Attualità - 22 aprile 2026, 14:40

Rifiuti, Torino corre ai ripari: più telecamere dopo la penalità inflitta dalla Regione

Obiettivi mancati nel 2022-2023, arriva la stretta: nuovi occhi elettronici contro degrado e abbandoni

Rifiuti, Torino corre ai ripari: più telecamere dopo la penalità della Regione

Rifiuti, Torino corre ai ripari: più telecamere dopo la penalità della Regione

Più controlli, più telecamere e una strategia chiara: colpire chi abbandona abusivamente i rifiuti. A Torino scatta il potenziamento della videosorveglianza, con nuovi dispositivi già attivi in via Lauro Rossi, all’angolo con via Ozegna.

Dietro questa stretta c’è un dato preciso: la città non ha raggiunto gli obiettivi di riduzione dei rifiuti nel biennio 2022-2023 e dalla Regione Piemonte è arrivata una penalità. Da qui la necessità di intervenire subito, con misure concrete per migliorare la gestione e ridurre gli abbandoni. Tra queste, l’aumento delle telecamere sul territorio: più occhi sulle ecoisole e nei punti più critici, con controlli attivi giorno e notte.

Da 9 a 12 telecamere: scatta il potenziamento

Il sistema viene rafforzato con tre nuove telecamere, che portano il totale a dodici tra dispositivi fissi e mobili. Un incremento legato proprio alla necessità di migliorare i parametri sulla gestione dei rifiuti.

Una delle nuove installazioni è infatti quella comparsa a inizio aprile in via Lauro Rossi. Le altre due sono state posizionate in via Bongiovanni, in zona Madonna di Campagna, e in via Cigna, nel quartiere di Barriera di Milano.

Controlli mirati nelle zone più difficili

Le nuove telecamere saranno utilizzate in modo dinamico e nel corso dell’anno verranno spostate per intercettare le situazioni più critiche. Le aree sotto osservazione sono quelle dove più frequentemente si registrano problemi: Barriera di Milano, Madonna di Campagna, Borgo Vittoria e San Salvario.

Ma il sistema di videosorveglianza resta esteso a tutta la città. Le telecamere, infatti, non sono fisse: ruotano tra tutte e otto le circoscrizioni in base alle segnalazioni e ai livelli di degrado presenti attorno ai punti di raccolta come le ecoisole.

Controlli H24 e multe fino a 100 euro

Il sistema è attivo 24 ore su 24 e punta a individuare chi abbandona rifiuti in modo illegale. Le telecamere risultano particolarmente efficaci quando entrano in gioco veicoli: la presenza della targa consente di risalire rapidamente ai responsabili.

Più complessi i casi senza mezzi, anche se non mancano esempi di sanzioni anche in questi contesti, come nel caso di alcune attività commerciali dove è stato possibile risalire ai responsabili. Le multe, per questo tipo di violazioni, si aggirano intorno ai 100 euro.

Dalle immagini alla sanzione

Il funzionamento è strutturato: AMIAT si avvale di una società esterna che fornisce le telecamere e supporta la visione delle immagini, nel rispetto delle norme sulla privacy. I filmati vengono analizzati da personale autorizzato e, in caso di illeciti, vengono redatti verbali di accertamento.

A quel punto tutta la documentazione – immagini, ricostruzione dei fatti e segnalazione dell’illecito – viene trasmessa alla polizia municipale, che avvia l’iter amministrativo e provvede a notificare la sanzione ai responsabili individuati.

Telecamere anche come deterrente

Le aree videosorvegliate sono segnalate con appositi cartelli, come previsto dal Garante della Privacy. Un elemento che, come conferma la stessa società di raccolta e smaltimento di rifiuti, spesso basta a scoraggiare comportamenti scorretti.

Chi vede la telecamera tende infatti a non abbandonare rifiuti in quel punto. Anche se il rischio resta quello di spostare il problema altrove. Ed è proprio per questo che i dispositivi vengono continuamente riposizionati sul territorio, seguendo le criticità che emergono di volta in volta.

Marco D’Agostino

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