Cultura e spettacoli - 21 aprile 2026, 07:37

Leo Gassmann si racconta al Lovers: "Con la musica voglio trasmettere valori e speranze"

Ospite della 41° edizione, il cantante tornerà in città il 6 maggio: "Torino città in cui vivrei, bella quanto Roma"

Leo Gassmann ospite musicale del 41° Lovers Film Festival

Leo Gassmann ospite musicale del 41° Lovers Film Festival

Leo Gassmann è l’ospite musicale del 41° Lovers Film Festival che si chiuderà questa sera al Cinema Massimo. 

“Sono molto contento di essere qui - commenta il cantante -. Questo è un festival che cerca di andare oltre le barriere che la società ci impone, penso sia fondamentale stare dalla loro parte. Mi mette gioia aiutare le persone che sorridono nonostante le difficoltà, mi piace che esistano e mi dà speranza. Con la musica e con tutto quel che faccio cerco di portare avanti certi valori: dobbiamo ampliare i nostri orizzonti, portare luce, dare speranza, e questo è ciò che fa Lovers”.

Dopo Canzonissima e Sanremo 2026, Gassmann partirà per un tour che passerà anche a Torino, all’Hiroshima Mon Amour il 6 maggio. 

“Torino è una città bellissima, ho fatto una tappa della tournée teatrale con mamma che ha origini di Torino. Ma non ero mai venuto perché è complesso arrivarci, sono 6 ore di treno. Me ne parlavano bene tanti amici cantautori, tra cui gli Eugenio in via di Gioia e Rosita Brucoli. E ora capisco perché, è una città universitaria, con spazi grandi, meno traffico, bella quanto Roma. Unica città in cui vivrei”. 

Il legame con Torino lo ha dimostrato anche per la sua collaborazione con il compositore valsusino Mizar, con cui ha scritto il testo della canzone portata al Festival di Sanremo di quest’anno. “Mattia è un amico, una persona di talento. Sta scrivendo canzoni bellissime. È stato il primo festival con una canzone scritta da lui, ma sono sicuro che ne farà tanti altri.”

Una carriera divisa tra cinema e musica che lo ha visto impegnato oltre che in sala di registrazione, anche sul set di film come Califano e Fuori la verità. “Nella musica esprimo anche quello che voglio essere ogni giorno. Nel cinema posso essere anche un’anima dannata, un po’ meno positiva, e questo può essere una valvola di sfogo”. 

Sulle spalle del giovane artista resta il peso dell’eredità di papà Alessandro e soprattutto del nonno, Vittorio: “Quando sei nipote di un nonno così grande qualcuno ha sempre qualcosa da raccontarti su di lui. È come se l’avessi conosciuto. Sicuramente viveva in un periodo diverso per il cinema. I suoi film e personaggi restano moderni, ma allora c’era più tempo, più soldi e meno distrazioni da cellulare e social. Le persone leggevano e scrivevano di più, erano tutti più preparati, più stimolati.”  

E tra gli attori di oggi, guarda con ammirazione (oltre al papà) sia a quelli italiani che stranieri. “Will Smith, sceglie sempre dei personaggi che sai già ti piaceranno. Brendan Fraser, sta facendo film bellissimi. Poi Pierfrancesco Favino, è un trasformista. Sia per gli attori, sia per i registi, ci sono grandi potenzialità nel cinema italiano”.

Chiara Gallo

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