno spiegato gli organizzatori - a spogliarsi delle sovrastrutture e schemi, a guardare dentro di sé e oltre le apparenze". In programma quasi due mesi di 18 mostre temporanee indoor ed outdoor, incontri, eventi ed iniziative diffuse con l'obiettivo di instaurare uno scambio attivo con la città ed il pubblico.
INFO: https://exposed.to.it/
50 ANNI FONDAZIONE OMI
Fino al 30 aprile 
La Fondazione OMI di Torino compie 250 anni. Per festeggiare questo importante compleanno ha organizzato una serie di appuntamenti con artisti e scrittori, dal fondatore dei Subsonica Davide "Boosta" Di Leo fino ad uno dei padri piemontesi dell'arte povera Michelangelo Pistoletto. Ad aprire i festeggiamenti, il prossimo 5 marzo alle 21 al coro di Santa Pelagia (via San Massimo 21), lo spettacolo con Davide Di Leo e Gianluca Favetto. La voce di quest'ultimo, insieme alla sonorità di Boosta, accompagneranno il pubblico in un viaggio tra memoria e contemporaneità. Quella sera stessa il nuovo logo, realizzato per festeggiare l'anniversario, verrà proiettato sulla Mole Antonelliana.
INFO: www.operamunificaistruzione.it
L'ETÀ DELLA PAURA E DEL CORAGGIO
Fino al 29 aprile
Fondazione Circolo dei lettori, in collaborazione con Reale Mutua, dà vita a "L'età della paura e del coraggio", un ciclo di incontri che riflette sulle paure contemporanee e trova nel coraggio la risposta senza tempo a dubbi e incertezze. Dal 18 marzo al 29 aprile, a Torino al Circolo dei lettori e delle lettrici, quattro appuntamenti per osservare da vicino un sentimento mutaforma che nei giovani assume i contorni dei timori per il futuro, per la crisi climatica, la distanza dall’altro, la precarietà. L'età della paura e del coraggio, nel quadro di Dialogo aperto, la stagione 2025/26 della Fondazione, diventa allora una risposta alle insicurezze, un momento di ascolto a più voci, in cui linguaggi diversi creano un antidoto contro le inquietudini di oggi.
INFO: https://torino.circololettori.it/
MANOUCHE JAZZ NIGHTS
Da giovedì 23 aprile a domenica 26 aprile
Manouche Jazz Nights: da giovedì 23 a domenica 26 aprile torna il festival dedicato al jazz manouche negli spazi di Flashback Habitat. Dedicare un festival al jazz manouche significa per Flashback portare dentro l’ecosistema una musica nata ai margini. Il jazz manouche nasce dall’incontro tra la tradizione romaní europea e il jazz americano, ma soprattutto da una posizione storicamente laterale: quella di comunità nomadi, abituate a vivere tra i confini, mai completamente dentro un sistema, mai del tutto assimilate. È una musica che non si sviluppa al centro, ma nelle intersezioni, nei passaggi, nelle zone di contatto.
INFO: https://www.flashback.to.it/
VISITA GUIDATA NOTTURNA CARCERI LE NUOVE
Sabato 25 aprile
Il Museo del Carcere Le Nuove e l’Associazione Nessun Uomo è un’Isola ETS che lo gestisce hanno programmato per il 25 aprile 2026 - prima visita alle 9.30 e ultima alle 21.30 - una serie di visite guidate straordinarie al percorso storico museale e al ricovero antiaereo de Le Nuove.
INFO: https://www.museolenuove.it/index.php/info-pratiche-ed-orari
CASTELLI APERTI
Sabato 25 e domenica 26 aprile 
Prosegue la rassegna Castelli Aperti che per il week end della Festa della Liberazione offre un’opportunità unica per riscoprire il patrimonio culturale e storico del territorio piemontese. Dalle fortificazioni medievali alle residenze nobiliari immerse nel verde, i visitatori potranno partecipare a visite guidate, eventi tematici e attività per tutte le età, in un viaggio tra storia, architettura e memoria.
INFO: https://castelliaperti.it/it/
CINEMA
OMAGGIO KAMAL ALJAFARI
Dal 22 al 25 aprile
Il Museo Nazionale del Cinema di Torino ospita il regista e artista visivo palestinese Kamal Aljafari in occasione di una retrospettiva completa a lui dedicata, in programma dal 22 al 25 aprile 2026 al Cinema Massimo. Giovedì 23 aprile alle ore 18:00 è in programma una masterclass con Kamal Aljafari, un’occasione speciale di approfondimento aperta al pubblico per esplorare i processi creativi e le tematiche al centro del suo lavoro.
INFO: www.museocinema.it
MUSICA E CONCERTI
BLANCO
Sabato 25 aprile ore 21 
MA’ è il nuovo album di Blanco che nasce dall’esigenza di dire in musica tutto ciò che nel tempo è rimasto in sospeso con una figura centrale come la propria madre: non per distanza o mancanza, ma per quel naturale allontanamento che accompagna la crescita. Un rapporto profondo, mai incrinato, che nel tempo cambia forma e si traduce in parole oggi raccolte in un racconto diretto e sincero.
TOMMASO PARADISO
Giovedì 23 aprile ore 21 
Tommaso Paradiso torna dal vivo con un tour nei palazzetti in programma ad aprile 2026. Sul palco porterà la sua nuova musica e il singolo “Lasciamene un po’” che uscirà questo venerdì 12 settembre. A distanza di due anni dal suo ultimo progetto discografico, “Lasciamene un po’” – prodotto da Simonetta – arriva di petto e conferma lo stile inconfondibile di Paradiso: una scrittura unica, sempre attuale con una vena nostalgica, capace di trasformare scene quotidiane in immagini universali. Le sonorità, estremamente identitarie, uniscono il calore degli anni ’80 a un pop contemporaneo diretto e immediato tra synth, chitarre e ritmi incalzanti, per un brano romantico, incisivo ed estremamente coinvolgente.
GIOVANNI ALLEVI
Martedì 21 aprile ore 20.30
Il Maestro Giovanni Allevi torna sul palco accompagnato dal suo fedele pianoforte e riprende il suo viaggio musicale con un nuovo tour europeo che porta semplicemente il suo nome, trasformando ogni concerto in un’esperienza di pura emozione, un incontro sospeso tra musica, vita e rinascita. Come racconta lui stesso: "Mi avvicino al pianoforte con un sentimento completamente nuovo: amore allo stato puro. Tutto ciò che desidero è celebrare la bellezza e il miracolo della vita".
INFO: Teatro Colosseo, via Madama Cristina 71, tel. 011.6698034, www.teatrocolosseo.it
ROBERTO VECCHIONI
Mercoledì 22 aprile ore 20.30
Tra il silenzio e il tuono: un ritorno carico di amicizia, affetto e grande musica, in un appuntamento che ha il sapore di un abbraccio. Roberto Vecchioni dà spazio ai brani dell’album L’Infinito, un lavoro che intreccia musica, pensiero e poesia e che racconta figure capaci di “battere il destino”, amando la vita nonostante tutto. A seguire, un viaggio emozionante nei classici che hanno segnato la sua storia artistica e la memoria collettiva del Paese. Sul palco, con lui, la storica band composta da Lucio Fabbri (pianoforte e violino), Massimo Germini (chitarra acustica), Antonio Petruzzelli (basso) e Roberto Gualdi (batteria).
INFO: Teatro Colosseo, via Madama Cristina 71, tel. 011.6698034, www.teatrocolosseo.it
FABRIZIO BOSSO
Sabato 25 aprile ore 20.30
About Ten è l’organico con cui Fabrizio Bosso rilegge, grazie agli arrangiamenti di Paolo Silvestri, maestri immortali del jazz come Duke Ellington e Dizzy Gillespie, proponendo insieme anche musica originale. L’inconfondibile suono della tromba di Bosso, la sinergia e l’interplay del suo rodato quartetto unita agli arrangiamenti eleganti e swinganti di Silvestri per l’ensemble di fiati, danno vita a una musica raffinata, vivace, ricca di colori.
INFO: Teatro Colosseo, via Madama Cristina 71, tel. 011.6698034, www.teatrocolosseo.it
FRAH QUINTALE
Martedì 21 aprile ore 21 
Frah Quintale, uno degli artisti più rappresentativi della scena musicale italiana contemporanea, annuncia oggi PALAZZETTI’26, il suo primo tour nei palasport che nella primavera 2026 toccherà le principali città italiane. L’annuncio arriva a tre anni di distanza dal suo ultimo EP "Storia Breve” (2022) e a due dall’uscita dell’album “Lovebars” con Coez (2023, disco di platino). PALAZZETTI’26 riporta l’artista alla dimensione live, pronto ora a misurarsi per la prima volta protagonista nei palasport, un nuovo passo per il suo percorso artistico. Autore e compositore dei propri progetti, Frah Quintale ha fatto dell'evoluzione e della sperimentazione il suo marchio di fabbrica, pur mantenendo uno stile distintivo. Con la sua musica, la sua scrittura autentica e il suo immaginario ha saputo creare una visione perfettamente distinguibile e difficilmente etichettabile. E lo ha sempre fatto a modo suo, col suo gusto per la melodia, le sue interpretazioni e quella freschezza che caratterizza ogni brano. Con 3 milioni di ascoltatori totali su Spotify, 32 dischi di platino e 11 dischi d’oro, è un artista dalle intuizioni sempre originali, che pezzo dopo pezzo, non ha mai smesso di portare nuova linfa vitale alla musica italiana.
ONE (WO)MEN SHOW
NINO FRASSICA & LOS PLAGGERS BAND
Giovedì 23 aprile ore 20.30
Surreale, musicale, comico e coinvolgente: sono gli ingredienti dello spettacolo di Nino Frassica, uno dei volti più iconici e amati della comicità italiana. Con lui sul palco, nell’imperdibile Tour 2000/30000 i suoi inseparabili Los Plaggers, una straordinaria band di sei musicisti. Lo show è un viaggio musicale delirante e irresistibile in cui oltre cento canzoni celebri vengono riscritte, tagliate e incollate secondo l’inimitabile stile Frassica. Da Cacao Meravigliao a Grazie dei fiori bis, da Viva la mamma col pomodoro a sigle TV come Portobello e jingle pubblicitari.
INFO: Teatro Colosseo, via Madama Cristina 71, tel. 011.6698034, www.teatrocolosseo.it
ALE E FRANZ
Da giovedì 23 a domenica 26 aprile ore 21
Ale&Franz tornano a teatro con "Capitol'ho", un nuovo originale spettacolo che ne ripercorre la trentennale carriera, affiancando ai loro personaggi più iconici e surreali nuovi ospiti disposti ad entrare nel loro strambo universo.
INFO: Teatro Alfieri, piazza Solferino 4, www.teatroalfieritorino.it
TEATRO
RESTEREMO PER SEMPRE QUI BUONE AD ASPETTARTI
Martedì 21, Giovedì 23 e Sabato 25 aprile ore 19.30, Mercoledì 22 e Venerdì 24 ore 20.45, Domenica 26 ore 16
Briciola, Luna e Wanda, rispettivamente un cane, un gatto e un pesce rosso di sesso femminile, si ritrovano improvvisamente sole, abbandonate in casa dal loro padrone che, uscito come ogni sera per andare in un posto che loro non conoscono, questa volta sembra non tornare; sono animali ma allo stesso tempo sono come persone senza pelle, carne nuda esposta al mondo. Diego Pleuteri e Leonardo Lidi si incontrano in un testo che è una metafora della sopraffazione a cui si è sottoposti, a vari livelli, da una società fintamente empatica.
INFO: Teatro Gobetti, via Rossini 8, tel. 0115169555 - 800235333 www.teatrostabiletorino.it
NOTTE MORRICONE
Mercoledì 22 e Venerdì 24 aprile ore 20.45, Giovedì 23 e Sabato 25 aprile ore 19.30, Domenica 26 ore 16![]()
Il Centro Coreografico Nazionale/Aterballetto compone un omaggio a Ennio Morricone con questa creazione firmata dal coreografo spagnolo Marcos Morau, artista pluripremiato e dal linguaggio visionario. La danza incontra le arti visive e il cinema sulle musiche leggendarie del Premio Oscar, trasformandole in paesaggi emotivi. Non si tratta di spiegare la sua opera, ma di dialogare con essa.
INFO: Teatro Carignano, piazza Carignano 6, tel. 0115169555-800235333, www.teatrostabiletorino.it
CASA ABIS - ANCORA IN DUE
Mercoledì 22 aprile ore 20.45
Una commedia ironica e allo stesso tempo spietata sulla vita di coppia. Si parte dal tema del matrimonio e si attraversano le tappe della convivenza, le crisi e anche i compromessi a cui scendere. E' un progetto comico, nato dalla coppia formata da Stella Falchi e Gabriele Abis.
INFO: Teatro Gioiello, via Colombo 31, www.teatrogioiellotorino.it
NO
Mercoledì 22 aprile ore 21
Progetto ideato, diretto ed interpretato da Annalisa Limardi. Lo spettacolo, adatto a un pubblico maggiore di 14 anni, indaga la difficoltà di definizione dei propri confini personali, in "NO" la performer si imbatte e confronta nelle richieste di quel mondo esterno simboleggiato da un microfono ad asta: incalzata da domande sempre più insistenti ed invasive, con il passare dei minuti la protagonista si trova sempre più in una condizione di incapacità a dare il proprio consenso, palesando un’evidente condizione di limite da cui prende forma la personale ribellione. Da soggetto passivo in palese difficoltà di fronte al suo immaginario interlocutore, una volta preso attivamente il controllo del microfono, si trasforma in soggetto attivo finalmente in grado di far affermare voce ed autonomia.
INFO: Off Topic, via Pallavicino 35, www.fertiliterreniteatro.com
ARRUSI
Da mercoledì 22 a venerdì 24 aprile 
Con questo spettacolo si compie un viaggio all’indietro nel tempo immergendosi ad inizio Novecento quando prendono forma storie realmente accadute di diritti negati e di ingiustizie subite, vicende lontane per quanto capaci di correre parallele, in qualche modo di sfiorarsi in un gioco di rimandi e coincidenze. Di Gabriele Scotti. Regia di Omar Nedjari.
INFO: San Pietro in Vincoli, via San Pietro in Vincoli 28, www.fertiliterreniteatro.com
INTRECCI. TRA ARTE E SCIENZA
Giovedì 23 aprile ore 17.30
GiovedìScienza, in collaborazione con la Fondazione TRG, propone uno speciale appuntamento dedicato al mondo della scuola: la conferenza-spettacolo firmata dal docente, divulgatore, attore e giocoliere Federico Benuzzi. Un intervento per provare a dialogare intorno al concetto di "terza cultura", ossia una cultura umana, dove arte e scienza sono tanto intrecciate da risultare, a volte, inestricabili.
INFO: Teatro Ragazzi Trg, corso G. Ferraris 266, casateatroragazzi.it, ingresso gratuito su prenotazione scrivendo a scuole@centroscienza.it
MADE4YOU.X
Giovedì 23 aprile ore 20 e Venerdì 24 aprile ore 21
Rassegna di Eko Dance Project nell’ambito di Palcoscenico Danza, che celebra il decimo anniversario del progetto. Per l’occasione Pompea Santoro ha coinvolto come padrino d’eccezione Nacho Duato, protagonista con “Liberté”, estratto da Rassemblement, storica creazione del 1990 per il Cullberg Ballet. Accanto a lui, il programma propone nuove creazioni firmate da Salvatore De Simone, con un lavoro sviluppato in collaborazione con lo Studio Wayne McGregor, Giovanni Insaudo con “Unknown 2.0” e Paolo Mohovich con “Roter Puls”.
INFO: Teatro Astra, via Rosolino Pilo 8, tel. 0115634352, www.fondazionetpe.it
LE RAGAZZE SON TORNATE
Venerdì 24 e sabato 25 aprile ore 21, domenica 26 ore 16
Altro che “terza età”: il tempo oggi non segna una fine, ma una trasformazione. È da questa idea che nasce la nuova commedia scritta e diretta da Diego Ruiz. Sul palco tre protagoniste d’eccezione – Daniela Poggi, Debora Caprioglio e Fiordaliso – danno vita a uno spettacolo ironico e irriverente che diventa un vero e proprio manifesto di rinascita e indipendenza. Una commedia brillante, ricca di gag e ritmo, che prende in giro il mondo dello spettacolo e racconta con leggerezza una generazione sorprendente.
INFO: Teatro Gioiello, via Colombo 31, www.teatrogioiellotorino.it
NELLA NOTTE CI GUIDANO LE STELLE
Venerdì 24 aprile ore 21
Nuova produzione Casa Fools in occasione delle celebrazioni del 25 Aprile. Di e con Paola Bertello e Roberta Calia. Teresa e Arianna sono donne comuni in un tempo fuori dal comune: 1943–1946. Attraverso le loro storie si intrecciano fame, lavoro, bombardamenti, scioperi, violenza e solidarietà. Due vite diverse che si incontrano, si riconoscono e diventano parte della stessa lotta. Il percorso di Arianna e Teresa culmina nel referendum del 1946. In occasione dell’80° anniversario del suffragio universale, lo spettacolo riporta il pubblico a quel momento fondativo, mentre le protagoniste sognano un futuro fatto di uguaglianza e libertà. Quel futuro è diventato il nostro presente, ma quanto di quel sogno è stato davvero realizzato
INFO: Casa Fools, via Bava 39, www.casafools.it
ENCANTO - INCANTI ACROBATICI
Sabato 25 aprile ore 17
Dalle luci di Dubai ai riflettori italiani: lo show che ha conquistato migliaia di spettatori arriva a Torino, anzi a Venaria. Un cast eccezionale di 11 artisti guiderà in un viaggio emozionante fatto di acrobazie mozzafiato ed equilibri impossibili.
INFO: Teatro Concordia, corso Puccini, Venaria, tel. 0114241124, www.teatrodellaconcordia.it
MOSTRE
GAZA
Fino al 27 settembre
Fondazione Merz, Museo Egizio di Torino e MAH - Musée d’art e d’histoire di Ginevra presentano GAZA, il futuro ha un cuore antico. Materie e memorie del Mediterraneo una grande mostra internazionale che, attraverso il dialogo tra archeologia e arte contemporanea, restituisce la profondità storica e culturale di Gaza, crocevia millenario di commerci, culture e credenze, sottraendola a una lettura esclusivamente contingente e invita a riflettere sul valore universale del patrimonio come luogo di memoria, identità e futuro. Il progetto mette in relazione una selezione di circa ottanta reperti archeologici dal MAH - Musée d’art e d’histoire di Ginevra su mandato dello Stato di Palestina e dal Museo Egizio di Torino – dall’età del bronzo al periodo ottomano – con le opere di artisti contemporanei palestinesi e internazionali Samaa Emad, Mirna Bamieh, Khalil Rabah, Vivien Sansour, Wael Shawky, Dima Srouji e Akram Zaatari.
INFO: https://www.fondazionemerz.org/
REGINE IN SCENA
Fino al 6 settembre 
La mostra è dedicata al tema della regalità come invenzione scenica, un linguaggio che attraversa i secoli e i generi, costruendo figure capaci di imporsi nell’immaginario. Il centro della mostra è il costume tra cinema e teatro, officine diverse della stessa meraviglia. Il percorso espositivo permetterà di ammirare una selezione accurata di abiti che nella storia del cinema e del teatro hanno saputo costruire l’immagine delle regine, spesso al di là della verità storica, come archetipo universale, regine del mito, della storia e della fantasia. Si incontreranno figure iconiche: storiche, come Marie Antoinette interpretata da Kirsten Dunst per la regia di Sofia Coppola (2006, costumi di Milena Canonero), o appartenenti al mito, come Medea interpretata da Maria Callas di Pasolini (1969, costumi di Piero Tosi) o, ancora, al mondo della fiaba e della fantasia, come la Regina di Selvascura da Il racconto dei racconti di Garrone, interpretata da Salma Hayek (2015, costumi di Massimo Cantini Parrini). Il viaggio proposto al visitatore attraversa cinema, teatro e opera lirica fino alle più recenti serie televisive, costruendo un dialogo continuo tra epoche, stili e linguaggi. I costumi esposti sono opere di storici atelier sartoriali realizzati per il grande cinema e il teatro. Gli abiti sono accompagnati da parrucche, gioielli e ornamenti provenienti da laboratori specializzati o realizzati appositamente su modelli originari.
INFO: https://lavenaria.it/it/mostre/regine-scena
DAVID BOWIE, MIO FRATELLO
Fino al 12 luglio 
Un racconto per immagini costruisce un ritratto di David Bowie che parte da una relazione privata e attraversa l’intera traiettoria pubblica dell’artista. David Bowie, mio fratello è il progetto dello scrittore David Lawrence in programma per la prima volta in Italia, dopo l’esposizione a Parigi e Saint-Rémy-de-Provence a Spazio Musa, Torino. Il punto di vista è definito dall’impianto della mostra: la figura di Terry Burns, fratellastro di Bowie, diventa il dispositivo attraverso cui leggere immagini, testi e materiali. Non una retrospettiva, ma un percorso che mette in relazione episodi biografici, riferimenti culturali e costruzione dell’identità artistica.
INFO: https://spaziomusa.net/blog/eventi/david-bowie-mio-fratello/
DIEGO MARCON, XIN LIU, JUNE CRESPO E LENZ GEERK
Fino all'11 ottobre 
La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo apre la stagione di mostre primaverili con quattro personali: Diego Marcon, Xin Liu, June Crespo e Lenz Geerk. Gli artisti allestiranno le loro opere negli spazi di via Modane dal 15 aprile. L'inaugurazione sarà accompagnata dal talk "Framing Problems" nell'ambito di Biennale Tecnologia. Interverrano per l'occasione Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Guido Saracco, Massimiliano Gioni, Hans Ulrich Obrist, Xin Liu e Diego Marcon.
INFO: www.fsrr.org
ALDO SALUCCI
Fino al 28 giugno
Dal 18 aprile al 28 giugno 2026 negli spazi dell’Orto Botanico dell’Università di Torino (Viale Mattioli 25) si tiene la mostra fotografica "Aldo Salucci. Riflessi d'acqua tra arte e natura" curata da Carla Testore. Un percorso immersivo tra fotografia, natura e ricerca visiva: una ventina di opere accompagnano il visitatore tra viali, giardini e serre, offrendo uno sguardo inedito sull’Orto Botanico. Le immagini pensate come interventi site-specific rivisitano alcuni luoghi emblematici della nostra città come la Mole Antonelliana, l’Orto Botanico, Piazza San Carlo e altri monumenti tra i più iconici e suggestivi del patrimonio italiano: come la cupola di Santa Maria del Fiore di Firenze, la Piazza del Campidoglio a Roma, il Sacro Bosco di Bomarzo, l’Abbazia di San Galgano. Alcune opere raffigurano le carpe Koi, emblema nella cultura orientale di forza, resilienza e superamento delle avversità, creando un suggestivo dialogo con le carpe reali che abitano le vasche dell’Orto.
INFO: https://www.unito.it/eventi/mostra-aldo-salucci-riflessi-dacqua-tra-arte-e-natura
90 ANNI GIORGIO GRIFFA
Fino al 2 luglio 
Giorgio Griffa ha compiuto novant’anni. In occasione dell'anniversario, un articolato programma di iniziative in Italia e all’estero celebra il suo lavoro, coinvolgendo istituzioni museali, fondazioni e collezioni pubbliche. Fulcro delle celebrazioni è la mostra "Summer 69", presentata dalla Fondazione Giorgio Griffa di Torino nel suo Art Space dal 9 aprile al 2 luglio 2026. L’esposizione nasce come un ritorno a un momento fondativo della vicenda umana e artistica di Griffa: l’estate del 1969. Negli spazi torinesi della Galleria Sperone ancora non aperti al pubblico, Griffa si confronta con Gian Enzo Sperone e viene ritratto dall’obiettivo di Paolo Mussat Sartor mentre lavora alle sue tele. Le fotografie realizzate in quell’occasione non sono semplici documenti, ma testimonianze vive di un passaggio decisivo, in cui la sua pittura trova una formulazione pienamente consapevole.
INFO: https://www.fondazionegiorgiogriffa.org/
ORSON WELLES
Fino al 5 ottobre 
Il Museo Nazionale del Cinema ospita la prestigiosa mostra “My Name Is Orson Welles”. Concepita dalla Cinémathèque française e curata dal suo direttore Frédéric Bonnaud, l'esposizione conta più di 400 pezzi, alcuni mai esposti prima d’ora, provenienti da varie collezioni pubbliche e private. Allestita lungo la spettacolare rampa elicoidale dell’Aula del Tempio della Mole Antonelliana, la mostra ripercorre la vita e la carriera del grande regista attraverso fotografie, documenti d’archivio, disegni, manifesti, materiali audiovisivi e installazioni. L’allestimento prolunga la spinta creativa del genio americano in un percorso immersivo e narrativo, in cui il cinema si rivela come arte dell’illusione: non semplice “finzione”, ma strumento per interrogare la verità delle immagini.
INFO: www.museocinema.it/
GIOVANNI ANTONIO BAZZI DETTO IL SODOMA
Fino al 6 settembre
Dal 31 marzo la Fondazione Accorsi-Ometto ospita la rassegna dedicata a Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma, a quasi ottant’anni dall’ultima grande retrospettiva che si tenne nel 1950 a Vercelli e a Siena. La mostra propone per la prima volta all’attenzione del pubblico la produzione iniziale del pittore, nella quale emerge un’elaborazione frenetica delle diverse esperienze maturate dall’artista che gli hanno permesso di sviluppare un linguaggio del tutto personale. Le oltre cinquanta opere presenti in mostra, alcune delle quali inedite o mai esposte prima, provengono da prestigiose collezioni private e da importanti istituzioni pubbliche. Dalla bottega di Giovanni Martino Spanzotti, ai cicli di affreschi in Sant’Anna in Camprena (1503-1504) e nel chiostro di Monteoliveto (1505-1508), nel Senese, per giungere alle straordinarie puntate a Roma, sorretto dalla committenza di Agostino Chigi, Sodoma compie un viaggio che il percorso espositivo tenta idealmente di ricostruire.
INFO: https://www.fondazioneaccorsi-ometto.it/2026/03/09/giovanni-antonio-bazzi/
I NEMICI DEL DRAKE. ENZO FERRARI E LE SCUDERIE INGLESI
Fino all'11 ottobre
In programma al MAUTO - Museo Nazionale dell’Automobile, la mostra I Nemici del Drake. Enzo Ferrari e le scuderie inglesi a cura di Carlo Cavicchi e Mario Donnini con Maurizio Cilli. Attraverso una selezione di vetture-simbolo appartenenti alle squadre note come le “sette sorelle” – Cooper, Lotus, March, Brabham, Tyrrell, McLaren e Williams oltre a vetture di altri costruttori – Arrows, Shadow, Theodore e Surtees – la mostra, sviluppata sugli oltre 2000mq dello spazio espositivo al piano terra, racconta una stagione di sperimentazione tecnica e libertà formale, tra rischi estremi, forti rivalità e decise identità visive che hanno disegnato nuovi immaginari culturali. Un universo di tecnologia, stile e spirito pionieristico, in cui le monoposto diventano simboli di una rivoluzione industriale e culturale capace di ridefinire l’immaginario del mondo delle corse. Enzo Ferrari li chiamava “i garagisti”: erano le squadre inglesi che – tra gli anni Sessanta e Ottanta – misero in discussione il dominio della Ferrari, fino ad allora protagonista incontrastata della Formula 1. Ventitré incredibili vetture esposte – di cui 21 inglesi e 2 italiane – circondate da un allestimento che restituisce il contesto culturale e sociale della Gran Bretagna del tempo, quello della Swinging London.
INFO: www.museoauto.com
LA CORDATA IDEALE
Fino all'11 ottobre
La mostra promossa dal Museo Nazionale della Montagna e curata da Enrico Camanni, con il coordinamento di Veronica Lisino e Marco Ribetti offre uno sguardo approfondito sul sodalizio umano e alpinistico tra due figure leggendarie: Giusto Gervasutti e Gabriele Boccalatte. La cordata diventa così metafora di un legame fondato su fiducia, complementarità e condivisione del rischio. Attraverso fotografie, filmati, taccuini e attrezzature, la mostra costruisce un ritratto incrociato di Gervasutti e Boccalatte: il primo, capace di trasferire sulle Alpi occidentali la tecnica del sesto grado dolomitico; il secondo, pianista e scalatore raffinato, in cui forza e sensibilità si intrecciano. Insieme diedero vita a una cordata straordinaria, interrotta tragicamente dalla morte di Boccalatte nel 1938 sull’Aiguille de Triolet. Il percorso ripercorre alcune tra le imprese più significative dell’alpinismo novecentesco, nel gruppo del Monte Bianco e oltre, accanto alle attività nelle “palestre” alpine intorno a Torino. Un itinerario multimediale mette in dialogo immagini storiche e sguardi contemporanei, interrogando l’attualità di un’eredità ancora viva, attraverso la collaborazione con il Club Alpino Accademico Italiano e la Scuola Nazionale di Alpinismo “Giusto Gervasutti” del CAI Torino. Le ripetizioni delle vie aperte da Gervasutti e Boccalatte diventano così occasione per interrogare la persistenza del loro lascito e il fascino di itinerari che continuano a misurarsi con il presente.
INFO: https://www.museomontagna.org/
INSERZIONI
Fino al 23 agosto 
Al via la seconda edizione di "Inserzioni" il programma semestrale del Castello di Rivoli che introduce nuove opere di artisti contemporanei in dialogo con quelle della collezione permanente. Per questa edizione fino al 23 agosto trovano posto nelle sale barocche del Castello i lavori di Gabriel Chaile, Lonnie Holley e Huda Takriti, le cui pratiche affrontano temi legati alla memoria, alla genealogia e alla costruzione delle narrazioni collettive in contesti geografici e culturali differenti.
INFO: https://www.castellodirivoli.org/
QE.EEN
Fino al 24 maggio
Il viaggio come esperienza reale e immaginaria, tra arte, natura e memoria. Questo il tema della seconda edizione della rassegna culturale "QU.EEN narrazioni d’arte e natura a Villa della Regina", curata da Roberto Mastroianni, Sara Lyla Mantica e Valeria Amalfitano, con il coordinamento scientifico di Filippo Masino. Mostre, incontri, laboratori, attività didattiche e appuntamenti musicali attraversano, dal 25 marzo al 24 maggio 2026, gli spazi della residenza sabauda e dei suoi giardini, riportandoli alla loro originaria vocazione di crocevia di arte, natura, pensiero e paesaggio. Due le mostre di arte contemporanea che respireranno insieme agli ambienti della villa. Nelle sale del piano nobile "Meraviglia. Viaggio nell’arte di Ezio Gribaudo", realizzata in collaborazione con l’Archivio Gribaudo, ripercorre il lavoro dell’artista ed editore d’arte torinese tra grafica, pittura e scultura. Nel padiglione dei Solinghi è allestita la mostra “Leda Melanitis”. Farfalle e mitologie tra storia dell’arte e Bio Art, dell’artista greco Yiannis Melanitis, tra i più sperimentali della scena contemporanea, realizzata in collaborazione con l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e l’Accademia di Belle Arti di Atene.
INFO: https://museipiemonte.cultura.gov.it/index.php/2026/03/25/villa-della-regina-rassegna-culturale-qu-een-narrazioni-darte-e-natura-a-villa-della-regina-e-mostre-di-ezio-gribaudo-e-yiannis-melanitis-25-marzo-24-maggio-2026/
A TU PER TU CON LEONARDO
Fino al 28 giugno
Lo Spazio Leonardo, al primo piano della Galleria Sabauda dei Musei Reali di Torino, accoglie il nuovo capitolo di A tu per tu con Leonardo, l’iniziativa che presenta a cadenza annuale, in una vetrina blindata e climatizzata, un capolavoro di Leonardo da Vinci conservato alla Biblioteca Reale di Torino. Quest’anno, l’atteso appuntamento con il genio di Leonardo, che avrà come curatori ospiti Simone Facchinetti e Arturo Galansino, è dedicato al disegno autografo Tre vedute di testa virile con barba.
INFO: https://museireali.beniculturali.it/
SCARECROW
Fino al 27 settembre
Da Flashback, 43 artisti si fanno spaventapasseri a presidio della vita. Fino al 27 settembre la sede di corso Giovanni Lanza si apre per “Scarecrow” (spaventapasseri, ndr), si tratta della mostra più importante del suo programma, “Scarecrow”, prima della fiera della settimana dell’arte contemporanea. Le opere degli artisti hanno come fil rouge quello dell’arte come dispositivo di denuncia. In questo contesto, gli spaventapasseri assumono un ruolo diverso: non quello di spaventare i deboli, ma di avvertire i forti.
INFO: https://www.flashback.to.it/
IN BETWEEN PALCES YOU CAN FIND ME
Fino al 26 aprile
Il PAV Parco Arte Vivente presenta la mostra "In between places you can find me (Tra i luoghi puoi trovarmi)", curata da Franko B, nata dalla collaborazione con l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Il progetto conferma e rafforza un dialogo attivo tra istituzione museale e formazione artistica, ponendo il PAV come luogo di attraversamento, sperimentazione e relazione con pratiche emergenti. Questa prospettiva si inserisce coerentemente nella vocazione del PAV, da sempre catalizzatore di processi del vivente e delle interconnessioni tra arte, natura e società, divenendo un prezioso osservatorio delle dinamiche ecologiche e relazionali del presente. La mostra riunisce una selezione di artisti e artiste dell’Accademia Albertina, tra studenti in corso e giovani autori già attivi nel panorama contemporaneo, uniti da una pratica di ricerca che esplora le relazioni sensibili tra umano e non umano, in un contesto storico caratterizzato da forte instabilità.
INFO: https://parcoartevivente.it/
DONNA IN BLU CHE LEGGE UNA LETTERA
Fino al 29 giugno 
Il capolavoro di Jan Vermeer, “Donna in blu che legge una lettera” arriva a Palazzo Madama dal 5 marzo. Realizzato tra il 1663 e il 1664 è un celebre dipinto a olio su tela del pittore di Delft e conservato nel Rijksmuseum di Amsterdam, raffigura una giovane donna assorta nella lettura di una lettera, vestita con una giacca blu e con un leggero accenno di gravidanza. Il dipinto è famoso per l'uso del blu oltremare ed esplora il tema della vita quotidiana e della comunicazione attraverso la lettera che la donna tiene in mano. Il capolavoro di Vermeer resterà a Palazzo Madama fino al 29 giugno. Con questa esposizione si inaugura Incontro con il capolavoro, un nuovo ciclo espositivo che porterà in museo opere iconiche della storia dell’arte antica e moderna, offrendo al pubblico occasioni privilegiate di confronto diretto con capolavori assoluti.
INFO: www.palazzomadamatorino.it
HOKUSAI - IL SEGNO CHE DIVENTA VITA
Fino al 24 aprile 
La Galleria Elena Salamon – dal 2002 punto di riferimento torinese per i collezionisti di stampe originali – prosegue con passione e rigore scientifico la tradizione familiare iniziata negli anni Sessanta. Lo spazio di piazzetta IV Marzo ospita oltre 180 xilografie originali di Katsushika Hokusai (1760–1849), il maestro giapponese che scelse come ultimo nome d’arte Gakyō rōjin Manji, il “vecchio pazzo per il disegno”. Il titolo della mostra, “Hokusai. Il segno che diventa vita”, nasce dalla filosofia racchiusa in questo nome d'arte e introduce il celebre pensiero dell’artista: «Dall’età di sei anni ho sentito il desiderio di dipingere qualsiasi cosa vedessi attorno a me…», parole che racchiudono la dedizione assoluta di un uomo che ha cercato per tutta la vita la perfezione e la verità anche in un solo punto o in una singola linea.
INFO: https://www.salamonfineart.it/
LE MACCHINE DI LEONARDO DA VINCI
Fino al 14 febbraio 2027
Oltre 50 modelli in legno di rovere tratti dai codici di Leonardo Da Vinci sono esposti a Palazzo Barolo. Meccanismi fatti di specchi, rotelle, ingranaggi con cui il pubblico potrà interagire avvicinandosi così agli studi condotti dal genio toscano. Macchine dedicate ai grandi temi che lo appassionarono per tutta la vita: il volo, la guerra, l’ingegneria civile, l’idraulica, la meccanica, l’anatomia. Anticipazioni di invenzioni e scoperte che sarebbero diventate realtà soltanto secoli più tardi. Una mostra che permette di scoprire persino il Leonardo “uomo comune”, quello che segna le spese quotidiane mentre inventa il palombaro con guanto palmato e respiratore, elabora la vite aerea che anticiperà l’elicottero moderno, immagina il paracadute, progetta il ponte girevole, la sega idraulica, il prototipo di carro armato, il battello a pale, il cuscinetto a sfera e l’elemento a catena che ancora oggi anima le nostre biciclette. Ogni macchina è costruita secondo una rigorosa fedeltà storica da Paolo Tarchiani. La lavorazione è interamente artigianale, con materiali d’epoca – legno, cotone, ottone, ferro, corda – e finiture curate, mentre l’elaborazione tecnica è sviluppata al computer per calcolare proporzioni e meccanismi con precisione assoluta.
INFO: https://lamostradileonardo.com/
EDWARD WESTON
Fino al 2 giugno 
CAMERA presenta Edward Weston. La materia delle forme. L'esposizione riunisce 171 fotografie e offre una vasta antologia dell’opera di Edward Weston (Illinois, 1886 – California, 1958), una delle figure centrali della fotografia moderna nordamericana. Curata da Sérgio Mah, la mostra ripercorre oltre quarant’anni di attività, dal 1903 al 1948, dalle prime sperimentazioni pittorialiste alla piena maturità della straight photography. Il percorso mette in luce il ruolo di Weston – cofondatore del Group f/64 – nel definire la fotografia come linguaggio autonomo, rigoroso e profondamente moderno, in dialogo e in contrasto con le avanguardie europee. Attraverso immagini in bianco e nero di straordinaria precisione formale, realizzate con la fotocamera a grande formato, Weston esplora nature morte, nudi, paesaggi e ritratti diventati iconici. Radicata nel paesaggio e nella cultura statunitense, la sua opera offre una prospettiva unica sull’affermazione della fotografia come elemento centrale della cultura visiva contemporanea.
INFO: https://camera.to/mostre/edward-weston-la-materia-delle-forme/
BEATO ANGELICO
Fino al 3 maggio 
L’esposizione tematica propone, per la prima volta, un confronto diretto tra la straordinaria e pionieristica invenzione iconografica, elaborata da Beato Angelico intorno al 1425-1428, per la rappresentazione del Giudizio Universale nella celebre tavola oggi conservata al Museo di San Marco – eccezionalmente concessa in prestito dalla Direzione Regionale Musei Nazionali Toscana, nell’ambito delle relazioni culturali e di scambio tra musei del Sistema museale nazionale del Ministero della cultura – e l’opera appartenente alle collezioni della Galleria Sabauda, eseguita dal pittore fiammingo Bartholomeus Spranger tra il 1570 e il 1571 per papa Pio V. Quest’ultima, dichiaratamente ispirata al modello di Beato Angelico, consente di indagare le modalità di ricezione, reinterpretazione e trasmissione di un prototipo figurativo di grande fascino, mettendo in luce continuità e trasformazioni del tema tra primo Rinascimento e Manierismo maturo. L’esposizione si tiene in occasione del rientro ai Musei Reali della tavola di Fra Giovanni da Fiesole raffigurante la Madonna dell’Umiltà, concessa in prestito alla mostra monografica Beato Angelico (Firenze, Palazzo Strozzi e Museo di San Marco, 26 settembre 2025 – 25 gennaio 2026).
SEMPRE ALLEGRI BAMBINI!
Fino al 28 giugno 
Per l’apertura del nuovo spazio Pop App Museum al MUSLI sarà inaugurata anche la mostra “Sempre allegri bambini!” che fino al 28 giugno 2026 rende omaggio a uno dei più grandi creatori di libri per l’infanzia: Lothar Meggendorfer (1847-1925) di cui quest’anno ricorre il centenario dalla scomparsa. Autore prolifico che realizzò più di 160 libri e 77 giochi da tavolo, è raccontato in mostra attraverso alcuni dei capolavori più noti. Tra questi il raro volume “Pierino Porcospino Vivente” che prende vita grazie a un tavolo interattivo multimediale. Spazio anche alla musica cui Meggendorfer dedicò parte della sua a produzione con alcuni corti animati realizzati dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Torino a partire dalle sue tavole mobili.
INFO: https://www.fondazionetancredidibarolo.com/il-musli/
MUSEO DELLA TORTURA E DEI SERIAL KILLER
Fino a giugno 2026 
Anche a Torino, come a Praga, Amsterdam, Chicago arriva il Museo delle Torture e dei Serial Killer alla Promotrice delle Belle Arti. Obiettivo dell'esposizione che rimarrà aperta fino a giugno 2026, è mostrare ciò che non dovrebbe mai più accadere. Millecinquecento metri quadrati di testimonianze vive, oggetti, documenti e narrazioni del tempo dell’Inquisizione segnati dal terribile violenza del frate domenicano spagnolo Tomás de Torquemada, noto per essere stato il primo e più famoso Grande Inquisitore della Spagna, ruolo che ha ricoperto dal 1483 al 1498. Famoso per aver perseguitato e bruciato migliaia di persone, il frate spagnolo ha autorizzato l’uso di terribili strumenti di tortura. Nel Museo ne sono esposti un centinaio fra cui la Ghigliottina, la Sedia Inquisitoria su cui l’imputato sedeva nudo mentre le cinghie lo stringevano lentamente e gli aculei gli penetravano nella carne, il Banco di Stiramento un tavolo su cui la vittima con i piedi e le mani legati agli argani viene appunto stirata fino alla dislocazione di spalle, gomiti, ginocchia. Questi reperti provengono dal Museo del Martirio e della Tortura di Milano (che ha tanto interessato gli abitanti del capoluogo lombardo e continua a interessarli e dal Museo di Criminologia di San Giminiano (Siena). C’è poi la sezione gratuita dedicata ai più famosi Serial Killer della storia recente fra cui Ed Gein noto come il "Macellaio di Plainfield (Wisconsis) o Donato Bilancia condannato a 13 ergastoli per i suoi omicidi. il Museo è un’occasione per imparare che la storia non è un insieme di date, ma un patrimonio di esperienze che può guidare le scelte del presente. Dal punto di vista didattico, il museo rappresenta una risorsa unica per scuole e università: favorisce l’educazione civica, stimolando nei giovani un senso critico rispetto a temi come la pace, la giustizia e i diritti umani; Questo museo, dunque, non celebra la violenza, ma la denuncia perché solo comprendendo il passato possiamo costruire un futuro diverso.
INFO: www.museotortureeserialkiller.it
ORAZIO GENTILESCHI
Fino al 3 maggio 2026
Curata da Annamaria Bava (Musei Reali di Torino) e Gelsomina Spione (Università di Torino), dedicata a uno dei più importanti artisti italiani del Seicento, la cui straordinaria qualità pittorica fu premiata da un successo in vita pari a quello di Caravaggio, Rubens e Van Dyck e da una consolidata fortuna presso committenti, collezionisti internazionali e regnanti da Carlo Emanuele I di Savoia, a Maria de’ Medici, regina di Francia, a Filippo IV di Spagna a Carlo I d’Inghilterra, che lo portò a calcare centri artistici di primo piano e le corti italiane e straniere. È il tema del viaggio a costituire il fil rouge del percorso espositivo che mette in dialogo il pittore con i contesti figurativi e con gli artisti di volta in volta incontrati, con le figure dei committenti e con le esigenze del mercato. Fulcro della rassegna sarà la grande pala con l’Annunciazione realizzata da Orazio Gentileschi nel 1623 per il duca di Savoia e ritenuta da tutta la critica uno dei vertici assoluti della produzione del maestro toscano. Al nucleo di dipinti conservato a Torino si affiancheranno importanti prestiti da collezioni private e musei nazionali e internazionali in linea con la politica di scambio e valorizzazione dei rispettivi patrimoni attuata dai Musei Reali.
INFO: https://museireali.beniculturali.it/orazio-gentileschi-un-pittore-in-viaggio/
WE FELT A STAR DYING e ELETRIC DREAMS
Fino al 10 maggio 
Un’esperienza immersiva e a tratti meditativa quella dell’opera “We felt a star dying” di Laure Prouvost. Allestita al binario 1 delle Ogr Torino, la grande installazione dell’artista che si definisce “una particella all’interno di una più ampia costellazione” è un vortice di teli, terra, materiali indefiniti, luci, suoni e video. Un ambiente surreale e multisensoriale che però si basa su nozioni scientifiche e in particolare sulla computazione quantica. Dai computer quantici a quelli degli anni Sessanta con la mostra Electric Dreams allestita al Binario 2. Una collettiva in collaborazione con la Tate Modern. Un lavoro a quattro mani del curatore Samuele Piazza con Val Ravaglia. La mostra parte dagli anni ’50 e ’60, quando la tecnologia entrava nelle case di tutti con gli elettrodomestici, la tv, le radio.
INFO: https://ogrtorino.it/
CHIHARU SHIOTA
Fino al 28 giugno
Il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino presenta la mostra Chiharu Shiota: The Soul Trembles. La grande mostra monografica dedicata all’artista giapponese arriva al MAO in anteprima nazionale - e per la prima volta in assoluto in un museo di arte asiatica - dopo essere stata ospitata in prestigiose istituzioni internazionali, tra cui il Grand Palais di Parigi, il Busan Museum of Art, il Long Museum West Bund di Shanghai, la Queensland Art Gallery di Brisbane e lo Shenzhen Art Museum. Si tratta di un progetto ampio e articolato, di grande potenza espressiva, che ripercorre l’intera produzione di Shiota attraverso disegni, fotografie, sculture, e alcune delle sue più celebri installazioni ambientali e monumentali.
INFO: https://www.maotorino.it/it/
THE NEW ORCHESTRA
Fino al 31 maggio
La mostra The New Orchestra di Hannes Egger, Olivia Mihălţianu, Rebecca Moccia, plurale, Emilija Škarnulytė, Eugenio Tibaldi nasce da sei residenze presso altrettante comunità montane diffuse nell'arco alpino e appenninico, in Piemonte, Valle D'Aosta, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Emilia Romagna. Il progetto si interroga sulla possibilità di un nuovo welfare ecosistemico a partire dalla riscoperta del senso di collaborazione, partecipazione, mutuo aiuto e insiemanza.
INFO: https://www.museomontagna.org/
MANIFESTI D'ARTISTA
Fino al 3 maggio 
Sono 540 mila manifesti conservati nel caveau del Museo del Cinema. 11 di questi sono esposti, alcuni per la prima volta, fino al 22 febbraio nella mostra “Manifesti d’artista” al piano terra della Mole. Undici capolavori, firmati da grandi artisti che fecero brevi incursioni nel mondo della cartellonistica d’autore. Tra questi anche un’artista, Vera D’Angara che rappresenta un caso davvero unico: quello di un attrice che ha realizzato il manifesto di un film da lei interpretato, Al confine della morte. Nell’opera si ritrae aggraziata ed eterea, accarezzata da una pioggia di fiori, immersa in un paesaggio mosso dal vento, riuscita interpretazione Liberty che volge già all’Art Déco.
INFO: https://www.museocinema.it/it
MUSEO DEL SERIAL KILLER
Fino a ottobre 2026 
Dai serial killer americani come Ed Gein, appena riportato alla ribalta dalla recente serie Netflix "Monster", fino alla cronaca italiana con Leonarda Vincenza Giuseppa Cianciulli, la cosiddetta “Saponificatrice di Correggio”. Sono alcuni dei dieci casi di assassini seriali passati alla storia per la loro crudeltà ed efferatezza che sono raccontati nel nuovo Museo del Serial Killer in via Arcivescovado 9.
INFO: https://www.museoserialkiller.com/torino/





