(Adnkronos) - "Il cheratocono induce delle aberrazioni di alto ordine, ovvero dei difetti di vista complessi che sono totalmente differenti dai comuni difetti di vista come la miopia o l'astigmatismo. Sono difetti che non si correggono bene con gli occhiali". Per questa patologia oculare progressiva "la diagnosi precoce è fondamentale per applicare subito dei trattamenti conservativi e addirittura anche delle tecniche combinate che riducono questo tipo di aberrazioni, migliorando anche la vista, oltre a bloccare la malattia". Lo ha detto Cosimo Mazzotta, presidente del 3rd World Keratoconus Congress, in occasione dell'evento dedicato alla malattia della cornea che si è svolto in questi giorni a Firenze. Il congresso ha ospitato un simposio satellite dedicato alle lenti intraoculari Icl, tecnologia consolidata nella chirurgia refrattiva per la correzione di miopia, astigmatismo e ipermetropia, ma anche per il trattamento di difetti visivi in pazienti selezionati con cheratocono stabile.
"Uno degli enormi vantaggi dell'Icl - spiega Andrea Russo, medico oculista, responsabile Gruppo refrattivo italiano - è la stabilità nel tempo e negli anni, perché quando facciamo una chirurgia corneale andiamo a modificare la cornea, che è un organo del nostro corpo, un tessuto, pertanto va incontro a piccole modificazioni e cambiamenti nel corso della vita. L'Icl, al contrario, è una lente che, rispetto ad altre tecniche, ha indubbiamente il vantaggio di essere più stabile nel tempo. E' ovvio che l'Icl è inserita all'interno di un occhio che stabile non è - osserva - però, se noi cominciamo con un trattamento stabile, a quel punto l'unica piccola variabile sarà l'occhio nel quale è stata inserita. Ma anche lì un vantaggio dell'Icl è la reversibilità o l'aggiornabilità: se tra 15, 20 o 30 anni il paziente ne avrà necessità, potremo cambiare facilmente l'Icl vecchia con una di potere aggiornato".





